La cicogna e il codice: un libro per riflettere sulla legge 40
Dalla legge del 2004 sulla fecondazione assistita alla pronuncia della Corte Costituzionale del 2009: 5 anni di battaglie ricostruite da due autorevoli avvocate e un avvocato, membri del collegio nazionale di avvocati che ha difeso le coppie davanti alla Corte.
“Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana…” così nel 2004 si presentava, con il suo articolo 1, la legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita. Ma poi si leggeva e si scopriva subito che il vero fine non era curare la malattia, ma sacralizzare I’embrione, imponendo divieti e limiti contrari a tutta la cultura medica e scientifica. Le coppie che cercavano un bambino, i loro medici e le associazioni che le sostengono hanno dovuto fare una lunga strada per superare tutta questa ragnatela di restrizioni e di impedimenti. Ci sono voluti cinque anni: partiti dai tribunali di tutta Italia, si è arrivati alla Corte costituzionale che, con la nota sentenza 151, ha rimesso molte cose a posto e ha consentito, come ha detto un grande ginecologo, che il medico potesse ricominciare a fare il medico. Gli autori, membri del collegio nazionale di avvocati che ha difeso le coppie davanti alla Corte, ripercorrono tutte le tappe di questa battaglia per la difesa della laicità e per I’affermazione del diritto alla salute, con particolare attenzione alle opposte tematiche culturali, quelle che condizionarono il Legislatore del 2004 e quelle che convinsero il Giudice costituzionale del 2009. Il volume si rivolge non solo a chi opera nel settore, ma anche a tutti i cittadini che vogliono essere informati sulla strada per difendere i loro diritti. Marilisa D’Amico, avvocato cassazionista, è professore ordinario di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Statale di Milano. È componente del Comitato Pari Opportunità dell’Università, dell’Ordine degli avvocati di Milano e della Provincia di Milano. Ha pubblicato: I diritti contesi (2008); Laicità per tutti, con Anna Puccio (2009); I diritti delle coppie infertili, con Irene Pellizzone (2010). Ileana Alesso, avvocato amministrativista e cassazionista, è formatrice e docente in master universitari. Consulente di aziende private e pubbliche amministrazioni, è componente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Milano e dell’UDI, Unione Donne in Italia, Sede Nazionale. Massimo Clara, avvocato civilista e cassazionista, è formatore presso pubbliche amministrazioni e istituzioni ospedaliere. Gli autori hanno fatto parte del Collegio di difesa dinanzi alla Corte costituzionale che ha portato alla sentenza di incostituzionalità della legge n. 40 sulla PMA.
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Corpo a corpo. Erminia Emprin Gilardini
Ecco l’intervento al seminario di Erminia Emprin Gilardini
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Rinasce il Coordinamento donne della Uisp
Di Monica Lanfranco
25 anni dopo, rieccole. Sono le donne della Uisp, il Coordinamento donne Uisp.
Nel 1985 un piccolo gruppo di donne, con Gigliola Venturini come responsabile nazionale, avevano pensato e scritto la Carta dei diritti delle donne nello sport, un vero e proprio manifesto politico femminista contro lo stereotipo sessista che relegava il genere femminile nel mondo sportivo a genere di serie B.
La Carta fu recepita dal parlamento europeo nel 1986. La potete leggere nella pagina successiva.
La Carta costituì un punto di svolta molto significativo non solo per l’associazionismo sportivo, ma per l’intero movimento delle donne. Oggi, a 25 anni di distanza, e di certo in un momento storico, culturale e politico meno felice, una trentina di dirigenti della Uisp fa rinascere il Coordinamento. Ecco alcune delle loro voci.
http://percorsididonne.uisp.it/
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L’ostetrica dai piedi scalzi. Parla Ibu Robin, premio CNN 2011 e premio Langer per la pace
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