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	<title>Radio delle donne &#187; femminista</title>
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	<description>La prima radio podcast femminista italiana, dedicata alla differenza di genere e ai temi dei movimenti delle donne.</description>
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	<itunes:subtitle>La prima radio podcast femminista italiana</itunes:subtitle>
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		<title>Radio delle donne &#187; femminista</title>
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		<title>giugno 2001 -Il g8 delle donne- Punto G-Genova Genere Globalizzazione</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 09:42:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>A giugno del 2001, un mese prima del g8 e delle manifestazioni di piazza e dei dibattiti che si alternarono a Genova, una rete femminista che comprendeva oltre 140 gruppi e associazioni di donne si riunì, per la prima volta dopo decenni, intrecciando per tre giorni voci di diverse generazioni e provenienze per provare a ragionare sulla globalizzazione e sul suo impatto sulle vite delle donne del mondo.</p>
<p>Ecco le voci di alcune di loro, in un evento, Punto G-Genova, genere, globalizzazione, che fu seguito da tutti i media mondiali e purtroppo dimenticato in tutto questi anni dai media italiani e dallo stesso movimento delle donne.</p>
<p>Le voci sono di Monica Lanfranco, Lidia Menapace, Crhista Wichterich, Sandra Gil, Sharifa Bouatta e Lidia Campagnano.<br />
<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/07/video-2.jpg" rel="lightbox[1776]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1777" title="video (2)" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/07/video-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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		<itunes:summary>A giugno del 2001, un mese prima del g8 e delle manifestazioni di piazza e dei dibattiti che si alternarono a Genova, una rete femminista che comprendeva oltre 140 gruppi e associazioni di donne si riunì, per la prima volta dopo decenni, intrecciando per tre giorni voci di diverse generazioni e provenienze per provare a ragionare sulla globalizzazione e sul suo impatto sulle vite delle donne del mondo.

Ecco le voci di alcune di loro, in un evento, Punto G-Genova, genere, globalizzazione, che fu seguito da tutti i media mondiali e purtroppo dimenticato in tutto questi anni dai media italiani e dallo stesso movimento delle donne.

Le voci sono di Monica Lanfranco, Lidia Menapace, Crhista Wichterich, Sandra Gil, Sharifa Bouatta e Lidia Campagnano.
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		<title>Gaia internazional Festival: femminismo e ambiente insieme per cambiare</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2010/07/01/gaia-internazional-festival-femminismo-e-ambiente-insieme-per-cambiare/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 19:07:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[

di Monica Lanfranco
Una settimana di dibattiti, incontri, spettacoli, libri, parole, musica: questa è stata la prima edizione del Gaia International Festival. Tra le organizazione presenti anche Mediterranean Media, una realtà storica del movimento delle donne italiano. Ecco le voci di questo primo appuntamento che ha messo assieme passione ecologista, passione femminista e attivismo politico per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/07/vandana.jpeg" rel="lightbox[1744]"><img class="alignleft size-full wp-image-1747" title="vandana" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/07/vandana.jpeg" alt="" width="105" height="124" /></a><br />
</strong></p>
<p><strong>di Monica Lanfranco</strong></p>
<p><strong><em>Una settimana di dibattiti, incontri, spettacoli, libri, parole, musica: questa è stata la prima edizione del Gaia International Festival. Tra le organizazione presenti anche Mediterranean Media, una realtà storica del movimento delle donne italiano. Ecco le voci di questo primo appuntamento che ha messo assieme passione ecologista, passione femminista e attivismo politico per il benessere delle comunità. </em></strong></p>
<p><a href="http://www.gaiainternationalfestival.com/italiano/benvenuti.html">http://www.gaiainternationalfestival.com/italiano/benvenuti.html</a></p>
<p><a href="http://www.odradek.it/Schedelibri/SemidelSuicidio.html">http://www.odradek.it/Schedelibri/SemidelSuicidio.html</a></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: xx-small;"><br />
</span></span></p>
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		<itunes:subtitle> -  di Monica Lanfranco - Una settimana di dibattiti, incontri, spettacoli, libri, parole, musica: questa è stata la prima edizione del Gaia International Festival. Tra le organizazione presenti anche Mediterranean Media,</itunes:subtitle>
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di Monica Lanfranco

Una settimana di dibattiti, incontri, spettacoli, libri, parole, musica: questa è stata la prima edizione del Gaia International Festival. Tra le organizazione presenti anche Mediterranean Media, una realtà storica del movimento delle donne italiano. Ecco le voci di questo primo appuntamento che ha messo assieme passione ecologista, passione femminista e attivismo politico per il benessere delle comunità. 

http://www.gaiainternationalfestival.com/italiano/benvenuti.html (http://www.gaiainternationalfestival.com/italiano/benvenuti.html)

http://www.odradek.it/Schedelibri/SemidelSuicidio.html (http://www.odradek.it/Schedelibri/SemidelSuicidio.html)


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		<title>Non è un gioco da ragazze-in un libro il femminismo sindacale anni &#8216;70</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2010/04/13/non-e-un-gioco-da-ragazze-in-un-libro-il-femminismo-sindacale-anni-70/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 14:38:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa è stato il femminismo sindacale in Italia? Come è nato? Quali erano i temi che premevano in una società in trasformazione? Ma soprattutto: come lo hanno vissuto e interpretato le protagoniste dell’epoca? queste sono alcune delle domande alle quali prova a dare risposta il libro di  tre giovani autrici, Giovanna Cereseto, Anna Frisone e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/04/01donne.jpg" rel="lightbox[1658]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1681" title="01donne" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/04/01donne-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Cosa è stato il femminismo sindacale in Italia? Come è nato? Quali erano i temi che premevano in una società in trasformazione? Ma soprattutto: come lo hanno vissuto e interpretato le protagoniste dell’epoca? queste sono alcune delle domande alle quali prova a dare risposta il libro di  tre giovani autrici, <strong>Giovanna Cereseto</strong>, <strong>Anna Frisone </strong>e <strong>Laura Varlese</strong> <strong><em>(alla quale abbiamo chiesto il perchè di questo libro nell&#8217;intervista qui sotto) </em></strong>dal titolo <em>Non è un gioco da ragazze,</em> edito da Ediesse, che raccoglie le tre tesi di laurea delle autrici. Il volume, che attinge a fonti documentarie e orali, offre un approfondimento di quell’importante momento storico e civile, per riproporre alla riflessione e alla discussione dell’oggi una stagione che ha dato un apporto decisivo all’evoluzione di una grande «organizzazione di donne e di uomini», la CGIL.<span id="more-1658"></span><br />
Come ben sintetizza Anna Rossi-Doria, «&#8230;i Coordinamenti donne della FLM conducono una lotta per un obiettivo così arduo da rivelarsi alla fine irraggiungibile: affermare autonomamente i bisogni delle donne, trasformandoli in diritti, dentro al sindacato e allo stesso tempo trasformare quest’ultimo sulla base della nuova idea della politica che dalle assemblee e dai gruppi di sole donne era nata. Anche se si dimostrerà impossibile, quella sfida, come questi lavori dimostrano, consentirà, proprio per la sua altezza e carica utopica, lo sviluppo di idee ed esperienze ricche di insegnamenti per il futuro».</p>
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		<itunes:subtitle>Cosa è stato il femminismo sindacale in Italia? Come è nato? Quali erano i temi che premevano in una società in trasformazione? Ma soprattutto: come lo hanno vissuto e interpretato le protagoniste dell’epoca?</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/04/01donne-150x150.jpg)Cosa è stato il femminismo sindacale in Italia? Come è nato? Quali erano i temi che premevano in una società in trasformazione? Ma soprattutto: come lo hanno vissuto e interpretato le protagoniste dell’epoca? queste sono alcune delle domande alle quali prova a dare risposta il libro di  tre giovani autrici, Giovanna Cereseto, Anna Frisone e Laura Varlese (alla quale abbiamo chiesto il perchè di questo libro nell&#039;intervista qui sotto) dal titolo Non è un gioco da ragazze, edito da Ediesse, che raccoglie le tre tesi di laurea delle autrici. Il volume, che attinge a fonti documentarie e orali, offre un approfondimento di quell’importante momento storico e civile, per riproporre alla riflessione e alla discussione dell’oggi una stagione che ha dato un apporto decisivo all’evoluzione di una grande «organizzazione di donne e di uomini», la CGIL.
Come ben sintetizza Anna Rossi-Doria, «...i Coordinamenti donne della FLM conducono una lotta per un obiettivo così arduo da rivelarsi alla fine irraggiungibile: affermare autonomamente i bisogni delle donne, trasformandoli in diritti, dentro al sindacato e allo stesso tempo trasformare quest’ultimo sulla base della nuova idea della politica che dalle assemblee e dai gruppi di sole donne era nata. Anche se si dimostrerà impossibile, quella sfida, come questi lavori dimostrano, consentirà, proprio per la sua altezza e carica utopica, lo sviluppo di idee ed esperienze ricche di insegnamenti per il futuro».</itunes:summary>
		<itunes:author>Radio delle donne</itunes:author>
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		<title>Goliarda e le altre: a Catania si celebra una femminista atipica</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2010/04/05/goliarda-e-le-altre-a-catania-si-celebra-una-femminista-atipica/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 11:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
				<category><![CDATA[scrittrici italiane]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi è Goliarda Sapienza? Per saperlo si può seguire, a Catania, dal 7 all’11 aprile 2010, “Goliarda e le altre”, l’evento multidisciplinare  ideato dalla casa editrice catanese Villaggio Maori Edizioni e realizzato in collaborazione con il Corso di Laurea in Scienze storiche e politiche della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Catania e CGIL Catania. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/04/goliarda-sapienza.jpg" rel="lightbox[1624]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1626" title="goliarda sapienza" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/04/goliarda-sapienza-150x150.jpg" alt="" width="140" height="140" /></a>Chi è Goliarda Sapienza? Per saperlo si può seguire, a Catania, dal 7 all’11 aprile 2010, “Goliarda e le altre”, l’evento multidisciplinare  ideato dalla casa editrice catanese Villaggio Maori Edizioni e realizzato in collaborazione con il Corso di Laurea in Scienze storiche e politiche della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Catania e CGIL Catania. Convegni, approfondimenti, letteratura, teatro, musica, arte, fotografia: una molteplicità di linguaggi e di forme espressive per tessere in un unico filo costruttivo il coraggio delle scelte “difficili”, l&#8217;attenzione al genere, l&#8217;impegno politico, il rapporto con le altre donne, l&#8217;introspezione liberatoria delle donne e delle autrici che hanno segnato la nostra cultura.<span id="more-1624"></span><br />
Centro focale dell’iniziativa sarà la costituzione di un Centro Studi permanente su Goliarda Sapienza, che si occupi di mantenerne vivo l’interesse artistico, lettererario, sociale e politico attraverso un costante studio e approfondimento della figura di donna e delle opere, e l’imminente pubblicazione  del volume “INTERVISTE. Dialoghi intorno a Goliarda Sapienza” a cura di Maria Arena (Villaggio Maori Edizioni &#8211; 2010), che raccoglie per la prima volta in un unico testo numerose interviste sulla scrittrice attraverso la testimonianza del regista Francesco Maselli, dell&#8217;attore Angelo Pellegrino e della biografa Giovanna Providenti.<br />
L’evento “Goliarda e le altre” ospiterà all’interno del suo programma “Re-Sisters”, un progetto multimediale (un libro e un video) di Ippolita Franciosi e Laura Fantone incentrato su interviste rilasciate da donne attive nei movimenti sociali a livello globale (ospitato l’8 aprile da Majazè), e lo spettacolo teatrale “Io ho fatto tutto questo” di Maria Arena e Daniela Orlando (il 10 e l’11 aprile da Zo, in collaborazione con TE.ST Gesti Contemporanei &#8211; Teatro Stabile Catania), carico di suggestioni sonore e vocali, performance e video: un percorso legato alla biografia di Goliarda Sapienza e la sua formazione di scrittrice attraverso i testi autobiografici che precedono ‘L’arte della gioia’.<br />
Partner dell’iniziativa l’UDI, La Città Felice, Open Mind GLBT, Associazione Goliarda Sapienza, La Società delle Letterate e Rivista Marea.<br />
Per info: <a href="http://www.goliardasapienza.it">www.goliardasapienza.it</a>,<a href="http://www.villaggiomaori.com"> www.villaggiomaori.com</a>, info@villaggiomaori.com, vix.t@hotmail.it</p>
<p>Intervista a <strong>Salvatore La Porta</strong> di Villaggio Maori</p>
<p>PROGRAMMA<br />
Mercoledì, 7 aprile -  Facoltà Scienze Politiche:<br />
Ore 9.30: “Goliarda e le altre: una riflessione su Goliarda Sapienza”<br />
Ore 11.00: Tavola rotonda: “Lessici e soggettività femminili di ieri, oggi e domani”.<br />
Incontro-dibattito sulle questioni più interessanti per le giovani donne e studiose di women e gender in Italia. Nel corso dell’incontro sarà presentato il progetto per la costituzione di un “Centro Studi Goliarda Sapienza” presso il Corso di laurea in Scienze storiche e politiche della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Catania, la creazione  della Collana “Goliarda Sapienza” della casa editrice Villaggio Maori Edizioni e la proposta di istituzione  del  “Premio Goliarda Sapienza a una tesi di genere”: pubblicazione di una tesi di genere  e presentazione del volume edito nell’ambito della commemorazione annuale di Goliarda Sapienza.<br />
Saranno riconosciuti crediti formativi agli studenti della facoltà di Scienze Politiche che prenderanno parte al seminario.</p>
<p>Giovedì, 8 aprile &#8211; Majazè – Magazzino Culturale:<br />
Ore 20.00: CINECAFFE’ &#8211; AperiBio Letterario e videoproiezioni (aperitivo con free-buffet  biologico, presentazione libro “Re-Sisters. Donne e resistenza globale contemporanea” a cura di Laura Fantone e Ippolita Franciosi e proiezione del video “ReSisters &#8211; Donne in movimento”)<br />
Dalle ore 22.30: Proiezione del film “Persepolis”, di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud -  animazione, durata 95 min. – Francia, USA 2007<br />
Consumazione obbligatoria: € 6</p>
<p>Sabato 10 e Domenica 11 aprile &#8211; Zo &#8211; Centro Culture Contemporanee:<br />
Per la Rassegna ALTRE SCENE, in collaborazione con TE.ST Gesti Contemporanei &#8211; Teatro Stabile Catania<br />
Ore 21.00: “Io ho fatto tutto questo” (di Maria Arena e Daniela Orlando, reading Emanuela Villagrossi,  musiche originali Carmen Consoli). Suggestioni sonore e vocali, performance e video: un percorso legato alla biografia di Goliarda Sapienza e la sua formazione di scrittrice attraverso i testi autobiografici che precedono ‘L’arte della gioia’.<br />
Ingresso: € 13</p>
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		<itunes:subtitle>Chi è Goliarda Sapienza? Per saperlo si può seguire, a Catania, dal 7 all’11 aprile 2010, “Goliarda e le altre”, l’evento multidisciplinare  ideato dalla casa editrice catanese Villaggio Maori Edizioni e realizzato in collaborazione con il Corso di Lau...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/04/goliarda-sapienza-150x150.jpg)Chi è Goliarda Sapienza? Per saperlo si può seguire, a Catania, dal 7 all’11 aprile 2010, “Goliarda e le altre”, l’evento multidisciplinare  ideato dalla casa editrice catanese Villaggio Maori Edizioni e realizzato in collaborazione con il Corso di Laurea in Scienze storiche e politiche della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Catania e CGIL Catania. Convegni, approfondimenti, letteratura, teatro, musica, arte, fotografia: una molteplicità di linguaggi e di forme espressive per tessere in un unico filo costruttivo il coraggio delle scelte “difficili”, l&#039;attenzione al genere, l&#039;impegno politico, il rapporto con le altre donne, l&#039;introspezione liberatoria delle donne e delle autrici che hanno segnato la nostra cultura.
Centro focale dell’iniziativa sarà la costituzione di un Centro Studi permanente su Goliarda Sapienza, che si occupi di mantenerne vivo l’interesse artistico, lettererario, sociale e politico attraverso un costante studio e approfondimento della figura di donna e delle opere, e l’imminente pubblicazione  del volume “INTERVISTE. Dialoghi intorno a Goliarda Sapienza” a cura di Maria Arena (Villaggio Maori Edizioni - 2010), che raccoglie per la prima volta in un unico testo numerose interviste sulla scrittrice attraverso la testimonianza del regista Francesco Maselli, dell&#039;attore Angelo Pellegrino e della biografa Giovanna Providenti.
L’evento “Goliarda e le altre” ospiterà all’interno del suo programma “Re-Sisters”, un progetto multimediale (un libro e un video) di Ippolita Franciosi e Laura Fantone incentrato su interviste rilasciate da donne attive nei movimenti sociali a livello globale (ospitato l’8 aprile da Majazè), e lo spettacolo teatrale “Io ho fatto tutto questo” di Maria Arena e Daniela Orlando (il 10 e l’11 aprile da Zo, in collaborazione con TE.ST Gesti Contemporanei - Teatro Stabile Catania), carico di suggestioni sonore e vocali, performance e video: un percorso legato alla biografia di Goliarda Sapienza e la sua formazione di scrittrice attraverso i testi autobiografici che precedono ‘L’arte della gioia’.
Partner dell’iniziativa l’UDI, La Città Felice, Open Mind GLBT, Associazione Goliarda Sapienza, La Società delle Letterate e Rivista Marea.
Per info: www.goliardasapienza.it (http://www.goliardasapienza.it), www.villaggiomaori.com (http://www.villaggiomaori.com), info@villaggiomaori.com, vix.t@hotmail.it

Intervista a Salvatore La Porta di Villaggio Maori

PROGRAMMA
Mercoledì, 7 aprile -  Facoltà Scienze Politiche:
Ore 9.30: “Goliarda e le altre: una riflessione su Goliarda Sapienza”
Ore 11.00: Tavola rotonda: “Lessici e soggettività femminili di ieri, oggi e domani”.
Incontro-dibattito sulle questioni più interessanti per le giovani donne e studiose di women e gender in Italia. Nel corso dell’incontro sarà presentato il progetto per la costituzione di un “Centro Studi Goliarda Sapienza” presso il Corso di laurea in Scienze storiche e politiche della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Catania, la creazione  della Collana “Goliarda Sapienza” della casa editrice Villaggio Maori Edizioni e la proposta di istituzione  del  “Premio Goliarda Sapienza a una tesi di genere”: pubblicazione di una tesi di genere  e presentazione del volume edito nell’ambito della commemorazione annuale di Goliarda Sapienza.
Saranno riconosciuti crediti formativi agli studenti della facoltà di Scienze Politiche che prenderanno parte al seminario.

Giovedì, 8 aprile - Majazè – Magazzino Culturale:
Ore 20.00: CINECAFFE’ - AperiBio Letterario e videoproiezioni (aperitivo con free-buffet  biologico, presentazione libro “Re-Sisters. Donne e resistenza globale contemporanea” a cura di Laura Fantone e Ippolita Franciosi e proiezione del video “ReSisters - Donne in movimento”)
Dalle ore 22.30: Proiezione del film “Persepolis”, di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud -  animazione, durata 95 min.</itunes:summary>
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		<title>Dita di dama: un libro di Chiara Ingrao sugli anni &#8216;70 e non solo</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Apr 2010 20:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Operaia. Era bastata quella parola, a farle crollare il mondo addosso. Operaia: lacrime calde che mi colavano nel collo, il naso gonfio strofinato sulla camicetta, a sbrodolarmi di moccio. Frasi smozzicate, fra un singhiozzo e l’altro, come una bambina piccola: perché quello ha detto… Ma come fanno a pensare… E la stenodattilo? L’operaia, Francé. L’operaia!! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/04/mini-foto-chiara1.jpg" rel="lightbox[1615]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1619" title="mini-foto-chiara" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/04/mini-foto-chiara1-135x150.jpg" alt="" width="135" height="150" /></a>«Operaia. Era bastata quella parola, a farle crollare il mondo addosso. Operaia: lacrime calde che mi colavano nel collo, il naso gonfio strofinato sulla camicetta, a sbrodolarmi di moccio. Frasi smozzicate, fra un singhiozzo e l’altro, come una bambina piccola: perché quello ha detto… Ma come fanno a pensare… E la stenodattilo? L’operaia, Francé. L’operaia!! Digli di no, ho detto io. Rifiutati.»﻿</p>
<p>Ecco l&#8217;incipit del nuovo struggente  e intenso libro <em>Dita di dama</em> di <strong>Chiara Ingrao</strong>, attivista femminista e pacifista, una figura importante nel movimento italiano.<span id="more-1615"></span></p>
<p>Al  sito <a href="http://www.chiaraingrao.it">www.chiaraingrao.it </a>si possono trovare anche i primi capitoli dei suoi numerosi testi.</p>
<p>L&#8217; intervista, realizzata alla presentazione di Genova del libro di <strong>Chiara Ingrao</strong> e del testo <em>Non è un gioco da ragazze, </em>con le tesi di laurea di <span style="text-decoration: underline;"><strong></strong><a href="http://www.ediesseonline.it"><span style="color: #000000;"><strong>Giovanna Cereseto &#8211; Anna Frisone &#8211; Laura Varlese</strong></span></a></span> (Ediesse edizioni) è a cura di <a href="http://www.monicalanfranco.it"><strong>Monica Lanfranco</strong></a>.  Alla fisarmonica <strong>Valentina Genta</strong>.</p>
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		<itunes:subtitle>«Operaia. Era bastata quella parola, a farle crollare il mondo addosso. Operaia: lacrime calde che mi colavano nel collo, il naso gonfio strofinato sulla camicetta, a sbrodolarmi di moccio. Frasi smozzicate, fra un singhiozzo e l’altro,</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/04/mini-foto-chiara1-135x150.jpg)«Operaia. Era bastata quella parola, a farle crollare il mondo addosso. Operaia: lacrime calde che mi colavano nel collo, il naso gonfio strofinato sulla camicetta, a sbrodolarmi di moccio. Frasi smozzicate, fra un singhiozzo e l’altro, come una bambina piccola: perché quello ha detto… Ma come fanno a pensare… E la stenodattilo? L’operaia, Francé. L’operaia!! Digli di no, ho detto io. Rifiutati.»﻿

Ecco l&#039;incipit del nuovo struggente  e intenso libro Dita di dama di Chiara Ingrao, attivista femminista e pacifista, una figura importante nel movimento italiano.

Al  sito www.chiaraingrao.it  (http://www.chiaraingrao.it)si possono trovare anche i primi capitoli dei suoi numerosi testi.

L&#039; intervista, realizzata alla presentazione di Genova del libro di Chiara Ingrao e del testo Non è un gioco da ragazze, con le tesi di laurea di Giovanna Cereseto - Anna Frisone - Laura Varlese (Ediesse edizioni) è a cura di Monica Lanfranco.  Alla fisarmonica Valentina Genta.</itunes:summary>
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		<title>A Torino, metti un pomeriggio a discutere tra femministe..</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 13:51:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
A Torino, su invito di Laura Cima, consigliera di parità ed ex parlmentare, un nutrito gruppo di donne di tutte le età e provenienza culturale e politica si è dato appuntamento per discutere di come far ripartire una stagione di dibattito, azioni e pratiche che metta al centro la politica, i desideri e i valori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/04/femministe.jpg" rel="lightbox[1601]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1659" title="femministe" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/04/femministe-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
A Torino, su invito di <strong>Laura Cima</strong>, consigliera di parità ed ex parlmentare, un nutrito gruppo di donne di tutte le età e provenienza culturale e politica si è dato appuntamento per discutere di come far ripartire una stagione di dibattito, azioni e pratiche che metta al centro la politica, i desideri e i valori femminili in chiave femminista. Ecco un riassunto della discussione.</p>
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		<itunes:subtitle> A Torino, su invito di Laura Cima, consigliera di parità ed ex parlmentare, un nutrito gruppo di donne di tutte le età e provenienza culturale e politica si è dato appuntamento per discutere di come far ripartire una stagione di dibattito,</itunes:subtitle>
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A Torino, su invito di Laura Cima, consigliera di parità ed ex parlmentare, un nutrito gruppo di donne di tutte le età e provenienza culturale e politica si è dato appuntamento per discutere di come far ripartire una stagione di dibattito, azioni e pratiche che metta al centro la politica, i desideri e i valori femminili in chiave femminista. Ecco un riassunto della discussione.</itunes:summary>
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		<title>La bella politica. Una femminista della resistenza racconta</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 16:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Marisa Ombra, autrice del libro La bella politica &#8211; La Resistenza, &#8220;Noi donne&#8221;, il femminismo, con la collaborazione di Ilaria Scalmani e la prefazione di Anna Bravo racconta i motivi di un libro che non è solo narrazione di una vita di attivismo femminista, ma anche scelta politica di trasmissione di valori di libertà alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/MarisaOmbra50x50.jpg" rel="lightbox[1566]"><img class="alignleft size-full wp-image-1561" title="MarisaOmbra50x50" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/MarisaOmbra50x50.jpg" alt="" width="50" height="50" /></a>Marisa Ombra, autrice del libro <em>La bella politica &#8211; La Resistenza, &#8220;Noi donne&#8221;, il femminismo</em>, con la collaborazione di Ilaria Scalmani e la prefazione di Anna Bravo racconta i motivi di un libro che non è solo narrazione di una vita di attivismo femminista, ma anche scelta politica di trasmissione di valori di libertà alle nuove generazioni di uomini e donne.</p>
<p>a cura di <strong>Valentina Carosini</strong></p>
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		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/MarisaOmbra50x50.jpg)Marisa Ombra, autrice del libro La bella politica - La Resistenza, &quot;Noi donne&quot;, il femminismo, con la collaborazione di Ilaria Scalmani e la prefazione di Anna Bravo racconta i motivi di un libro che non è solo narrazione di una vita di attivismo femminista, ma anche scelta politica di trasmissione di valori di libertà alle nuove generazioni di uomini e donne.

a cura di Valentina Carosini</itunes:summary>
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		<title>L&#8217;ecofemminismo salverà il mondo? La parola a 4 ecofemministe</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2010/03/15/lecofemminismo-salvera-il-mondo-la-parola-a-4-ecofemministe/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 10:12:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quattro ambientaliste e femministe riflettono sull&#8217;emergenza ambientale, e sulla connessione tra impegno per i diritti delle donne e salvaguardia della Terra.  Sono Laura Cima, ex parlamentare Verde e attualmente consigliera di Parità in Piemonte, Nadia Gambilongo, di Mediterranean, Antonella Cunico di FemminilePlurale di Vicenza e Simona Pognant di NoTv. Al tema dell&#8217;ecofemminismo è dedicato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/eco.jpg" rel="lightbox[1545]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1546" title="eco" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/eco-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Quattro ambientaliste e femministe riflettono sull&#8217;emergenza ambientale, e sulla connessione tra impegno per i diritti delle donne e salvaguardia della Terra.  Sono<strong> Laura Cima</strong>, ex parlamentare Verde e attualmente consigliera di Parità in Piemonte, <strong>Nadia Gambilongo</strong>, di Mediterranean, <strong>Antonella Cunico</strong> di FemminilePlurale di Vicenza e <strong>Simona Pognant </strong>di NoTv. Al tema dell&#8217;ecofemminismo è dedicato il numero 1 della rivista Marea, nel quale è ricordato come 10 anni fa queste fossero le parole lanciate dalla stessa rivista per il numero di 10 anni fa, prima del G8 di Genova: &#8220;Noi donne, in tutta la nostra vibrante e favolosa diversità, siamo testimoni della crescita delle aggressioni contro lo spirito, la mente e il corpo umano, e la continua invasione ed assalto contro la terra e le sue diverse specie. E siamo infuriate.&#8221;<span id="more-1545"></span><br />
Questa era la frase di apertura del numero di Marea del marzo 2001, prima del G8 di Genova, quando a giugno la nostra rivista organizzò PuntoG, appuntamento internazionale di donne sulla globalizzazione che aprì in anticipo i forum tematici per un&#8217;altra globalizzazione, contro il neoliberismo selvaggio e inumano. A dieci anni da allora i temi che ruotano intorno al rapporto umanità, stato della terra e delle risorse sono ancora al centro dei proclami delle enclave dei governi; ma la sensazione è che poco stia cambiando. I movimenti ecologisti premono perché soprattutto le nuove generazioni siano sensibilizzate e alfabetizzate verso un&#8217;idea e una pratica di consumo sostenibile, ma solo nicchie di mercato, di politica e di opinione pubblica vanno in quella direzione. Poco si fa per dare valore e impulso anche all&#8217;ecologia del quotidiano, facendo apparire come inefficace e quasi inutile l&#8217;impegno singolo, rimandando solo alle strutture forti (i governi) la possibilità di incidere davvero. L&#8217;ecofemminismo ha, fin dalla sua nascita, ribaltato questa visione, dando grande valore anche al cambiamento individuale come motore di quello collettivo. E sostenendo che l&#8217;oppressione subita dalle donne e il deterioramento ambientale sono prodotti dai valori patriarcali, che generano entrambi le ingiustizie.<br />
Oggi le donne, da vittime come lo è la Terra, sono passate a prendere parola e a promuovere azioni per fermare la distruzione delle risorse, scongiurando la tragica ipotesi di un lascito di un pianeta devastato e infecondo. Come sempre, quando il movimento e il pensiero delle donne si connette con altre filosofie e pratiche di cambiamento, i risultati sono incoraggianti. In questo numero abbiamo cercato di dimostrare come l&#8217;ecofemminismo sia uno di questi.</p>
<p><a href="http://www.femminileplurale.net">www.femminileplurale.net</a></p>
<p><a href="http://www.medmedia.org">www.medmedia.org</a></p>
<p><a href="http://www.lauracima.it">www.lauracima.it</a></p>
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		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/eco-150x150.jpg)Quattro ambientaliste e femministe riflettono sull&#039;emergenza ambientale, e sulla connessione tra impegno per i diritti delle donne e salvaguardia della Terra.  Sono Laura Cima, ex parlamentare Verde e attualmente consigliera di Parità in Piemonte, Nadia Gambilongo, di Mediterranean, Antonella Cunico di FemminilePlurale di Vicenza e Simona Pognant di NoTv. Al tema dell&#039;ecofemminismo è dedicato il numero 1 della rivista Marea, nel quale è ricordato come 10 anni fa queste fossero le parole lanciate dalla stessa rivista per il numero di 10 anni fa, prima del G8 di Genova: &quot;Noi donne, in tutta la nostra vibrante e favolosa diversità, siamo testimoni della crescita delle aggressioni contro lo spirito, la mente e il corpo umano, e la continua invasione ed assalto contro la terra e le sue diverse specie. E siamo infuriate.&quot;
Questa era la frase di apertura del numero di Marea del marzo 2001, prima del G8 di Genova, quando a giugno la nostra rivista organizzò PuntoG, appuntamento internazionale di donne sulla globalizzazione che aprì in anticipo i forum tematici per un&#039;altra globalizzazione, contro il neoliberismo selvaggio e inumano. A dieci anni da allora i temi che ruotano intorno al rapporto umanità, stato della terra e delle risorse sono ancora al centro dei proclami delle enclave dei governi; ma la sensazione è che poco stia cambiando. I movimenti ecologisti premono perché soprattutto le nuove generazioni siano sensibilizzate e alfabetizzate verso un&#039;idea e una pratica di consumo sostenibile, ma solo nicchie di mercato, di politica e di opinione pubblica vanno in quella direzione. Poco si fa per dare valore e impulso anche all&#039;ecologia del quotidiano, facendo apparire come inefficace e quasi inutile l&#039;impegno singolo, rimandando solo alle strutture forti (i governi) la possibilità di incidere davvero. L&#039;ecofemminismo ha, fin dalla sua nascita, ribaltato questa visione, dando grande valore anche al cambiamento individuale come motore di quello collettivo. E sostenendo che l&#039;oppressione subita dalle donne e il deterioramento ambientale sono prodotti dai valori patriarcali, che generano entrambi le ingiustizie.
Oggi le donne, da vittime come lo è la Terra, sono passate a prendere parola e a promuovere azioni per fermare la distruzione delle risorse, scongiurando la tragica ipotesi di un lascito di un pianeta devastato e infecondo. Come sempre, quando il movimento e il pensiero delle donne si connette con altre filosofie e pratiche di cambiamento, i risultati sono incoraggianti. In questo numero abbiamo cercato di dimostrare come l&#039;ecofemminismo sia uno di questi.

www.femminileplurale.net (http://www.femminileplurale.net)

www.medmedia.org (http://www.medmedia.org)

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		<title>FemminilePlurale, un nuovo soggetto di donne a Vicenza</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2010/01/24/femminileplurale-un-nuovo-soggetto-di-donne-a-vicenza/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 17:29:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nasce a Vicenza il nuovo gruppo di donne FemminilePlurale
Ecco i rumori e le voci della festa che ha sancito la sua prima uscita pubblica. E un nuovo documento politico da leggere offerto a tutto il movimento No dal Molin.
di Monica Lanfranco
femminileplurale si è costituito nell’ottobre del 2009 alla conclusione di un lungo dibattito aperto all’interno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/01/logo_rosso_firmato4.jpg" rel="lightbox[1419]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1422" title="logo_rosso_firmato4" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/01/logo_rosso_firmato4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Nasce a Vicenza il nuovo gruppo di donne <a href="http://www.femminileplurale.net">FemminilePlurale</a></p>
<p>Ecco i rumori e le voci della festa che ha sancito la sua prima uscita pubblica. E un nuovo documento politico da leggere offerto a tutto il movimento No dal Molin.</p>
<p>di Monica Lanfranco<span id="more-1419"></span></p>
<p>femminileplurale si è costituito nell’ottobre del 2009 alla conclusione di un lungo dibattito aperto all’interno del movimento vicentino che da tre anni si oppone alla costruzione della seconda base militare statunitense sull’area del Dal Molin.<br />
La discussione, che si è accesa all’indomani degli scontri con la polizia avvenuti nel corso della manifestazione indetta dal presidio permanente il 4 luglio, ha riguardato questioni fondamentali come il pacifismo, la nonviolenza, il ruolo e le pratiche politiche delle donne all’interno del presidio permanente.<br />
Nel corso della discussione il presidio permanente ha confermato la legittimità dell’azione di “autodifesa” con la qualenel corso della manifestazione si è contrapposto allo schieramento della polizia, e ha ribadito la logica dello scontro che invece una parte delle donne e degli uomini presenti alla manifestazione non ha assolutamente condiviso.<br />
Partendo dall’assunto che “la casa del padrone non si distrugge con gli strumenti del padrone” il Gruppo Donne ha proposto di ridiscutere il significato di nonviolenza per individuare e costruire pratiche condivise; ma la richiesta, espressa nel corso dell’incontro “Le contraddizioni del pacifismo” tenutosi nell’ambito del Festival No Dal Molin  è stata marginalizzata e di fatto respinta.<br />
Il dibattito sulle pratiche e sul ruolo delle donne all’interno del movimento è proseguito all’interno del Gruppo Donne e ha fatto emergere una doppia contraddizione: da un lato  rispetto al modo di pensare il rapporto con il movimento misto e con la posizione ambivalente affermata dai suoi leaders a proposito della nonviolenza e del femminile; dall’altro rispetto al valore da attribuire al segno della differenza femminile nel fare politica.<br />
Noi vediamo una contraddizione fra il pensarci donne nonviolente e il permanere in un ambito che ha pubblicamente dichiarato di non considerare rilevante la differenza femminile e ritiene la nonviolenza e il pacifismo opzioni modificabili a seconda delle circostanze.<br />
Noi riteniamo che il segno della differenza sia fondamentale e che ci debba essere una coerenza fra ciò che pensiamo e ciò che facciamo.<br />
Pensiamo che il segno della differenza e la sua nominazione siano la premessa necessaria per affermare  il riconoscimento e il valore di tutte le altre differenze.<br />
Abbiamo ritenuto di non poter condividere il percorso con un soggetto politico che di fatto non ha accettato il confronto dialettico con posizioni diverse dalla propria e che in più occasioni ha svalorizzato soggetti e posizioni differenti da sé.<br />
Per questo è stato necessario marcare la nostra posizione con un gesto radicale, un gesto di libertà femminile coerente il modo di essere e con l’agire che ci ha distinte fin qui: per continuare a intrecciare un pensiero grande, quello della differenza, con una contingenza particolare, la lotta di una comunità per salvaguardare il proprio territorio; per intrecciare il pensiero politico delle donne a una progettualità che si rivolge a tutti i soggetti politici, a tutte le persone nella difesa pacifica e nonviolenta dei beni comuni.<br />
“Per continuare costruire pensiero e azioni per un’ “Altra Città” possibile, aperta alla libera discussione, disposta ad accogliere le differenze e disposta a nominarle, nel segno  -  radicale perché prioritario  -  del pensiero e della politica delle donne, per amore del mondo”.</p>
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		<itunes:subtitle>Nasce a Vicenza il nuovo gruppo di donne FemminilePlurale - Ecco i rumori e le voci della festa che ha sancito la sua prima uscita pubblica. E un nuovo documento politico da leggere offerto a tutto il movimento No dal Molin.</itunes:subtitle>
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Ecco i rumori e le voci della festa che ha sancito la sua prima uscita pubblica. E un nuovo documento politico da leggere offerto a tutto il movimento No dal Molin.

di Monica Lanfranco

femminileplurale si è costituito nell’ottobre del 2009 alla conclusione di un lungo dibattito aperto all’interno del movimento vicentino che da tre anni si oppone alla costruzione della seconda base militare statunitense sull’area del Dal Molin.
La discussione, che si è accesa all’indomani degli scontri con la polizia avvenuti nel corso della manifestazione indetta dal presidio permanente il 4 luglio, ha riguardato questioni fondamentali come il pacifismo, la nonviolenza, il ruolo e le pratiche politiche delle donne all’interno del presidio permanente.
Nel corso della discussione il presidio permanente ha confermato la legittimità dell’azione di “autodifesa” con la qualenel corso della manifestazione si è contrapposto allo schieramento della polizia, e ha ribadito la logica dello scontro che invece una parte delle donne e degli uomini presenti alla manifestazione non ha assolutamente condiviso.
Partendo dall’assunto che “la casa del padrone non si distrugge con gli strumenti del padrone” il Gruppo Donne ha proposto di ridiscutere il significato di nonviolenza per individuare e costruire pratiche condivise; ma la richiesta, espressa nel corso dell’incontro “Le contraddizioni del pacifismo” tenutosi nell’ambito del Festival No Dal Molin  è stata marginalizzata e di fatto respinta.
Il dibattito sulle pratiche e sul ruolo delle donne all’interno del movimento è proseguito all’interno del Gruppo Donne e ha fatto emergere una doppia contraddizione: da un lato  rispetto al modo di pensare il rapporto con il movimento misto e con la posizione ambivalente affermata dai suoi leaders a proposito della nonviolenza e del femminile; dall’altro rispetto al valore da attribuire al segno della differenza femminile nel fare politica.
Noi vediamo una contraddizione fra il pensarci donne nonviolente e il permanere in un ambito che ha pubblicamente dichiarato di non considerare rilevante la differenza femminile e ritiene la nonviolenza e il pacifismo opzioni modificabili a seconda delle circostanze.
Noi riteniamo che il segno della differenza sia fondamentale e che ci debba essere una coerenza fra ciò che pensiamo e ciò che facciamo.
Pensiamo che il segno della differenza e la sua nominazione siano la premessa necessaria per affermare  il riconoscimento e il valore di tutte le altre differenze.
Abbiamo ritenuto di non poter condividere il percorso con un soggetto politico che di fatto non ha accettato il confronto dialettico con posizioni diverse dalla propria e che in più occasioni ha svalorizzato soggetti e posizioni differenti da sé.
Per questo è stato necessario marcare la nostra posizione con un gesto radicale, un gesto di libertà femminile coerente il modo di essere e con l’agire che ci ha distinte fin qui: per continuare a intrecciare un pensiero grande, quello della differenza, con una contingenza particolare, la lotta di una comunità per salvaguardare il proprio territorio; per intrecciare il pensiero politico delle donne a una progettualità che si rivolge a tutti i soggetti politici, a tutte le persone nella difesa pacifica e nonviolenta dei beni comuni.
“Per continuare costruire pensiero e azioni per un’ “Altra Città” possibile, aperta alla libera discussione, disposta ad accogliere le differenze e disposta a nominarle, nel segno  -  radicale perché prioritario  -  del pensiero e della politica delle donne, per amore del mondo”.</itunes:summary>
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		<title>Parole per giovani donne 4. Germaine Greer</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 18:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.
Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: diciotto femministe parlano alle ragazze d’oggi.
Il percorso comprende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.</p>
<p>Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: <strong>diciotto femministe parlano alle ragazze d’oggi</strong>.</p>
<p><strong>Il percorso comprende i seguenti testi, che trovate uno alla volta nella sezione <a title="categoria VOCI" href="../category/voci/">VOCI</a></strong>: <strong><em>Quando abbiamo smesso di pensare?</em></strong> Di Irshad Manji; <strong><em>Dalla parte delle bambine </em></strong>di Elena Gianini Belotti; <strong><em>I monologhi della vagina</em></strong> di Eve Ensler; <strong><em>Storia naturale dei sensi </em></strong>di Diane Ackerman; <strong><em>L&#8217;eunuco femmina</em></strong> di Germaine Greer.</p>
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		<itunes:summary>In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.

Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: diciotto femministe parlano alle ragazze d’oggi.

Il percorso comprende i seguenti testi, che trovate uno alla volta nella sezione VOCI (../category/voci/): Quando abbiamo smesso di pensare? Di Irshad Manji; Dalla parte delle bambine di Elena Gianini Belotti; I monologhi della vagina di Eve Ensler; Storia naturale dei sensi di Diane Ackerman; L&#039;eunuco femmina di Germaine Greer.</itunes:summary>
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