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	<title>Radio delle donne &#187; corpo</title>
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	<description>La prima radio podcast femminista italiana, dedicata alla differenza di genere e ai temi dei movimenti delle donne.</description>
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		<title>Radio delle donne &#187; corpo</title>
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		<title>Rinasce il Coordinamento donne della Uisp</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 18:16:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
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Di Monica Lanfranco
25 anni dopo, rieccole. Sono le donne della Uisp, il Coordinamento donne Uisp.
Nel 1985 un piccolo gruppo di donne, con Gigliola Venturini come responsabile nazionale, avevano pensato e scritto la Carta dei diritti delle donne nello sport, un vero e proprio manifesto politico femminista contro lo stereotipo sessista che relegava il genere femminile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/06/mosaico.donnesportive.jpg" rel="lightbox[1726]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1729" title="mosaico.donnesportive" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/06/mosaico.donnesportive-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><strong>Di Monica Lanfranco</strong></p>
<p>25 anni dopo, rieccole. Sono le donne della Uisp, il Coordinamento donne Uisp.</p>
<p>Nel 1985 un piccolo gruppo di donne, con Gigliola Venturini come responsabile nazionale, avevano pensato e scritto la Carta dei diritti delle donne nello sport, un vero e proprio manifesto politico femminista contro lo stereotipo sessista che relegava il genere femminile nel mondo sportivo a genere di serie B.</p>
<p>La Carta fu recepita dal parlamento europeo nel 1986. La potete leggere nella pagina successiva.</p>
<p>La Carta costituì un punto di svolta molto significativo non solo per l&#8217;associazionismo sportivo, ma per l&#8217;intero movimento delle donne. Oggi, a 25 anni di distanza, e di certo in un momento storico, culturale e politico meno felice, una trentina di dirigenti della Uisp fa rinascere il Coordinamento. Ecco alcune delle loro voci.</p>
<p><a href="http://percorsididonne.uisp.it/">http://percorsididonne.uisp.it/</a></p>
<p><strong><span id="more-1726"></span>Ecco il testo della Carta dei diritti delle donne nello sport del 1985</strong></p>
<p><strong>1)La diversità morfologica, funzionale, attitudinale, psicologica della donne è un valore che rivendichiamo come un valore originale e primario, determinata ai fini di una produzione ed una pratica e soprattutto di una cultura propria, che si fonda sulla conoscenza , il possesso, l&#8217;uso del corpo da parte delle donne.</strong></p>
<p><strong>2)Diritto alla pratica della diversità</strong></p>
<p><strong>Chiediamo che si studi, si approfondisca, si produca sulla base della conoscenza profonda del soggetto donna in modo originale e fuori da ogni logica di parametrazione.</strong></p>
<p><strong>3) diritto alla integrità fisica e al rispetto della diversità.</strong></p>
<p><strong>Denunciamo ogni forma di manipolazione o alterazione morfologica e psicologica che venga praticata sulle atlete individuando in ciò una vera a propria forma di violenza verso le donne.</strong></p>
<p><strong>4) Diritto alle pari opportunità</strong></p>
<p><strong>a) rivendichiamo la cancellazione di tutte le norme presenti negli statuti federali e in ogni associazione sposrttia che discriminano el prestazione femminili.</strong></p>
<p><strong>b) rivendichiamo il diritto costituzionale alla libera scelta di associazione e pratica in qualunque tipo di disciplina sportiva.</strong></p>
<p><strong>c) rivendichiamo il diritto anche esso costituzionale delle donne all&#8217;accesso in ogni tipo di carriera e carica sia tecnica che dirigenziale all &#8216;interno delle organizzazioni sportive; rivendichiamo una diversa distribuzione e uso delle risorse economiche, soprattutto quelle gestite direttamente dalle strutture istituzionali e federali.</strong></p>
<p><strong>Chediamo inoltre una immediata verifica sui bilanci relativi alle rappresentative nazionali.</strong></p>
<p><strong>5)Diritto alla informazione</strong></p>
<p><strong>Denunciamo l&#8217;assoluta assenza di attenzione, da parte degli organi di stampa, ma soprattutto, degli organi pubblici di informazione, verso lo sport femminile, di cui, a tutt&#8217;oggi viene resa nota una parte infinitesimale ed anche, spesso, in modo distorto e folkoristico.</strong></p>
<p><strong>6) Rivendichiamo il diritto a porre ognuno di questi punti come prioritari anche nelle strutture sportive internazionali come il Cio e chiediamo su questo il sostegno delle donne del Parlamento Europeo.</strong></p>
<p><strong>Riteniamo fondamentale che le donne che vivono in prima persona questa situazione non deleghino agli stessi organi che le hanno fin ora discriminate, le decisioni su  questa materia. Chediamo pertanto che:</strong></p>
<p><strong>a) si istituiscano presso le federazioni e il Coni forme di rappresentanza diretta femminile di atlete, tecniche,dirigenti che elaborino proposte sulle nodifiche e le innovazioni necessarie ad un deciso cambio di rotta.</strong></p>
<p><strong>b)all&#8217;interno del programma legislativo di riforma dello sport sia prevista una commissione di inchiesta sulla pratica sportiva femminile che verifichi l&#8217;effettivo diritto alle pari opportunità nell&#8217;osservanza del principio costituzionale dell&#8217;uguaglianza di tutti i cittadini.</strong></p>
<p><strong>su questa Carta chiediamo il sostegno e l&#8217;adesione non solo delle donne praticanti sport a qualsiasi livello ma di tutte le donne presenti nelle associazioni di massa, nei partiti, nel parlamento, a cui chiediamo in primo luogo di confrontarsi con noi su un terreno nuovo e non semplice per le donne, ma sulle cui storture non è più possibile tacere,</strong></p>
<p><strong>Coordinamento nazionale donne Uisp 1985</strong></p>
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		<itunes:subtitle> - Di Monica Lanfranco - 25 anni dopo, rieccole. Sono le donne della Uisp, il Coordinamento donne Uisp. - Nel 1985 un piccolo gruppo di donne, con Gigliola Venturini come responsabile nazionale, avevano pensato e scritto la Carta dei diritti delle donn...</itunes:subtitle>
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		<title>L&#8217;ostetrica dai piedi scalzi- parla Ibu Robin, premio Langer per la pace</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 20:16:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
				<category><![CDATA[maternità]]></category>
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		<description><![CDATA[È chiamata “l’ostetrica dai piediscalzi” per il suo impegno in favoredi una gravidanza sana,un parto dolce, un’accoglienza felice del neonato e contro la povertà e la malnutrizione.Attingendo alle migliori tradizionisia occidentali che orientali, IbuRobin si dedica con affabilità e gentilezza a promuovere la conservazionedei saperi tradizionali,l’utilizzo di piante curative, la mobilitazionedelle risorse umane espirituali delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/05/images.jpeg" rel="lightbox[1698]"><img class="alignleft size-full wp-image-1701" title="images" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/05/images.jpeg" alt="" width="104" height="81" /></a>È chiamata “l’ostetrica dai piediscalzi” per il suo impegno in favoredi una gravidanza sana,un parto dolce, un’accoglienza felice del neonato e contro la povertà e la malnutrizione.Attingendo alle migliori tradizionisia occidentali che orientali, IbuRobin si dedica con affabilità e gentilezza a promuovere la conservazionedei saperi tradizionali,l’utilizzo di piante curative, la mobilitazionedelle risorse umane espirituali delle donne nell’ occuparsi di se stesse e del nascituro, affrontando consapevolmente anche i momenti di debolezza e vulnerabilità emotiva.<span id="more-1698"></span> Crediamo &#8211; ha scritto &#8211; che una venuta al mondo sana e dolce sia il fondamento di un vita d’incanto. La pace del mondo può venire costruita ,cominciando oggi, un bambino per volta.<!--more--> Ibu Robin, 49 anni, ha una genealogia sfaccettata, che passa attraverso l’America, l’Indonesia,la Cina, le Filippine, la Germania,l’Irlanda. Vive a Bali con il marito Wil Hammerle, i sette figli, la nipotina.Dai giorni della catastrofedello tsunami, nel dicembre 2004,si è trasferita nella regione di BandaAceh (Sumatra), travagliataanche da conflitti di natura etnicae religiosa, lavorando con le donnesopravvissute in un’opera di tiposanitario e ostetrico ma anche dielaborazione del lutto, di ricostruzionedel tessuto sociale e delle relazionid’aiuto tra le persone.Ha pubblicato diversi libri, trai quali “Dopo la nascita del bambino”disponibile durante le conferenze. È iscritta all’Ordine delle Ostetrichedel Nord America e all’AssociazioneOstetriche dell’Indonesia.È direttore esecutivodella Yayasan Bumi Sehat (TerraMadre Sana) di Bali e DirettoreSanitario della Clinica disoccorso per lo Tsunami BumiSehat di Aceh.A Nyuh Kuning (a sud di Ubud) la fondazione da lei iniziata ha anchecostruito recentemente una piccolaclinica-consultorio maternoinfantiledi grande qualità e convivialità. Notizie del suo lavoro si possonotrovare nel sito della associazioneda lei fondata YaYsan Bumi Sehat <a href="http:/www.bumisehatbali.org">www.bumisehatbali.org</a> oppure sul sito <a href="http:/www.robinlimsupport.org">www.robinlimsupport.org</a></div>
<div><span style="font-family: arial, sans-serif; line-height: normal; border-collapse: collapse;"></p>
<p style="margin-top: 2.85pt; margin-right: 0pt; margin-bottom: 2.85pt; margin-left: 0pt;"><span style="font-family: 'Gill Sans Ultra Bold'; color: #800080;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin-top: 2.85pt; margin-right: 0pt; margin-bottom: 2.85pt; margin-left: 0pt;"><span><span style="font-family: 'Gill Sans Ultra Bold'; color: black; font-size: 13pt;"> </span></span><strong><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: medium;">Un progetto di solidarietà per la nascita </span></span></strong></p>
<p style="margin-top: 2.85pt; margin-right: 0pt; margin-bottom: 2.85pt; margin-left: 0pt;"><strong><span style="font-size: 10pt;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin-top: 2.85pt; margin-right: 0pt; margin-bottom: 2.85pt; margin-left: 0pt;"><span style="font-size: 10pt;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; margin-top: 2.85pt; margin-right: 0pt; margin-bottom: 2.85pt; margin-left: 0pt;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: medium;">La missione di <span class="il" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffcc; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Robin</span> Lim (a Bali, dove vive e lavora, la chiamano con deferenza <em><span class="il" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffcc; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Ibu</span> <strong>- </strong></em>Madre, Signora) è quella di prestare soccorso ai più fragili, ai neonati e alle loro mamme, curare le donne in gravidanza, aiutarle nel parto e nel post-partum, sostenere l&#8217;allattamento al seno (specialmente nelle emergenze quando mancanza d’acqua e di servizi igienico-sanitari rendono pericolosa la nutrizione artificiale).</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin-top: 2.85pt; margin-right: 0pt; margin-bottom: 2.85pt; margin-left: 0pt;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: medium;">Nel 1994 ha fondato a Bali l’associazione no profit <strong>Bumi Sehat</strong> (<em>Bumi</em> sta per ‘terra madre’ e <em>Sehat</em> significa ‘sano, felice’) che gestisce un piccolo centro di salute per madri, bambini, padri, un consultorio di comunità che lotta contro la povertà e la malnutrizione, per una gravidanza sana, un parto sereno, un’accoglienza felice del nuovo nato, un luogo di salute per tutte le persone povere della regione, che solo lì possono ricevere cure adeguate, di qualità e completamente gratuite.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin-top: 2.85pt; margin-right: 0pt; margin-bottom: 2.85pt; margin-left: 0pt;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: medium;">Per impegnarsi in una vitale opera di ostetricia e di sostegno alle donne in gravidanza, alle partorienti, all&#8217;allattamento e ai nuovi nati, Bumi Sehat gestisce case della nascita a Bali e in Aceh e ha dato tempestive risposte di pronto soccorso ostetrico nelle più recenti catastrofi naturali: lo <em>tsunami</em> nella regione di Aceh nel 2004, il terremoto a Yogyakarta nel maggio 2006, il terremoto a Padang nel settembre 2009 ed ora il terremoto ad Haiti.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin-top: 2.85pt; margin-right: 0pt; margin-bottom: 2.85pt; margin-left: 0pt;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: medium;">Anche ad Haiti, all&#8217;indomani della catastrofe, ha lavorato per proteggere soprattutto le mamme e i bambini, valorizzando tutte le risorse disponibili, in relazione con OnG già presenti sul territorio, per fornire acqua potabile, cibo e rifugi alle persone evacuate o con le case distrutte, per dare ai sopravvissuti tutto ciò di cui hanno bisogno per ritornare alla vita. “<em>Ogni nascita è un miracolo gentile e questo miracolo è la guarigione di una parte di Haiti.” </em>Nelle prime due settimane di lavoro, oltre a concentrarsi nella realizzazione di infrastrutture, il team ha offerto prestazioni agli ospedali, nei campi e nelle tendopoli con 491 interventi (7 nascite, 85 visite prenatali, 99 visite postpartum e di supporto all&#8217;allattamento al seno, 285 cure pediatriche, 15 cure ad adulti malati e feriti) e dopo tre mesi la ‘casa per la nascita’ è pienamente operativa, avvalendosi della collaborazione di uno staff haitiano. Una volta spenti i riflettori sull’emergenza, struttura e conoscenze resteranno patrimonio della popolazione e potranno rimanere operative anche quando l’attenzione internazionale sarà scemata.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin-top: 2.85pt; margin-right: 0pt; margin-bottom: 2.85pt; margin-left: 0pt;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: medium;">Nel portare soccorso alle aree con ferite profonde, in territori devastati dai conflitti e da disastri ambientali, l’intervento di <span class="il" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffcc; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Ibu</span> <span class="il" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffcc; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Robin</span> non è solo ostetricia d’urgenza, ma anche un servizio sanitario gratuito, basato su 3 principi forti e semplici: rispetto delle culture, della natura e delle scienze mediche. <span class="il" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffcc; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Ibu</span> <span class="il" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffcc; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Robin</span> è consapevole che l’ostetricia è un’arte basata sull’amore e che rispettando la nascita si diventa portatrici di Pace.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin-top: 2.85pt; margin-right: 0pt; margin-bottom: 2.85pt; margin-left: 0pt;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: medium;"><strong><span style="font-size: large;">“</span></strong><em><strong><span style="font-size: large;">La Pace si fa un bambino alla volta”</span></strong></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0pt;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: medium;">‘<strong>Madri sane, Terra felice’</strong>, rete di solidarietà, costituita con il favore della Fondazione ‘Alexander Langer’, intende far conoscere il lavoro e il pensiero di <span class="il" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffcc; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Ibu</span> <span class="il" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffcc; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Robin</span>Lim e di Bumi Sehat anche attraverso la proiezione del documentario “<strong>GuerrillaMidwife”</strong> (Ostetrica rivoluzionaria), di Deja Bernhardt, che sarà presentato al “Cannes Indipendent Film Festival”. Un documentario che segue <span class="il" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffcc; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Ibu</span> <span class="il" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffcc; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Robin</span> Lim nel suo lavoro, dalle strade odorose di Bali, dove l&#8217;emorragia dopo il parto è una delle principali cause di morte, ai desolati campi profughi della zona dello tsunami in Aceh.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin-top: 2.85pt; margin-right: 0pt; margin-bottom: 2.85pt; margin-left: 0pt;"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<div><strong><span style="font-size: medium;">Contatti</span></strong><span><span style="color: black; font-size: 10pt;"><span style="font-size: medium;">:</span></span></span></div>
<div><span><span style="color: black; font-size: 10pt;"> </span></span><span><span style="color: black; font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: x-small;">Tiziana Valpiana</span>,<span><span style="color: black; font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;">Verona</span></span></span>:<span style="text-decoration: underline;"><a style="color: #c3390b;" href="mailto:tiziana.valpiana@tiscali.it" target="_blank">tiziana.valpiana@tiscali.it</a></span></span></span></span><span><span style="color: black; font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;"><span><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #000080;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></span></span></span></span></span></div>
<div><span><span style="color: black; font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;"><span><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #000080;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-small;">Martina Zambelli</span>, <span><span style="color: black; font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;"><span><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #000080;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Bolzano</span></span></span></span></span></span></span></span></span>: 0471-977691 </span></span><span><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #000080;"><a style="color: #c3390b;" href="mailto:madrisaneterrafelice@alexanderlanger.org" target="_blank"><span style="font-size: small;">madrisaneterrafelice@alexanderlanger.org</span></a><span style="font-size: small;"> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></div>
<div><span><span style="color: black; font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: x-small;">Cristina Cosentino</span>, Roma <a style="color: #c3390b;" href="mailto:-cristina.cosentino@gmail.com" target="_blank">-</a></span></span></span><span><span style="color: black; font-size: 10pt;"><a style="color: #c3390b;" href="mailto:-cristina.cosentino@gmail.com" target="_blank"><span style="font-size: small;">cristina.cosentino@gmail.com</span></a></span></span><span><span style="color: black; font-size: 10pt;"> </span></span></div>
<div><span><span style="color: black; font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: x-small;">Marzia Bisognin</span>, <span><span style="color: black; font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;">Bologna</span></span></span>: </span><a style="color: #c3390b;" href="mailto:marzia_bisognin@fastwebnet.it" target="_blank"><span style="font-size: small;">marzia_bisognin@fastwebnet.it</span></a></span></span></div>
<p><span><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #000080;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></span></span></p>
<p style="margin: 0pt;">
<p><span style="font-size: large;"><strong><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;">Ulteriori informazioni</span></span></strong></span></p>
<p></span></div>
<p><span style="font-family: arial, sans-serif; line-height: normal; border-collapse: collapse;"><span><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #000080;"> </span></span></span></span></p>
<p style="margin: 0pt;"><span><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #000080;"><a style="color: #c3390b;" href="http://madrisane.blogspot.com/" target="_blank"><span style="font-size: small;">http://madrisane.blogspot.com</span></a></span></span></span></p>
<p style="margin: 0pt;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">Fondazione Alexander Langer &#8211; Progetto &#8220;Madri sane, terra felice&#8221;</span></span></p>
<p style="margin: 0pt;"><strong><span style="font-size: 10pt;"> </span></strong></p>
<p style="margin: 0pt;"><strong><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;">Donazioni</span></span></strong></p>
<p style="margin: 0pt;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;">IBAN<strong> </strong>IT 91S0604511613000000555000 (Cassa di Risparmio di Bolzano)</span></span></p>
<div><span style="font-family: arial, sans-serif; line-height: normal; border-collapse: collapse;"><br />
</span></div>
]]></content:encoded>
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		<itunes:subtitle>È chiamata “l’ostetrica dai piediscalzi” per il suo impegno in favoredi una gravidanza sana,un parto dolce, un’accoglienza felice del neonato e contro la povertà e la malnutrizione.Attingendo alle migliori tradizionisia occidentali che orientali,</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/05/images.jpeg)È chiamata “l’ostetrica dai piediscalzi” per il suo impegno in favoredi una gravidanza sana,un parto dolce, un’accoglienza felice del neonato e contro la povertà e la malnutrizione....</itunes:summary>
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		<title>A ballare per cambiare &#8211; parla Dina Staro</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 20:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono centinaia le persone in Italia che si ritrovano appena possono, in luoghi lontani dal turismo di massa, per ballare balli tradizionali e fare stages di musiche e danze popolari. Una delle animatrici di questo movimento poco indagato e conosciuto è Placida, meglio conosciuta come &#8216;Dina&#8217; Staro, trent’anni di esperienza come cantante e violinista, venti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/04/dinastaro.jpg" rel="lightbox[1641]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1645" title="dinastaro" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/04/dinastaro-150x150.jpg" alt="" width="113" height="113" /></a>Sono centinaia le persone in Italia che si ritrovano appena possono, in luoghi lontani dal turismo di massa, per ballare balli tradizionali e fare stages di musiche e danze popolari. Una delle animatrici di questo movimento poco indagato e conosciuto è <strong>Placida</strong>, meglio conosciuta come <strong>&#8216;Dina&#8217; Staro</strong>, trent’anni di esperienza come cantante e violinista, venti come musicologa e scrittrice con pubblicazioni distribuite in Italia, Stati Uniti, Francia,Germania e Ungheria. Fondatrice, Responsabile scientifica e Artistica dell’Associazione “e bene venga maggio”. <span id="more-1641"></span></p>
<p>Valentina Genta l&#8217;ha incontrata per noi e le ha chiesto che cosa spinga le persone a frequentare questi luoghi e questa cultura e cosa porti con sè dopo i seminari e gli incontri che lei tiene.</p>
<p><a href="http://www.ebenevengamaggio.it/pubblicazioni.htm">www.ebenevengamaggio.it/pubblicazioni.htm</a></p>
<p><a href="http://www.provincia.pistoia.it/CULTURA/ITINERARIMUSICALI/ItinerariMusicali2006/Stages/StageBalloAntico.pdf">http://www.provincia.pistoia.it/CULTURA/ITINERARIMUSICALI/ItinerariMusicali2006/Stages/StageBalloAntico.pdf</a></p>
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		<itunes:subtitle>Sono centinaia le persone in Italia che si ritrovano appena possono, in luoghi lontani dal turismo di massa, per ballare balli tradizionali e fare stages di musiche e danze popolari. Una delle animatrici di questo movimento poco indagato e conosciuto è...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/04/dinastaro-150x150.jpg)Sono centinaia le persone in Italia che si ritrovano appena possono, in luoghi lontani dal turismo di massa, per ballare balli tradizionali e fare stages di musiche e danze popolari. Una delle animatrici di questo movimento poco indagato e conosciuto è Placida, meglio conosciuta come &#039;Dina&#039; Staro, trent’anni di esperienza come cantante e violinista, venti come musicologa e scrittrice con pubblicazioni distribuite in Italia, Stati Uniti, Francia,Germania e Ungheria. Fondatrice, Responsabile scientifica e Artistica dell’Associazione “e bene venga maggio”. 

Valentina Genta l&#039;ha incontrata per noi e le ha chiesto che cosa spinga le persone a frequentare questi luoghi e questa cultura e cosa porti con sè dopo i seminari e gli incontri che lei tiene.

www.ebenevengamaggio.it/pubblicazioni.htm (http://www.ebenevengamaggio.it/pubblicazioni.htm)

http://www.provincia.pistoia.it/CULTURA/ITINERARIMUSICALI/ItinerariMusicali2006/Stages/StageBalloAntico.pdf (http://www.provincia.pistoia.it/CULTURA/ITINERARIMUSICALI/ItinerariMusicali2006/Stages/StageBalloAntico.pdf)</itunes:summary>
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		<title>Allarme tratta ai Mondiali di calcio: il Coordinamento Nazionale donne dell&#8217;Uisp denuncia</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 22:28:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La denuncia c&#8217;era già stata: nel 2006, in occasione dei Mondiali di calcio in Germania La Parliamentary Assembly of the Council of Europe, il Nordic Council e Amnesty International avevano già espresso il loro disappunto sull&#8217;incremento del traffico di prostitute durante il mondiale. PACE e Amnesty denunciarono che 30000 donne e ragazze erano  state costrette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/calcio_home450a.jpg" rel="lightbox[1589]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1598" title="calcio_home450a" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/calcio_home450a-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La denuncia c&#8217;era già stata: nel 2006, in occasione dei Mondiali di calcio in Germania La <em>Parliamentary Assembly of the Council of Europe</em>, il <em>Nordic Council</em> <span style="color: #888888;">e<em> <a title="w:Amnesty International" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amnesty_International">Amnesty International</a> </em></span>avevano già espresso il loro disappunto sull&#8217;incremento del traffico di prostitute durante il mondiale. PACE e Amnesty denunciarono che 30000 donne e ragazze erano  state costrette a prostituirsi, anche in strutture  adibite ad hoc nelle vicinanze dello stadio. Ora che a giugno l&#8217;evento sportivo si ripeterà in Sudafrica l&#8217;allarme sta ripartendo.</p>
<p>L&#8217;intervista è  alla responsabile nazionale del Coordinamento Donne Uisp (Unione Italiana Sport per tutti), <strong>Paola Lanzon</strong>, che illustra la campagna di  responsabilizzazione per i tifosi aderenti all&#8217;associazione.<span id="more-1589"></span></p>
<p>Nella regione meridionale del paese stanno per essere completate due importanti strutture per il Mondiale di calcio: il nuovo centro di medicina d’emergenza all’ospedale Livingstone di Port Elizabeth e lo stadio di calcio di Gelvandale. Entro aprile sarà ultimato il primo, costato 24 milioni di euro; lo stadio, per la cui costruzione sono stati stanziati 6 milioni di euro, verrà finito entro marzo. Ma c’è anche un altro tema al centro del dibattito nazionale: la legalizzazione o meno della prostituzione.</p>
<p>Il commissario di polizia sudafricano Jackie Selebi è stato il primo a proporre l’idea, sostenendo che se la prostituzione viene legalizzata, la polizia è più libera di occuparsi dei problemi di sicurezza più pressanti.</p>
<p>Non tutti sono d’accordo sull’idea di Lekgetho: alcuni la considerano uno scherzo, altri un’offesa. La legalizzazione della prostituzione  permetterebbe la regolamentazione del settore, la riscossione di maggiori tasse e quindi più soldi per il paese. Poi c’è anche la questione Hiv: con la prostituzione legale si farebbero più controlli sia alle prostitute che agli uomini, si dice. Quello che <strong>non</strong> si dice è che sembra che dai villaggi comincino a sparire bambine e ragazze minorenni, reclutate per il mercato clandestino.</p>
<p>.</p>
<p><em> </em></p>
<p><sup><a href="http://it.wikinews.org/wiki/Razzismo_e_traffico_di_prostitute_ai_Mondiali_di_calcio_2006#cite_note-4"></a></sup></p>
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		<itunes:subtitle>La denuncia c&#039;era già stata: nel 2006, in occasione dei Mondiali di calcio in Germania La Parliamentary Assembly of the Council of Europe, il Nordic Council e Amnesty International avevano già espresso il loro disappunto sull&#039;incremento del traffico di...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/calcio_home450a-150x150.jpg)La denuncia c&#039;era già stata: nel 2006, in occasione dei Mondiali di calcio in Germania La Parliamentary Assembly of the Council of Europe, il Nordic Council e Amnesty International (http://it.wikipedia.org/wiki/Amnesty_International) avevano già espresso il loro disappunto sull&#039;incremento del traffico di prostitute durante il mondiale. PACE e Amnesty denunciarono che 30000 donne e ragazze erano  state costrette a prostituirsi, anche in strutture  adibite ad hoc nelle vicinanze dello stadio. Ora che a giugno l&#039;evento sportivo si ripeterà in Sudafrica l&#039;allarme sta ripartendo.

L&#039;intervista è  alla responsabile nazionale del Coordinamento Donne Uisp (Unione Italiana Sport per tutti), Paola Lanzon, che illustra la campagna di  responsabilizzazione per i tifosi aderenti all&#039;associazione.

Nella regione meridionale del paese stanno per essere completate due importanti strutture per il Mondiale di calcio: il nuovo centro di medicina d’emergenza all’ospedale Livingstone di Port Elizabeth e lo stadio di calcio di Gelvandale. Entro aprile sarà ultimato il primo, costato 24 milioni di euro; lo stadio, per la cui costruzione sono stati stanziati 6 milioni di euro, verrà finito entro marzo. Ma c’è anche un altro tema al centro del dibattito nazionale: la legalizzazione o meno della prostituzione.

Il commissario di polizia sudafricano Jackie Selebi è stato il primo a proporre l’idea, sostenendo che se la prostituzione viene legalizzata, la polizia è più libera di occuparsi dei problemi di sicurezza più pressanti.

Non tutti sono d’accordo sull’idea di Lekgetho: alcuni la considerano uno scherzo, altri un’offesa. La legalizzazione della prostituzione  permetterebbe la regolamentazione del settore, la riscossione di maggiori tasse e quindi più soldi per il paese. Poi c’è anche la questione Hiv: con la prostituzione legale si farebbero più controlli sia alle prostitute che agli uomini, si dice. Quello che non si dice è che sembra che dai villaggi comincino a sparire bambine e ragazze minorenni, reclutate per il mercato clandestino.

.

 

 (http://it.wikinews.org/wiki/Razzismo_e_traffico_di_prostitute_ai_Mondiali_di_calcio_2006#cite_note-4)</itunes:summary>
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		<title>Il corpo indocile di Salvatore Usai-la voce di un malato di SLA</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2010/03/17/il-corpo-indocile-di-salvatore-usai-la-voce-di-un-malato-di-sla/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 09:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La voce metallica che ci arriva grazie all&#8217;uso di un computer è quella di un malato di Sla: si chiama Salvatore Usala. Durante la presentazione del numero speciale di Marea dedicato al corpo indocile Salvatore ha fatto questo intervento, che pubblichiamo sul sito perchè è una coraggiosa denuncia della situazione della sanità pubblica in Italia.
www.aisla.it/
Buonasera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/usala.jpeg" rel="lightbox[1572]"><img class="alignleft size-full wp-image-1574" title="usala" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/usala.jpeg" alt="" width="119" height="119" /></a>La voce metallica che ci arriva grazie all&#8217;uso di un computer è quella di un malato di Sla: si chiama Salvatore Usala. Durante la presentazione del numero speciale di <strong>Marea </strong>dedicato al corpo indocile Salvatore ha fatto questo intervento, che pubblichiamo sul sito perchè è una coraggiosa denuncia della situazione della sanità pubblica in Italia.<a href="http://www.aisla.it/"><cite></cite></a></p>
<p><a href="http://www.aisla.it/"><cite>www.ai<strong>sla</strong>.it/</cite></a></p>
<p><span id="more-1572"></span>Buonasera compagne e compagni, spero che non mi denuncino per aver usato un saluto ormai riservato a pochi intimi, sono Salvatore Usala, malato  affetto da sclerosi laterale amiotrofica da circa 6 anni, nonostante viva con un respiratore collegato 24 ore e mi alimenti artificialmente tramite PEG, ho ancora voglia di dire e dare tanto, sono sempre stato un rompiballe e ancora questa innata indole è rimasta ed oggi voglio contribuire ad alimentare questa fama conquistata nel tempo con fatica pur rimanendo sempre positivo e propositivo.<br />
In questi ultimi anni si è tanto parlato di testamento biologico, non è mai stato un tema molto sentito ma certi episodi eclatanti di casi oramai famosi hanno portato il dibattito nazionale e politico su livelli di scontro tra diverse filosofie di pensiero, le morti di Welby e Nuvoli ed in particolare di Eluana Englaro hanno fatto lievitare il dibattito e conseguente scontro fra diverse posizioni etiche contraddistinte anche da diverse convinzioni politiche e religiose.<br />
Purtroppo in Italia, pur essendo uno stato laico, si hanno ingerenze non dovute da parte della chiesa cattolica con la conseguenza che una buona parte di parlamentari appoggiano le scelte per mero opportunismo elettoralistico incuranti del mandato popolare che dovrebbe invogliare alla emanazioni di leggi che siano funzionali alla nostra costituzione.<br />
Prendo spunto dal testo approvato al senato che prevede un potenziamento dell&#8217;assistenza per pazienti in stato neurovegetativo, chiaramente ci vuole l&#8217;accordo della conferenza permanente stato regioni e quindi essere recepita dalle regioni stesse.<br />
Qualche mese fà, quando si stava procedendo all&#8217;esecuzione della sentenza per Eluana Englaro, al fine di interrompere i trattamenti che la tenevano in vita, i governo voleva approvare una legge lampo per salvargli la vita, la morte precoce della sfortunata ha comunque interrotto la procedura.<br />
Noi sappiamo che la realtà è un&#8217;altra, la conferenza stato regioni è più di un anno che discute dell&#8217;approvazione dei livelli minimi di assistenza, si discute sulla vita e la morte di tanti che muoiono nel silenzio assordante delle istituzioni non avendo nessun palcoscenico privilegiato.<br />
L&#8217;assistenza in Italia dei pazienti SLA, e neuromuscolari in genere, è vergognosa, a parte esempi virtuosi comunque limitati a poche ASL c&#8217;è un abbandono ingiustificabile ed in molti casi totale, le famiglie ed i malati sono lasciate in balia degli eventi, in molti casi c&#8217;è una rovina economica e sociale, solo alcuni che hanno possibilità economiche riescono a sopravvivere decorosamente, per gli altri c&#8217;è solo sofferenza ed isolamento.<br />
Quando si parla di testamento biologico si vorrebbe legiferare una libera scelta, ma come si può scegliere se manca l&#8217;essenziale supporto dello stato stabilito dalla costituzione disattesa e calpestata.<br />
Questi anni sono morti tanti malati con la SLA, quasi tutti perchè hanno rifiutato la tracheostomia, il rifiuto ha molteplici ragioni e sarebbe ingeneroso banalizzare ed omologare decisioni così drastiche e letali, comunque le scelte hanno un denominatore comune, la consapevolezza di doversi affidare totalmente alla famiglia ed amici perchè lo stato e quasi sempre poco presente.<br />
Ci sono due morti dello scorso anno emblematiche e tristi che voglio citare, Maria 50 anni e Margherita 34, queste due donne avevano una cosa in comune, mancanza della famiglia ed un compagno che le accudiva, ebbene hanno scelto la morte rinunciando alla tracheostomia per amore, hanno scelto la felicità del loro amore o come lo definiva Margherita, la luce dei miei occhi.<br />
Con Margherita avevo una fitta corrispondenza, ero arrivato al punto da offrirle ospitalità a casa mia, lei era sorpresa e perplessa, tutto si è interrotto bruscamente per una crisi respiratoria che senza tracheostomia non ha dato scampo.<br />
Ho scritto da poco al ministro Fazio una lettera aperta dura ma propositiva, realista e concreta, li accuso di corresponsabilità nella morte di tanti malati, oserei dire che sono morti annunciate, tutti loro sanno ma non agiscono perchè i riflettori non illuminano la scena, ho anche fatto richieste dettagliate e precise, un percorso assistenziale meticoloso con numeri e costi, un progetto formativo con contenuti e spese, abbiamo ricevuto solo promesse ed impegni regolarmente disattesi.<br />
Non pretendo di avere un&#8217;importanza particolare come persona e malato, ho comunque diritto per me e per i malati a risposte reali, l&#8217;ipocrisia dilagante che esiste a livello decisionale del potere è ecclatante, si voleva salvare Eluana che era assente da 15 anni e si fà morire pazienti comunicativi, con sentimenti, che hanno relazioni sociali ed una mente sveglia e lucida.<br />
Eluana aveva un&#8217;assistenza totale, noi vogliamo un trattamento equo, non chiediamo costi proibitivi paragonati ai 1700 euro di un giorno di reparto di rianimazione, vogliamo però una persona a fianco preparata che consenta ai nostri cari una vita degna ed a noi una vita decorosa.<br />
Molti mi conoscono e sanno che ho una assistenza buona paragonata al panorama squallido che c&#8217;è in Italia, ma io mi chiedo, quanto resisterà mia moglie prima di crollare, per notti insonni, per mancanza di libertà, per dover rinunciare a quasi tutto, per dover discutere di sondini e pappe pronte invece che passare un giorno al mare, lasciandomi in custodia con tranquillità<br />
Potrei andare in una RSA e finire come un pollo in batteria, ma è una scelta che il mio amore non accetterà mai, io dico datemi quello che spendete in questi centri o il 15 per cento delle spese che avreste con ricovero in terapia intensiva, assumerei altri assistenti che badino a me lasciando una certa libertà alla famiglia, non sono pretese assurde, sono dei diritti costituzionali disattesi.<br />
Oggi concludo questo mio contributo con una dichiarazione del cosa farò per svegliare dal torpore e lassismo decisionale che impera in questo stato settima potenza mondiale, considerato che nulla si smuove se non si fà clamore ho deciso che dal giorno darò inizio con tanti compagni di malattia alla campagna di lotte di primavera, abbiamo preparato un documento che verrà sottoscritto da tanti compagni di viaggio.<br />
Il documento è duro ma rappresenta la realtà dei malati gravi italiani, verrà diffuso e pubblicizzato a tutti i livelli, giornali, TV, ambienti politici e sindacali, il documento è il seguente:</p>
<p>I MALATI SLA SONO STANCHI LO STATO CI VUOLE TUTTI MORTI.<br />
Un anno dopo si parla ancora di Eluana Englaro con ipocrisia, il Ministro Sacconi  commemora l&#8217;anniversario, certi giornalisti battono ancora i pugni sull&#8217;assassinio presunto, Berlusconi dice che avrebbe voluto fare di più per salvarla. Pronti a non riconoscere il diritto di morire, ma altrettanto pronti a non riconoscere il diritto di vivere, NOI MALATI DI SLA, IN PIENO POSSESSO DELLE NOSTRE FACOLTA’ MENTALI, VOGLIAMO VIVERE. Chiediamo al Ministro Sacconi cosa fa per evitare che i malati di SLA muoiano prematuramente perchè non hanno una assistenza adeguata, cosa fa il governo per la ricerca di una cura, cosa fanno governo, regioni e comuni per impedire la rovina delle famiglie, cosa fanno certi giornalisti per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica che la colpa dell&#8217;abbandono è della nostra cara classe dirigente.<br />
Siamo stufi di queste sceneggiate che esaltano casi singoli e nascondono i veri problemi, tutto il Governo è complice di omicidi premeditati e consapevoli, tutti sanno ma non agiscono, tutti vorrebbero, promettono, prendono impegni e regolarmente dimenticano lasciando una scia di cadaveri tra  rovina e disperazione delle famiglie.<br />
Noi malati di SLA siamo condannati doppiamente, prima dalla malattia e dopo da uno stato che non rispetta la costituzione, vediamo morire compagni di malattia che non fanno la tracheostomia, che può salvarli, per non pesare sui loro cari o non vogliono finire in una RSA , spesso più  lager che  centro assistenziale.<br />
ABBIAMO BISOGNO DI PROVVEDIMENTI IMMEDIATI, LA SLA NON ASPETTA.<br />
Uno stato incivile ed ipocrita sceglie l’EUTANASIA per noi, che invece vogliamo vivere, non ufficiale, ma  OCCULTA E PIANIFICATA perchè il bilancio dello stato richiede l&#8217;eliminazione dei pesi morti inutili, quindi di noi o se ne fanno carico le famiglie o è morte certa, anzi agonia lenta che coinvolge tutta la famiglia.<br />
Noi malati di SLA non possiamo permetterci di trascinare nella disperazione e rovina i nostri cari, abbiamo bisogno di un&#8217;assistenza degna di una sanità civile, vogliamo una media di 12 ore di presenza, che variano a seconda dell&#8217;ingravescenza sino a 24 ore nei casi più gravi, vogliamo un finanziamento diretto adeguato alle necessità.<br />
Se l&#8217;Italia non può permettersi di assisterci deve essere coerente, il governo decida e ci pratichi per coerenza una EUTANASIA ANTICIPATA, se il problema è una questione di bilancio perchè spendere soldi in apparecchi, ausili, pensioni, abbiate il coraggio di eliminarci, il risultato è lo stesso con l&#8217;aggravante che rovinate famiglie intere, tutto in assoluto silenzio ed omertà.<br />
NOI MALATI SLA ABBIAMO DECISO CHE NON ASPETTIAMO PIÙ, SE NON CI ASSICURATE OGGI che da domani avremo quello che è vostro dovere dare e nostro diritto chiedere per una vita dignitosa e per salvaguardare le nostre famiglie , andremo in massa in altri stati europei, chiederemo l&#8217;EUTANASIA e metteremo in piazza mondiale la verità.<br />
L&#8217;ITALIA E&#8217; UNO STATO INCIVILE ED IPOCRITA CHE ATTUA IN MANIERA OCCULTA L&#8217;EUTANASIA DEI MALATI GRAVI.</p>
<p>Questa iniziativa è solo l&#8217;inizio, il 12 e 13 marzo avremo a Firenze il secondo raduno dei malati e famigliari SLA, sarà un convegno per conoscere tanti amici virtuali, ci saranno baci, abbracci, lacrime e sopratutto una grande voglia di riscossa, metteremo le basi per una grande manifestazione a Roma per fine marzo, ci sarà la presenza di tante carrozzine e barelle, sarà una cosa ecclatante perchè non ci limiteremo ad una semplice comparsa con slogan e cartelloni.<br />
In questa lotta non saremo soli, avremmo l&#8217;appoggio totale del forum tematico Slaitalia che da anni combatte contro la SLA, saranno al nostro fianco malati e famiglie, associazioni e amici, partiti e sindacati, sono tanti che mi amano e mi seguono e aumenteranno sempre più.<br />
Spero vivamente che in Italia si capisca che per scegliere liberamente il proprio destino vanno prese decisioni immediate che garantiscano un&#8217;assistenza degna e consentano una vita serena a malati e famiglie.</p>
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		<title>Il coraggio di un padre. Le parole di Beppino Englaro</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 18:21:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un incontro con un padre molto particolare, un uomo di grande coraggio che nel nome delle ultime volontà della figlia Eluana si batte per la libera scelta nel fine vita: ecco le parole di Beppino Englaro a Radio delle donne, raccolte da Valentina Carosini.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/englaro2.jpeg" rel="lightbox[1489]"><img class="alignleft size-full wp-image-1497" title="englaro2" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/englaro2.jpeg" alt="" width="127" height="88" /></a>Un incontro con un padre molto particolare, un uomo di grande coraggio che nel nome delle ultime volontà della figlia Eluana si batte per la libera scelta nel fine vita: ecco le parole di Beppino Englaro a Radio delle donne, raccolte da Valentina Carosini.</p>
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		<itunes:subtitle>Un incontro con un padre molto particolare, un uomo di grande coraggio che nel nome delle ultime volontà della figlia Eluana si batte per la libera scelta nel fine vita: ecco le parole di Beppino Englaro a Radio delle donne,</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/englaro2.jpeg)Un incontro con un padre molto particolare, un uomo di grande coraggio che nel nome delle ultime volontà della figlia Eluana si batte per la libera scelta nel fine vita: ecco le parole di Beppino Englaro a Radio delle donne, raccolte da Valentina Carosini.</itunes:summary>
		<itunes:author>Radio delle donne</itunes:author>
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		<title>Il corpo indocile a Perugia. Voci e pratiche femministe per un pensiero laico (parte I)</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 22:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Perugia, a cura di Erminia Emprin, si è svolta una mattina di formazione sui temi dell&#8217;autodeterminazione nelle scelte di vita e di fine vita. Hanno preso la parola: Monica Lanfranco, direttora di Marea; Erminia Emprin, forum donne Prc; Paolo Pannacci, medico psichiatra consulente in cure palliative; Ornella Bellini, docente università di Perugia; Karin , [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Perugia, a cura di Erminia Emprin, si è svolta una mattina di formazione sui temi dell&#8217;autodeterminazione nelle scelte di vita e di fine vita. Hanno preso la parola: <strong>Monica Lanfranco,</strong> direttora di <a href="http://www.monicalanfranco.it">Marea</a>; <strong>Erminia Emprin</strong>, forum donne Prc; <strong>Paolo Pannacci</strong>, medico psichiatra consulente in cure palliative;<strong> Ornella Bellini</strong>, docente università di Perugia; Karin , pastora valdese; <strong>Maria Rosaria Marella</strong>, associazione GIUdit, <strong>Fiorella Giacalone</strong>, docente università di Perugia,<strong> Adelaide Coletti</strong>, rete donne antiviolenza,<strong> Rosangela Pesenti</strong>, counselor e rivista <a href="http://www.mareaonline.it">Marea</a> . Qui i primi quattro interventi.</p>
<p><strong><a href="http://www.radiodelledonne.org/2009/12/16/il-corpo-indocile-a-perugia-voci-e-pratiche-femministe-per-un-pensiero-laicoseconda-parte/">Vai agli interventi successivi</a></strong></p>
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		<itunes:subtitle>A Perugia, a cura di Erminia Emprin, si è svolta una mattina di formazione sui temi dell&#039;autodeterminazione nelle scelte di vita e di fine vita. Hanno preso la parola: Monica Lanfranco, direttora di Marea; Erminia Emprin, forum donne Prc; Paolo Pannacci,</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>A Perugia, a cura di Erminia Emprin, si è svolta una mattina di formazione sui temi dell&#039;autodeterminazione nelle scelte di vita e di fine vita. Hanno preso la parola: Monica Lanfranco, direttora di Marea (http://www.monicalanfranco.it); Erminia Emprin, forum donne Prc; Paolo Pannacci, medico psichiatra consulente in cure palliative; Ornella Bellini, docente università di Perugia; Karin , pastora valdese; Maria Rosaria Marella, associazione GIUdit, Fiorella Giacalone, docente università di Perugia, Adelaide Coletti, rete donne antiviolenza, Rosangela Pesenti, counselor e rivista Marea (http://www.mareaonline.it) . Qui i primi quattro interventi.

Vai agli interventi successivi (http://www.radiodelledonne.org/2009/12/16/il-corpo-indocile-a-perugia-voci-e-pratiche-femministe-per-un-pensiero-laicoseconda-parte/)</itunes:summary>
		<itunes:author>Radio delle donne</itunes:author>
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		<title>Il corpo indocile a Perugia (parte II)</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 23:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La seconda parte degli interventi al seminario di Perugia in occasione della presentazione del numero di Marea dedicato al Corpo indocile
Karin , pastora valdese; Maria Rosaria Marella, associazione GIUdit, Fiorella Giacalone, docente università di Perugia, Adelaide Coletti, rete donne antiviolenza, Rosangela Pesenti, counselor e rivista Marea
Vai alla prima parte.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/12/copertina-3-copy.jpg" rel="lightbox[1016]"><img class="alignleft size-full wp-image-962" title="copertina 3  copy" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/12/copertina-3-copy.jpg" alt="copertina 3  copy" width="73" height="103" /></a></em>La seconda parte degli interventi al seminario di Perugia in occasione della presentazione del numero di Marea dedicato al Corpo indocile</p>
<p><span id="more-1016"></span><strong>Karin</strong> , pastora valdese; <strong>Maria Rosaria Marella</strong>, associazione GIUdit, <strong>Fiorella Giacalone</strong>, docente università di Perugia,<strong> Adelaide Coletti</strong>, rete donne antiviolenza,<strong> Rosangela Pesenti</strong>, counselor e rivista <a href="http://www.mareaonline.it/">Marea</a></p>
<p><strong><a title="Prima parte" href="http://www.radiodelledonne.org/2009/12/16/il-corpo-indocile-a-perugia-voci-e-pratiche-femministe-per-un-pensiero-laicoprima-parte/">Vai alla prima parte</a></strong>.</p>
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		<itunes:subtitle>La seconda parte degli interventi al seminario di Perugia in occasione della presentazione del numero di Marea dedicato al Corpo indocile - Karin , pastora valdese; Maria Rosaria Marella, associazione GIUdit, Fiorella Giacalone,</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/12/copertina-3-copy.jpg)La seconda parte degli interventi al seminario di Perugia in occasione della presentazione del numero di Marea dedicato al Corpo indocile

Karin , pastora valdese; Maria Rosaria Marella, associazione GIUdit, Fiorella Giacalone, docente università di Perugia, Adelaide Coletti, rete donne antiviolenza, Rosangela Pesenti, counselor e rivista Marea (http://www.mareaonline.it/)

Vai alla prima parte (http://www.radiodelledonne.org/2009/12/16/il-corpo-indocile-a-perugia-voci-e-pratiche-femministe-per-un-pensiero-laicoprima-parte/).</itunes:summary>
		<itunes:author>Radio delle donne</itunes:author>
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		<title>SPECIALE CORPO INDOCILEIl corpo è l&#8217;anima</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2009/10/12/speciale-corpo-indocileil-corpo-e-lanima/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 16:33:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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		<category><![CDATA[corpo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il corpo è l'anima: così Rosangela Pesenti, ricercatrice e counsellor, ha scelto di intitolare il suo intervento sia al seminario Il corpo indocile che nel numero speciale di Marea.

Ecco il perchè di questo titolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/10/polaroid.jpg" rel="lightbox[600]"><img class="alignleft size-full wp-image-623" title="Donna con le ali" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/10/polaroid.jpg" alt="Donna con le ali" width="125" height="130" /></a><em>Il corpo è l&#8217;anima</em>: così <strong>Rosangela Pesenti</strong>, ricercatrice e counsellor, ha scelto di intitolare il suo intervento, sia al seminario<strong><em> <a title="vai all'articolo di presentazione" href="http://www.radiodelledonne.org/2009/09/27/il-corpo-indocile-nascere-e-morire-tra-scelta-e-divieto/">Il corpo indocile</a></em></strong>, che nel numero speciale di<a title="vai all'ultimo numero della rivista" href="http://www.mareaonline.it/ULTIMO-NUMERO-IL-CORPO-INDOCILE_2109312.html"> <strong>Marea</strong></a>.</p>
<p>Ecco il perchè di questo titolo.</p>
]]></content:encoded>
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		<itunes:subtitle>Il corpo è l&#039;anima: così Rosangela Pesenti, ricercatrice e counsellor, ha scelto di intitolare il suo intervento sia al seminario Il corpo indocile che nel numero speciale di Marea. - Ecco il perchè di questo titolo.</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/10/polaroid.jpg)Il corpo è l&#039;anima: così Rosangela Pesenti, ricercatrice e counsellor, ha scelto di intitolare il suo intervento, sia al seminario Il corpo indocile (http://www.radiodelledonne.org/2009/09/27/il-corpo-indocile-nascere-e-morire-tra-scelta-e-divieto/), che nel numero speciale di Marea.

Ecco il perchè di questo titolo.</itunes:summary>
		<itunes:author>Radio delle donne</itunes:author>
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	</item>
		<item>
		<title>Il corpo indocile. Nascere e morire, tra scelta e divieto</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2009/09/27/il-corpo-indocile-nascere-e-morire-tra-scelta-e-divieto/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 20:12:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non c’è dubbio che la vicenda Welby prima e quella più recente di Eluana Englaro poi abbiano riproposto, nonostante le rimozioni operate dalla politica (e in parte anche dalle organizzazioni della società civile e culturale italiane), il tema della scelta  sul proprio corpo, in ogni fase della vita e quindi anche nella sua fase terminale. Nella generale anestetizzazione della società italiana, iniziata un ventennio or sono, è andata persa la pratica condivisa della messa a fuoco delle priorità secondo il parametro del privato come politico, suggerita e indicata dal movimento delle donne, che ha fatto della centralità del corpo uno dei perni sui quali far girare l’analisi e la conseguente prassi: per questo tutte le tematiche che insistono sulle scelte individuali e sulla libertà di scelta, che poi diventano anche terreno comune della collettività,  non possono essere disgiunte da un ragionare che, in primo luogo, parte dalla concretezza della corporeità.

L’Italia sconta un ritardo, e una endemica tensione rimottiva e censoria su questi temi, non solo grazie alla pervasiva presenza culturale e politica della Chiesa cattolica, ma anche perché da qualche decennio le correnti critiche laiche e dei diversamente credenti hanno cessato di fare pressione su questi argomenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 236px"><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/09/gustav_klimt_10.jpg" rel="lightbox[477]"><img title="Gustav Klimt, Morte e Vita" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/09/gustav_klimt_10.jpg" alt="Gustav Klimt, La morte" width="226" height="215" /></a><p class="wp-caption-text">Gustav Klimt, Morte e Vita</p></div>
<p>Si è svolto il 12 e 13 settembre 2009 ad <a title="AltraDimora" href="http://www.altradimora.it/"><strong>AltraDimora</strong></a> il seminario &#8220;Il corpo indocile. Nascere e morire: tra scelta e divieto&#8221;.</p>
<p>Radio delle donne ha raccolto<a title="SPECIALE CORPO INDOCILE" href="http://www.radiodelledonne.org/category/corpo-indocile/"><strong> interviste </strong></a><strong>e immagini</strong> delle donne che hanno partecipato all&#8217;evento, dando il loro prezioso contributo alla discussione.</p>
<h3>Perché questo seminario?</h3>
<p><span id="more-477"></span><br />
Non c’è dubbio che la vicenda <strong>Welby</strong> prima e quella più recente di <strong>Eluana Englaro</strong> poi abbiano riproposto, nonostante le rimozioni operate dalla politica (e in parte anche dalle organizzazioni della società civile e culturale italiane), il tema della <strong>scelta  sul proprio corpo, in ogni fase della vita e quindi anche nella sua fase terminale</strong>.</p>
<p>L’Italia sconta un ritardo, e una endemica tensione rimottiva e censoria su questi temi, non solo grazie alla pervasiva presenza culturale e politica della Chiesa cattolica, ma anche perché da qualche decennio le correnti critiche laiche e dei diversamente credenti hanno cessato di fare pressione su questi argomenti.</p>
<p>Nella generale anestetizzazione della società italiana, iniziata un ventennio or sono, è andata persa la pratica condivisa della messa a fuoco delle priorità secondo il parametro del privato come politico, suggerita e indicata dal movimento delle donne, che ha fatto della <strong>centralità del corpo </strong>uno dei perni sui quali far girare l’analisi e la conseguente prassi: per questo tutte le tematiche che insistono sulle scelte individuali e sulla libertà di scelta, che poi diventano anche terreno comune della collettività,  non possono essere disgiunte da un ragionare che, in primo luogo, parte dalla concretezza della corporeità.</p>
<p>Non è un caso che proprio i movimenti delle donne abbiamo sempre messo in primo piano non solo la necessità di <strong>partire dal corpo</strong> anche e soprattutto se si parla di vita e di morte, ma anche abbiano sempre perseguito, quando si è percorso il cammino legislativo, la strada normativa più aperta e inclusiva possibile.</p>
<p>I movimenti delle donne non hanno mai chiesto leggi escludenti, né per la regolamentazione dell’interruzione della gravidanza, né per la procreazione assistita.<br />
<strong>Il principio è sempre stato quello di permettere, laddove ce ne fosse il bisogno, che il soggetto femminile potesse accedere a dei servizi</strong>.</p>
<p>Anche sulla questione del <strong>fine vita</strong> le richieste sono sempre state ispirate a questo principio; lo stesso padre di Eluana, Peppino Englaro, ha sempre detto di volere seguire il desiderio della figlia nel non essere tenuta in vita artificialmente, e mai ha sostenuto che questa fosse l’unica visione e scelta possibile.</p>
<p>Da parte delle forze politiche e culturali che sostengono, al contrario, “la difesa della vita” non ci sono spazi per l’interrogazione laica circa l’autodeterminazione su di sé: l’etica è di fatto disincarnata, risponde a principi non umani e non umanizzabili, e risolve ogni auspicabile domanda sui temi dell’etica e della scelta con il dover essere della vita ad ogni costo (sia nel dare la vita come nel finirla) perché essa non è nelle mani delle donne e degli uomini, ma bensì in quelle  delle varie declinazioni del divino, in particolare nelle tre religioni rivelate.</p>
<p>Parliamo dell&#8217;esperienza umana concreta e irripetibile delle vite che si dipanano nei giorni e nelle attese, tra desideri realizzati, timori infondati e speranze deluse, ancorata a relazioni che ne conoscono il senso e le danno significato. Parliamo a partire  della nostra esperienza umana incarnata in un corpo di donna, e sappiamo che non è solo questione di integralismo religioso.</p>
<p>Al desiderio consapevolmente espresso da<strong> Eluana</strong> di non essere mantenuta in uno stato vegetativo attraverso un complesso apparato di tecniche e pratiche mediche invadenti e invasive,<strong> a quel corpo femminile indocile</strong>, il presidente del consiglio in persona ha opposto che era<a title="Ascolta l'intervista a  Cecilia Cortesi Venturini" href="http://www.radiodelledonne.org/2009/09/27/speciale-corpo-indocile-il-ruolo-del-genere-nellinizio-e-nel-fine-vita/"> un corpo capace di generare</a>. Le ha opposto il principio di autorità patriarcale che è all&#8217;origine del conflitto tra i sessi e al quale deve conformarsi la vita delle donne: l&#8217;autorità del Padre sulla filiazione. La volontà di riaffermare e di imporre a tutte e tutti  quella stessa autorità con la forza della legge non è del resto all&#8217;origine del divieto di ricorrere a donatori esterni alla coppia per la fecondazione assistita?</p>
<div id="attachment_551" class="wp-caption alignleft" style="width: 138px"><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/09/image001.jpg" rel="lightbox[477]"><img class="size-full wp-image-551" title="La copertina di MAREA" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/09/image001.jpg" alt="La copertina di MAREA" width="128" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">La copertina di MAREA</p></div>
<p><strong></strong><strong></strong><strong></strong>Nel silenzio assordante calato dopo la morte di Eluana, rotto raramente da poche voci e gravato comunque dal peso della proposta referendaria, che rischia di essere un boomerang come lo fu, in assenza di un vero dibattito informativo e formativo, quello sulla legge 40, alcune donne e la rivista Marea sentono il bisogno di gettare se possibile un po’ di luce sul buio e sul silenzio pauroso che incombe su argomenti che dovrebbero essere al centro del dibattito perché in realtà sono al centro delle vite di chiunque.</p>
<p><a title="SPECIALE CORPO INDOCILE" href="http://www.radiodelledonne.org/category/corpo-indocile/"><strong>Ascolta tutte le interviste</strong> </a>dello SPECIALE CORPO INDOCILE</p>
<p><strong>E&#8217; uscito il nuovo numero di <a title="www.mareaonline.it" href="http://www.mareaonline.it">Marea</a> interamente dedicato a questo tema </strong>(leggi il <a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/09/sommariomarea32009.pdf">sommario di Marea3/2009</a>).</p>
<p>Guarda le foto scattate durante il seminario!<strong><br />
</strong></p>

<div class="ngg-galleryoverview" id="ngg-gallery-2-477">

	<!-- Slideshow link -->
	<div class="slideshowlink">
		<a class="slideshowlink" href="http://www.radiodelledonne.org/2009/09/27/il-corpo-indocile-nascere-e-morire-tra-scelta-e-divieto/?show=slide">
			[Mostra slideshow]		</a>
	</div>

	<!-- Piclense link -->
	<div class="piclenselink">
		<a class="piclenselink" href="javascript:PicLensLite.start({feedUrl:'http://www.radiodelledonne.org/wp-content/plugins/nextgen-gallery/xml/media-rss.php?gid=2&amp;mode=gallery'});">
			[View with PicLens]		</a>
	</div>
	
	<!-- Thumbnails -->
		
	<div id="ngg-image-85" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2016.JPG" title="I preparativi per il seminario &quot;Il Corpo Indocile&quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="I preparativi" alt="I preparativi" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2016.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-86" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2021.JPG" title="Bisogna montare il gazebo! Per il seminario &quot;Il Corpo Indocile&quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Bisogna montare il gazebo!" alt="Bisogna montare il gazebo!" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2021.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-87" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2024.JPG" title="Le ospiti cominciano ad arrivare al seminario &quot;Il Corpo Indocile&quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Le ospiti cominciano ad arrivare" alt="Le ospiti cominciano ad arrivare" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2024.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-88" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2025.JPG" title="Le ospiti cominciano ad arrivare al seminario &quot;Il Corpo Indocile&quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Le ospiti cominciano ad arrivare" alt="Le ospiti cominciano ad arrivare" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2025.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
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		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2031.JPG" title="Le ospiti cominciano ad arrivare alseminario &quot;Il Corpo Indocile&quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Le ospiti cominciano ad arrivare" alt="Le ospiti cominciano ad arrivare" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2031.JPG" width="100" height="75" />
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		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2034.JPG" title="Il gazebo è montato! Seminario &quot;Il Corpo Indocile&quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Il gazebo è montato!" alt="Il gazebo è montato!" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2034.JPG" width="100" height="75" />
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		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2048.JPG" title="Foto di gruppo nella cucina di AltraDimora http://www.altradimora.it (seminario &quot;Il Corpo Indocile&quot; 2009)" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Foto di gruppo nella cucina di AltraDimora" alt="Foto di gruppo nella cucina di AltraDimora" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2048.JPG" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2049.JPG" title="Foto di gruppo nella cucina di AltraDimora http://www.altradimora.it (seminario &quot;Il Corpo Indocile&quot; 2009)" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Foto di gruppo nella cucina di AltraDimora" alt="Foto di gruppo nella cucina di AltraDimora" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2049.JPG" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2050.JPG" title="La cena http://www.altradimora.it (seminario &quot;Il Corpo Indocile&quot; 2009)" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="La cena" alt="La cena" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2050.JPG" width="100" height="75" />
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								<img title="La cena" alt="La cena" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2059.JPG" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2060.JPG" title="La cena http://www.altradimora.it (seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009)" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="La cena" alt="La cena" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2060.JPG" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2061.JPG" title="Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
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			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2064.JPG" title="Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
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		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2066.JPG" title="Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
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		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2067.JPG" title="Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
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		</div>
	</div>
	
		
 		
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		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2068.JPG" title="Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Il seminario" alt="Il seminario" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2068.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
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		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2069.JPG" title="Erminia Emprin Gilardini al seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Il seminario" alt="Il seminario" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2069.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-102" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2071.JPG" title="Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Il seminario" alt="Il seminario" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2071.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-103" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2072.JPG" title="Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Il seminario" alt="Il seminario" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2072.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-104" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2073.JPG" title="Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Il seminario" alt="Il seminario" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2073.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-105" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2074.JPG" title="Mina Welby al seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Mina Welby" alt="Mina Welby" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2074.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-106" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2075.JPG" title="Mina Welby durante il seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Mina Welby durante il seminario " alt="Mina Welby durante il seminario " src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2075.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-107" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2076.JPG" title="Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Durante il seminario" alt="Durante il seminario" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2076.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-108" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2078.JPG" title="Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Durante il seminario" alt="Durante il seminario" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2078.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-109" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2079.JPG" title=" Erminia Emprin Gilardini durante uno dei momenti di discussione del seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Erminia Emprin Gilardini" alt="Erminia Emprin Gilardini" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2079.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-110" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2080.JPG" title="Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Durante il seminario" alt="Durante il seminario" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2080.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-111" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2081.JPG" title="Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Durante il seminario" alt="Durante il seminario" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2081.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-112" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2083.JPG" title="Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Durante il seminario" alt="Durante il seminario" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2083.JPG" width="100" height="75" />
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		</div>
	</div>
	
		
 		
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		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2084.JPG" title="Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Durante il seminario" alt="Durante il seminario" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2084.JPG" width="100" height="75" />
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		</div>
	</div>
	
		
 		
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		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2085.JPG" title="Ileana Alesso durante il seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Ileana Alesso durante il seminario" alt="Ileana Alesso durante il seminario" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2085.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-115" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2086.JPG" title="Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Durante il seminario" alt="Durante il seminario" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2086.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-116" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2089.JPG" title="Facciamo Yoga insieme. Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Facciamo Yoga insieme" alt="Facciamo Yoga insieme" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2089.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-117" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2090.JPG" title="Monica Lanfranco. Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Monica Lanfranco" alt="Monica Lanfranco" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2090.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-118" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2093.JPG" title="Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Durante il seminario" alt="Durante il seminario" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2093.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-119" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2095.JPG" title="Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Durante il seminario" alt="Durante il seminario" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2095.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-120" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2097.JPG" title="Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Durante il seminario" alt="Durante il seminario" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2097.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-121" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2100.JPG" title="Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Durante il seminario" alt="Durante il seminario" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2100.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-122" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2101.JPG" title="Mina Welby e Lidia Menapace. Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Mina Welby e Lidia Menapace" alt="Mina Welby e Lidia Menapace" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2101.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-123" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2104.JPG" title="Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Durante il seminario" alt="Durante il seminario" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2104.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-124" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2106.JPG" title="Seminario &amp;quot;Il Corpo Indocile&amp;quot; 2009" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="Durante il seminario" alt="Durante il seminario" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/thumbs/thumbs_DSCF2106.JPG" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-80" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
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			<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/gallery/corpo-indocile/DSCF2007.JPG" title="AltraDimora, ha ospitato il Seminario &quot;Il Corpo Indocile&quot; 2009 http://www.altradimora.it" rel="lightbox[set_2]" >
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