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	<title>Radio delle donne &#187; generazioni</title>
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	<description>La prima radio podcast femminista italiana, dedicata alla differenza di genere e ai temi dei movimenti delle donne.</description>
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		<title>Radio delle donne &#187; generazioni</title>
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		<title>giugno 2001 -Il g8 delle donne- Punto G-Genova Genere Globalizzazione</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 09:42:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A giugno del 2001, un mese prima del g8 e delle manifestazioni di piazza e dei dibattiti che si alternarono a Genova, una rete femminista che comprendeva oltre 140 gruppi e associazioni di donne si riunì, per la prima volta dopo decenni, intrecciando per tre giorni voci di diverse generazioni e provenienze per provare a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A giugno del 2001, un mese prima del g8 e delle manifestazioni di piazza e dei dibattiti che si alternarono a Genova, una rete femminista che comprendeva oltre 140 gruppi e associazioni di donne si riunì, per la prima volta dopo decenni, intrecciando per tre giorni voci di diverse generazioni e provenienze per provare a ragionare sulla globalizzazione e sul suo impatto sulle vite delle donne del mondo.</p>
<p>Ecco le voci di alcune di loro, in un evento, Punto G-Genova, genere, globalizzazione, che fu seguito da tutti i media mondiali e purtroppo dimenticato in tutto questi anni dai media italiani e dallo stesso movimento delle donne.</p>
<p>Le voci sono di Monica Lanfranco, Lidia Menapace, Crhista Wichterich, Sandra Gil, Sharifa Bouatta e Lidia Campagnano.<br />
<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/07/video-2.jpg" rel="lightbox[1776]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1777" title="video (2)" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/07/video-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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		<itunes:subtitle>A giugno del 2001, un mese prima del g8 e delle manifestazioni di piazza e dei dibattiti che si alternarono a Genova, una rete femminista che comprendeva oltre 140 gruppi e associazioni di donne si riunì, per la prima volta dopo decenni,</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>A giugno del 2001, un mese prima del g8 e delle manifestazioni di piazza e dei dibattiti che si alternarono a Genova, una rete femminista che comprendeva oltre 140 gruppi e associazioni di donne si riunì, per la prima volta dopo decenni, intrecciando per tre giorni voci di diverse generazioni e provenienze per provare a ragionare sulla globalizzazione e sul suo impatto sulle vite delle donne del mondo.

Ecco le voci di alcune di loro, in un evento, Punto G-Genova, genere, globalizzazione, che fu seguito da tutti i media mondiali e purtroppo dimenticato in tutto questi anni dai media italiani e dallo stesso movimento delle donne.

Le voci sono di Monica Lanfranco, Lidia Menapace, Crhista Wichterich, Sandra Gil, Sharifa Bouatta e Lidia Campagnano.
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		<title>La Resistenza cantata &#8211; voci di donne contro le guerre</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2010/05/17/la-resistenza-cantata-voci-di-donne-contro-le-guerre/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 13:12:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo spettacolo si chiama Voci, donne e canti della Resistenza, ed è a cura del Gruppo Mafalda di Sampierdarena, e del gruppo teatrale L’Atelier.
Un allestimento in musica e parole per restituire alla memoria di chi non c&#8217;era l&#8217;importanza non solo di non dimenticare ma anche di lottare contro le guerre del presente.
Voci raccolte da Valentina Genta.
www.anpi.it
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/05/anpi-195x300.jpg" rel="lightbox[1686]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1688" title="anpi-195x300" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/05/anpi-195x300-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Lo spettacolo si chiama <em>Voci, donne e canti della Resistenza,<span style="font-style: normal;"> ed è a cura del</span></em> Gruppo Mafalda di Sampierdarena, e del gruppo teatrale L’Atelier.</p>
<p>Un allestimento in musica e parole per restituire alla memoria di chi non c&#8217;era l&#8217;importanza non solo di non dimenticare ma anche di lottare contro le guerre del presente.</p>
<p>Voci raccolte da Valentina Genta.</p>
<p><a href="http://www.anpi.it">www.anpi.it</a></p>
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		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/05/anpi-195x300-150x150.jpg)Lo spettacolo si chiama Voci, donne e canti della Resistenza, ed è a cura del Gruppo Mafalda di Sampierdarena, e del gruppo teatrale L’Atelier.

Un allestimento in musica e parole per restituire alla memoria di chi non c&#039;era l&#039;importanza non solo di non dimenticare ma anche di lottare contro le guerre del presente.

Voci raccolte da Valentina Genta.

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		<title>Non è un gioco da ragazze-in un libro il femminismo sindacale anni &#8216;70</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2010/04/13/non-e-un-gioco-da-ragazze-in-un-libro-il-femminismo-sindacale-anni-70/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 14:38:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa è stato il femminismo sindacale in Italia? Come è nato? Quali erano i temi che premevano in una società in trasformazione? Ma soprattutto: come lo hanno vissuto e interpretato le protagoniste dell’epoca? queste sono alcune delle domande alle quali prova a dare risposta il libro di  tre giovani autrici, Giovanna Cereseto, Anna Frisone e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/04/01donne.jpg" rel="lightbox[1658]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1681" title="01donne" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/04/01donne-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Cosa è stato il femminismo sindacale in Italia? Come è nato? Quali erano i temi che premevano in una società in trasformazione? Ma soprattutto: come lo hanno vissuto e interpretato le protagoniste dell’epoca? queste sono alcune delle domande alle quali prova a dare risposta il libro di  tre giovani autrici, <strong>Giovanna Cereseto</strong>, <strong>Anna Frisone </strong>e <strong>Laura Varlese</strong> <strong><em>(alla quale abbiamo chiesto il perchè di questo libro nell&#8217;intervista qui sotto) </em></strong>dal titolo <em>Non è un gioco da ragazze,</em> edito da Ediesse, che raccoglie le tre tesi di laurea delle autrici. Il volume, che attinge a fonti documentarie e orali, offre un approfondimento di quell’importante momento storico e civile, per riproporre alla riflessione e alla discussione dell’oggi una stagione che ha dato un apporto decisivo all’evoluzione di una grande «organizzazione di donne e di uomini», la CGIL.<span id="more-1658"></span><br />
Come ben sintetizza Anna Rossi-Doria, «&#8230;i Coordinamenti donne della FLM conducono una lotta per un obiettivo così arduo da rivelarsi alla fine irraggiungibile: affermare autonomamente i bisogni delle donne, trasformandoli in diritti, dentro al sindacato e allo stesso tempo trasformare quest’ultimo sulla base della nuova idea della politica che dalle assemblee e dai gruppi di sole donne era nata. Anche se si dimostrerà impossibile, quella sfida, come questi lavori dimostrano, consentirà, proprio per la sua altezza e carica utopica, lo sviluppo di idee ed esperienze ricche di insegnamenti per il futuro».</p>
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		<itunes:subtitle>Cosa è stato il femminismo sindacale in Italia? Come è nato? Quali erano i temi che premevano in una società in trasformazione? Ma soprattutto: come lo hanno vissuto e interpretato le protagoniste dell’epoca?</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/04/01donne-150x150.jpg)Cosa è stato il femminismo sindacale in Italia? Come è nato? Quali erano i temi che premevano in una società in trasformazione? Ma soprattutto: come lo hanno vissuto e interpretato le protagoniste dell’epoca? queste sono alcune delle domande alle quali prova a dare risposta il libro di  tre giovani autrici, Giovanna Cereseto, Anna Frisone e Laura Varlese (alla quale abbiamo chiesto il perchè di questo libro nell&#039;intervista qui sotto) dal titolo Non è un gioco da ragazze, edito da Ediesse, che raccoglie le tre tesi di laurea delle autrici. Il volume, che attinge a fonti documentarie e orali, offre un approfondimento di quell’importante momento storico e civile, per riproporre alla riflessione e alla discussione dell’oggi una stagione che ha dato un apporto decisivo all’evoluzione di una grande «organizzazione di donne e di uomini», la CGIL.
Come ben sintetizza Anna Rossi-Doria, «...i Coordinamenti donne della FLM conducono una lotta per un obiettivo così arduo da rivelarsi alla fine irraggiungibile: affermare autonomamente i bisogni delle donne, trasformandoli in diritti, dentro al sindacato e allo stesso tempo trasformare quest’ultimo sulla base della nuova idea della politica che dalle assemblee e dai gruppi di sole donne era nata. Anche se si dimostrerà impossibile, quella sfida, come questi lavori dimostrano, consentirà, proprio per la sua altezza e carica utopica, lo sviluppo di idee ed esperienze ricche di insegnamenti per il futuro».</itunes:summary>
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		<title>La bella politica. Una femminista della resistenza racconta</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2010/03/16/la-bella-politica-una-femminista-della-resistenza-racconta-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 16:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Marisa Ombra, autrice del libro La bella politica &#8211; La Resistenza, &#8220;Noi donne&#8221;, il femminismo, con la collaborazione di Ilaria Scalmani e la prefazione di Anna Bravo racconta i motivi di un libro che non è solo narrazione di una vita di attivismo femminista, ma anche scelta politica di trasmissione di valori di libertà alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/MarisaOmbra50x50.jpg" rel="lightbox[1566]"><img class="alignleft size-full wp-image-1561" title="MarisaOmbra50x50" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/MarisaOmbra50x50.jpg" alt="" width="50" height="50" /></a>Marisa Ombra, autrice del libro <em>La bella politica &#8211; La Resistenza, &#8220;Noi donne&#8221;, il femminismo</em>, con la collaborazione di Ilaria Scalmani e la prefazione di Anna Bravo racconta i motivi di un libro che non è solo narrazione di una vita di attivismo femminista, ma anche scelta politica di trasmissione di valori di libertà alle nuove generazioni di uomini e donne.</p>
<p>a cura di <strong>Valentina Carosini</strong></p>
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		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/MarisaOmbra50x50.jpg)Marisa Ombra, autrice del libro La bella politica - La Resistenza, &quot;Noi donne&quot;, il femminismo, con la collaborazione di Ilaria Scalmani e la prefazione di Anna Bravo racconta i motivi di un libro che non è solo narrazione di una vita di attivismo femminista, ma anche scelta politica di trasmissione di valori di libertà alle nuove generazioni di uomini e donne.

a cura di Valentina Carosini</itunes:summary>
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		<title>Generazioni di donne: online dialoghi di donne tra le età della vita</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2010/03/15/generazioni-di-donne-un-sito-stagione-dopo-stagione-mette-online-dialoghi-tra-le-eta-della-vita/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 11:15:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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		<description><![CDATA[www.generazioni-di-donne.it è un sito particolare, che ogni nuova stagione, quindi quattro volte all&#8217;anno, mette on line le discussioni che avvengono in un gruppo di donne, le cui età variano dai 25 ai 74 anni, su varie argomenti. Avete voglia di saperne di più? prima di andare al sito ascoltate le voci di due delle ideatrici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.generazioni-di-donne.it"></a><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/feminism1.jpg" rel="lightbox[1554]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1611" title="feminism1" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/feminism1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>www.generazioni-di-donne.it è un sito particolare, che ogni nuova stagione, quindi quattro volte all&#8217;anno, mette on line le discussioni che avvengono in un gruppo di donne, le cui età variano dai 25 ai 74 anni, su varie argomenti. Avete voglia di saperne di più? prima di andare al sito ascoltate le voci di due delle ideatrici del gruppo e del sito, Paola Pierantoni e Luisa Campagna.</p>
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		<title>Libri de/generi. Consigli, suggestioni, intermittenze nei libri che piacciono</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2010/01/18/libri-degeneri-consigli-suggestioni-intermittenze-nei-libri-che-piacciono/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 18:20:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SECONDA PUNTATA 
La rubrica di recensioni di libri a cura di Barbara Romagnoli, per non perdere testi di piccole case editrici, ristampe, curiosi testi che altrimenti potreste non conoscere.
Se volete saperne di più di Barbara andate al suo sito www.barbararomagnoli.info
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/12/turchia1.JPG" rel="lightbox[1356]"><img class="alignleft size-full wp-image-898" title="Barbara Romanoli" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/12/turchia1.JPG" alt="" width="240" height="180" /></a>SECONDA PUNTATA </strong></p>
<p>La rubrica di<strong> recensioni di libri a cura di Barbara Romagnoli</strong>, per non perdere testi di piccole case editrici, ristampe, curiosi testi che altrimenti potreste non conoscere.</p>
<p>Se volete saperne di più di Barbara andate al suo sito <strong><a href="http://www.barbararomagnoli.info">www.barbararomagnoli.info</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<itunes:subtitle>SECONDA PUNTATA  - La rubrica di recensioni di libri a cura di Barbara Romagnoli, per non perdere testi di piccole case editrici, ristampe, curiosi testi che altrimenti potreste non conoscere. - Se volete saperne di più di Barbara andate al suo sito www.</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/12/turchia1.JPG)SECONDA PUNTATA 

La rubrica di recensioni di libri a cura di Barbara Romagnoli, per non perdere testi di piccole case editrici, ristampe, curiosi testi che altrimenti potreste non conoscere.

Se volete saperne di più di Barbara andate al suo sito www.barbararomagnoli.info (http://www.barbararomagnoli.info)</itunes:summary>
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		<title>Parole per giovani donne 4. Germaine Greer</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 18:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.
Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: diciotto femministe parlano alle ragazze d’oggi.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.</p>
<p>Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: <strong>diciotto femministe parlano alle ragazze d’oggi</strong>.</p>
<p><strong>Il percorso comprende i seguenti testi, che trovate uno alla volta nella sezione <a title="categoria VOCI" href="../category/voci/">VOCI</a></strong>: <strong><em>Quando abbiamo smesso di pensare?</em></strong> Di Irshad Manji; <strong><em>Dalla parte delle bambine </em></strong>di Elena Gianini Belotti; <strong><em>I monologhi della vagina</em></strong> di Eve Ensler; <strong><em>Storia naturale dei sensi </em></strong>di Diane Ackerman; <strong><em>L&#8217;eunuco femmina</em></strong> di Germaine Greer.</p>
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		<itunes:summary>In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.

Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: diciotto femministe parlano alle ragazze d’oggi.

Il percorso comprende i seguenti testi, che trovate uno alla volta nella sezione VOCI (../category/voci/): Quando abbiamo smesso di pensare? Di Irshad Manji; Dalla parte delle bambine di Elena Gianini Belotti; I monologhi della vagina di Eve Ensler; Storia naturale dei sensi di Diane Ackerman; L&#039;eunuco femmina di Germaine Greer.</itunes:summary>
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		<title>Parole per giovani donne 3. Eve Einsler</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 17:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: diciotto femministe parlano alle ragazze d&#8217;oggi.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.</p>
<p>Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: <strong>diciotto femministe parlano alle ragazze d&#8217;oggi</strong>.</p>
<p><strong>Il percorso comprende i seguenti testi, che trovate uno alla volta nella sezione <a title="categoria VOCI" href="../category/voci/">VOCI</a></strong>: <strong><em>Quando abbiamo smesso di pensare?</em></strong> Di Irshad Manji; <strong><em>Dalla parte delle bambine </em></strong>di Elena Gianini Belotti; <strong><em>I monologhi della vagina</em></strong> di Eve Ensler; <strong><em>Storia naturale dei sensi </em></strong>di Diane Ackerman; <strong><em>L&#8217;eunuco femmina</em></strong> di Germaine Greer.</p>
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		<itunes:summary>In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.

Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: diciotto femministe parlano alle ragazze d&#039;oggi.

Il percorso comprende i seguenti testi, che trovate uno alla volta nella sezione VOCI (../category/voci/): Quando abbiamo smesso di pensare? Di Irshad Manji; Dalla parte delle bambine di Elena Gianini Belotti; I monologhi della vagina di Eve Ensler; Storia naturale dei sensi di Diane Ackerman; L&#039;eunuco femmina di Germaine Greer.</itunes:summary>
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		<title>Parole per giovani donne 2. Elena Gianini Belotti</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 16:57:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.
Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: diciotto femministe parlano alle ragazze d&#8217;oggi.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/01/belotti.jpeg" rel="lightbox[1191]"><img class="alignleft size-full wp-image-1770" title="belotti" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/01/belotti.jpeg" alt="" width="65" height="102" /></a>In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.</p>
<p>Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: <strong>diciotto femministe parlano alle ragazze d&#8217;oggi</strong>.</p>
<p><strong>Il percorso comprende i seguenti testi, che trovate uno alla volta nella sezione <a title="categoria VOCI" href="../category/voci/">VOCI</a></strong>: <strong><em>Quando abbiamo smesso di pensare?</em></strong> Di Irshad Manji; <strong><em>Dalla parte delle bambine </em></strong>di Elena Gianini Belotti; <strong><em>I monologhi della vagina</em></strong> di Eve Ensler; <strong><em>Storia naturale dei sensi </em></strong>di Diane Ackerman; <strong><em>L&#8217;eunuco femmina</em></strong> di Germaine Greer.</p>
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		<itunes:subtitle>In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi. - Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menap...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/01/belotti.jpeg)In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.

Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: diciotto femministe parlano alle ragazze d&#039;oggi.

Il percorso comprende i seguenti testi, che trovate uno alla volta nella sezione VOCI (../category/voci/): Quando abbiamo smesso di pensare? Di Irshad Manji; Dalla parte delle bambine di Elena Gianini Belotti; I monologhi della vagina di Eve Ensler; Storia naturale dei sensi di Diane Ackerman; L&#039;eunuco femmina di Germaine Greer.</itunes:summary>
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		<title>Parole per giovani donnemini letture per pillole di femminismi. Irshad Manji</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 17:41:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.
Il percorso comprende i seguenti testi, che trovate uno alla volta nella sezione VOCI: Quando abbiamo smesso di pensare? Di Irshad Manji; Dalla parte delle bambine di Elena Gianini Belotti; I monologhi della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/12/monicaico.jpg" rel="lightbox[1102]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1147" title="monicaico" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/12/monicaico-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><strong>Il percorso comprende i seguenti testi, che trovate uno alla volta nella sezione <a title="categoria VOCI" href="http://www.radiodelledonne.org/category/voci/">VOCI</a></strong>: <strong><em>Quando abbiamo smesso di pensare?</em></strong> Di Irshad Manji; <strong><em>Dalla parte delle bambine </em></strong>di Elena Gianini Belotti; <strong><em>I monologhi della vagina</em></strong> di Eve Ensler; <strong><em>Storia naturale dei sensi </em></strong>di Diane Ackerman; <strong><em>L&#8217;eunuco femmina</em></strong> di Germaine Greer.</p>
<p><span id="more-1102"></span></p>
<p>Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: <strong>diciotto femministe parlano alle ragazze d&#8217;oggi</strong>.</p>
<p>Monica intervistò 18 donne, a vario titolo impegnate nei movimenti delle donne, chiedendo loro che rapporto avevano con le giovane donne: Adriana Cavarero, Anna Del Bo Boffino, Chiara Saraceno, Dacia Maraini, Elena Gianini Belotti, Gianna Schelotto, Giovanna Zincone, Grazia Francescato, Ida Magli, Jole Baldaro Verde, Lella Ravasi Belocchio, Lidia Ravera, Livia Turco, Lucia Poli, Maria Rosa Cutrufelli, Mariella Gramaglia, Silvia Vegetti Finzi, Tina Lagostena Bassi.</p>
<p>“<em>Con quali parole raccontare che cosa è stato il femminismo ad una ragazza di vent&#8217;anni? E che dirle di sufficentemente immediato,in tempi di comunicazione sincopata e rapidissima come lo sono i nostri, per catturare la sua attenzione e indurla ad ascoltare</em>?</p>
<p>Ci provano in questo libro Adriana Cavarero, Anna Del Bo Boffino, Chiara Saraceno, Dacia Maraini, Elena Gianini Belotti, Gianna Schelotto, Giovanna Zincone, Grazia Francescato, Ida Magli, Jole Baldaro Verde, Lella Ravasi Belocchio, Lidia Ravera, Livia Turco, Lucia Poli, Maria Rosa Cutrufelli, Mariella Gramaglia, Silvia Vegetti Finzi, Tina Lagostena Bassi, sollecitate dalle domande di Monica Lanfranco.</p>
<p>Volutamente costruito a interviste, per restituire l&#8217;immediatezza del dialogo, Parole per giovani donne nasce dal desiderio di mettere per iscritto non solo le opinioni, i punti di vista, le riflessioni sul rapporto che chi ha risposto instaura con le giovani, e più in generale, quale relazione prefigura tra la generazione di donne del femminismo e le ragazze di oggi.</p>
<p>A ciascuna delle intervistate è stato chiesto di donare qualcosa di sè all&#8217;ipotetica lettrice: un  testimone da passare in corsa, un consiglio, un indizio, una traccia, un segreto rivelato, un viatico  materiale o spirituale come dono simbolico per dirle: &#8220;Ecco, questo a me è servito per diventare una donna. Se vuoi può essere utile anche a te&#8221;.</p>
<p><strong>ADRIANA CAVARERO</strong> : &#8220;Quello che cerco di comunicare è che ciò che le giovani pensano sia l&#8217;uguaglianza lo è solo in apparenza, perchè nei fatti si richiede alle donne di uniformarsi agli uomini, e se due soggetti sono diversi, ma uno si deve assimilare all&#8217;altro e non viceversa, allora significa che non sono uguali affatto. Il mio compito è quello di fare riflettere, partendo dai testi antichi, sulla trappola tesa alle donne con questa presunta uguaglianza che nella realtà impone un linguaggio, una politica, un mondo del lavoro declinati al maschile,pretendendo di rappresentarle&#8221;.</p>
<p><strong>ELENA GIANINI BELOTTI</strong>: &#8220;Mi aspetto grandi cose,cose sorprendenti dalla creatività femminile finalmente lasciata libera di esprimersi. Il punti di vista femminile su se stesse e sul mondo ci arricchirà tutti. Quello che sento di poter dire alle giovani donne è di essere se stesse, di coltivare l&#8217;amore e la stima di sè che sono mancati in modo drammatico nelle generazioni precedenti, la libertà mentale e i propri talenti e desideri, la propria ambizione e anche un bel pizzico di egoismo. Di non vivere, insomma, in funzione di altri, chiunque siano, ma per sè&#8221;.</p>
<p><strong>GIANNA SCHELOTTO</strong>: &#8220;Una cosa per me importante da trasmettere alla generazione delle giovani donne? Quella che spero di avere comunicato a mia figlia: l&#8217;autodeterminazione, cioè il non lasciarsi incantare, sedurre, affascinare da cose della quali non si è sicure fino in fondo. Urgono passione, slancio ed entusiasmo nella vita di una giovane, ma sempre condite con un pizzico di razionalità critica, che la portino a continuare a domandarsi:&#8221;chi sono io&#8221;?</p>
<p><strong>LUCIA POLI</strong> &#8220;Sono convinta che il femminismo sia l&#8217;unica vera rivoluzione avvenuta in questo secolo.Anche nelle cose banali ha cambiato la nostra condizione di vita:tra donne si riesce a parlare  meglio,c&#8217;è un inconscio collettivo che si è fatto strada ed è diventato corpo.Io riesco a &#8217;sentire&#8217;,anche se non ha ancora aperto bocca,se una donna ha vissuto un&#8217;esperienza femminile profonda oppure no&#8221;.</p>
<p><strong>MARIA ROSA CUTRUFELLI</strong> &#8220;Mi piacerebbe testimoniare ad una &#8217;sorellina&#8217; che l&#8217;essere donna è un valore che va giocato dovunque,sul lavoro come nelle scelte esistenziali,nella politica come nella creatività.L&#8217;altro valore del quale mi piace parlare è l&#8217;autonomia,ovvero la possibilità di esprimere il proprio punto di vista sul mondo dovunque,dalla famiglia ai rapporti collettivi.L&#8217;autonomia è un bene da conquistare ancora per molte donne,specialmente le giovani.Mi piacerebbe che a fare questo cammino non fossero sole,ma si avvalessero dell&#8217;apporto di altre&#8221;.</p>
<p><strong>MARIELLA GRAMAGLIA</strong> &#8220;Il punto è trovare &#8216;le parole per dirlo&#8217;, il linguaggio giusto per comunicare con le più giovani.Bisogna dire loro che questo polmone c&#8217;è,e la sua aria è a disposizione.Il mondo rischia di farsi sempre più piccolo,i linguaggi tendono a specializzarsi,a diventare chiusi e criptici.Anche noi abbiamo spesso usato,e usiamo,un gergo un pò iniziatico,che allontana e restringe la possibilità di comunicare.E che non permette alle esperienze individuali e collettive di essere raccontate e di non andare perdute&#8221;.</p>
<p><strong>SILVIA VEGETTI FINZI</strong> &#8220;Vorrei dire alle giovani donne che sono spaventate dalle femministe radicali,che vedono talvolta così arrabbiate e disperate senza che ne capiscano i motivi e il linguaggio:abbiate tolleranza e disponibilità nella vita privata con l&#8217;altro sesso,ma non perdete i contatti con le vostre simili.Solo insieme alle altre potete costruire la vostra identità di donne&#8221;.</p>
<p><strong>TINA LAGOSTENA BASSI</strong> &#8220;Le donne mi hanno anche aiutato a capire una cosa molto importante per un avvocato:che la legge non è sufficente.Può contribuire a modificare una atteggiamento culturale,ma è necessario che fuori dalle aule dei tribunali,nella società,nella mentalità di uomini e donne si modifichino comportamenti e pensiero&#8221;.</p>
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		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/12/monicaico-150x150.jpg)In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.

Il percorso comprende i seguenti testi, che trovate uno alla volta nella sezione VOCI (http://www.radiodelledonne.org/category/voci/): Quando abbiamo smesso di pensare? Di Irshad Manji; Dalla parte delle bambine di Elena Gianini Belotti; I monologhi della vagina di Eve Ensler; Storia naturale dei sensi di Diane Ackerman; L&#039;eunuco femmina di Germaine Greer.



Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: diciotto femministe parlano alle ragazze d&#039;oggi.

Monica intervistò 18 donne, a vario titolo impegnate nei movimenti delle donne, chiedendo loro che rapporto avevano con le giovane donne: Adriana Cavarero, Anna Del Bo Boffino, Chiara Saraceno, Dacia Maraini, Elena Gianini Belotti, Gianna Schelotto, Giovanna Zincone, Grazia Francescato, Ida Magli, Jole Baldaro Verde, Lella Ravasi Belocchio, Lidia Ravera, Livia Turco, Lucia Poli, Maria Rosa Cutrufelli, Mariella Gramaglia, Silvia Vegetti Finzi, Tina Lagostena Bassi.

“Con quali parole raccontare che cosa è stato il femminismo ad una ragazza di vent&#039;anni? E che dirle di sufficentemente immediato,in tempi di comunicazione sincopata e rapidissima come lo sono i nostri, per catturare la sua attenzione e indurla ad ascoltare?

Ci provano in questo libro Adriana Cavarero, Anna Del Bo Boffino, Chiara Saraceno, Dacia Maraini, Elena Gianini Belotti, Gianna Schelotto, Giovanna Zincone, Grazia Francescato, Ida Magli, Jole Baldaro Verde, Lella Ravasi Belocchio, Lidia Ravera, Livia Turco, Lucia Poli, Maria Rosa Cutrufelli, Mariella Gramaglia, Silvia Vegetti Finzi, Tina Lagostena Bassi, sollecitate dalle domande di Monica Lanfranco.

Volutamente costruito a interviste, per restituire l&#039;immediatezza del dialogo, Parole per giovani donne nasce dal desiderio di mettere per iscritto non solo le opinioni, i punti di vista, le riflessioni sul rapporto che chi ha risposto instaura con le giovani, e più in generale, quale relazione prefigura tra la generazione di donne del femminismo e le ragazze di oggi.

A ciascuna delle intervistate è stato chiesto di donare qualcosa di sè all&#039;ipotetica lettrice: un  testimone da passare in corsa, un consiglio, un indizio, una traccia, un segreto rivelato, un viatico  materiale o spirituale come dono simbolico per dirle: &quot;Ecco, questo a me è servito per diventare una donna. Se vuoi può essere utile anche a te&quot;.

ADRIANA CAVARERO : &quot;Quello che cerco di comunicare è che ciò che le giovani pensano sia l&#039;uguaglianza lo è solo in apparenza, perchè nei fatti si richiede alle donne di uniformarsi agli uomini, e se due soggetti sono diversi, ma uno si deve assimilare all&#039;altro e non viceversa, allora significa che non sono uguali affatto. Il mio compito è quello di fare riflettere, partendo dai testi antichi, sulla trappola tesa alle donne con questa presunta uguaglianza che nella realtà impone un linguaggio, una politica, un mondo del lavoro declinati al maschile,pretendendo di rappresentarle&quot;.

ELENA GIANINI BELOTTI: &quot;Mi aspetto grandi cose,cose sorprendenti dalla creatività femminile finalmente lasciata libera di esprimersi. Il punti di vista femminile su se stesse e sul mondo ci arricchirà tutti. Quello che sento di poter dire alle giovani donne è di essere se stesse, di coltivare l&#039;amore e la stima di sè che sono mancati in modo drammatico nelle generazioni precedenti, la libertà mentale e i propri talenti e desideri, la propria ambizione e anche un bel pizzico di egoismo. Di non vivere, insomma, in funzione di altri, chiunque siano, ma per sè&quot;.

GIANNA SCHELOTTO: &quot;Una cosa per me importante da trasmettere alla generazione delle giovani donne? Quella che spero di avere comunicato a mia figlia: l&#039;autodeterminazione,</itunes:summary>
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