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	<title>Radio delle donne</title>
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	<description>Il primo podcast femminista italiano</description>
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		<title>Piccole, ma cresceremo: l&#8217;esperienza del Cacomela tra le montagne modenesi</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 10:17:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quanto coraggio ci vuole per lasciare la città e trasferirsi sulle montagne, scegliendo di scommettere sulla propria capacità di autoprodurre cibo, abiti  e il resto che serve per vivere? Quanta creatività serve per non chiudersi al mondo nel proprio guscio di piccola comunità, prendendo quello che di buono c&#8217;è della modernità e lasciando però fuori dalla porta il superfluo indotto dal mercato globale consumistico?Ci sta provando l&#8217;associazione Il Cacomela  che scommette su una scelta radicale di stile di vita sobrio e creativo e soprattutto fonda il suo agire quotidiano nella pratica delle donne, guardando con curiosità al femminismo e ai movimenti per la decrescita e il cambiamento ecologico e consapevole. Ecco le parole di Agnese Prandi, che del Cacomela è una delle fondatrici e animatrici]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/05/P9251686.jpg" rel="lightbox[2850]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2853" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/05/P9251686-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Quanto coraggio ci vuole per lasciare la città e trasferirsi sulle montagne, scegliendo di scommettere sulla propria capacità di autoprodurre cibo, abiti  e il resto che serve per vivere? Quanta creatività serve per non chiudersi al mondo nel proprio guscio di piccola comunità, prendendo quello che di buono c&#8217;è della modernità e lasciando però fuori dalla porta il superfluo indotto dal mercato globale consumistico?<span id="more-2850"></span>Ci sta provando l&#8217;associazione<a href="http://ilcacomela.blogspot.com/"> Il Cacomela  </a>che scommette su una scelta radicale di stile di vita sobrio e creativo e soprattutto fonda il suo agire quotidiano nella pratica delle donne, guardando con curiosità al femminismo e ai movimenti per la decrescita e il cambiamento ecologico e consapevole.</p>
<p>Ecco le parole di Agnese Prandi, che del <a href="http://ilcacomela.blogspot.com/">Cacomela </a>è una delle fondatrici e animatrici<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/05/P9210842.jpg" rel="lightbox[2850]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2860" title="P9210842" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/05/P9210842-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/05/DSC0053.jpg" rel="lightbox[2850]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2851" title="_DSC0053" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/05/DSC0053-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/05/P9251686-150x150.jpg)Quanto coraggio ci vuole per lasciare la città e trasferirsi sulle montagne, scegliendo di scommettere sulla propria capacità di autoprodurre cibo, abiti  e il resto che serve per vivere? Quanta creatività serve per non chiudersi al mondo nel proprio guscio di piccola comunità, prendendo quello che di buono c&#039;è della modernità e lasciando però fuori dalla porta il superfluo indotto dal mercato globale consumistico?Ci sta provando l&#039;associazione Il Cacomela   (http://ilcacomela.blogspot.com/)che scommette su una scelta radicale di stile di vita sobrio e creativo e soprattutto fonda il suo agire quotidiano nella pratica delle donne, guardando con curiosità al femminismo e ai movimenti per la decrescita e il cambiamento ecologico e consapevole.

Ecco le parole di Agnese Prandi, che del Cacomela  (http://ilcacomela.blogspot.com/)è una delle fondatrici e animatrici(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/05/P9210842-150x150.jpg)

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		<title>Uno, due minuti appena. Donne africane contro l’escissione</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2012/04/11/uno-due-minuti-appena-donne-africane-contro-lescissione/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 14:10:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno, due minuti appena è un reportage a cura di Amisnet e prodotto per il format “Fai Notizia” di Radio Radicale.  Creato con le interviste realizzate da Andrea Cocco e Elise Melot e i contributi di Abandonner les mutilations génitales féminines sur FM, progetto a cura di Audiodoc e AIDOS,  Ouagadougou novembre 2011]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/04/maternità.jpg" rel="lightbox[2837]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2838" title="maternità" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/04/maternità-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Uno, due minuti appena</strong> è un reportage a cura di <strong><a href="http://amisnet.org/agenzia/2012/04/10/uno-due-minuti-appena-donne-africane-contro-lescissione/">Amisnet</a></strong> e prodotto per il format “<a href="http://www.fainotizia.it/">Fai Notizia</a>” di Radio Radicale.  Creato con le interviste realizzate da Andrea Cocco e Elise Melot e i contributi di <em>Abandonner les mutilations génitales féminines sur FM</em>, progetto a cura di <a href="http://www.audiodoc.it/">Audiodoc </a>e <strong><a href="http://www.aidos.it/">AIDOS</a></strong>,  Ouagadougou novembre 2011</p>
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			<itunes:subtitle>Uno, due minuti appena è un reportage a cura di Amisnet e prodotto per il format “Fai Notizia” di Radio Radicale.  Creato con le interviste realizzate da Andrea Cocco e Elise Melot e i contributi di Abandonner les mutilations génitales féminines sur FM,</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/04/maternità-150x150.jpg)Uno, due minuti appena è un reportage a cura di Amisnet (http://amisnet.org/agenzia/2012/04/10/uno-due-minuti-appena-donne-africane-contro-lescissione/) e prodotto per il format “Fai Notizia (http://www.fainotizia.it/)” di Radio Radicale.  Creato con le interviste realizzate da Andrea Cocco e Elise Melot e i contributi di Abandonner les mutilations génitales féminines sur FM, progetto a cura di Audiodoc  (http://www.audiodoc.it/)e AIDOS (http://www.aidos.it/),  Ouagadougou novembre 2011</itunes:summary>
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		<title>Crisi ed economia: una lectio magistralis di Lidia Menapace.</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2012/03/25/crisi-ed-economia-una-lectio-magistralis-di-lidia-menapace/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 19:51:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La lectio di Lidia Menapace in occasione del seminario organizzato dal gruppo Sconfinate a Romano di Lombardia il 10 marzo 2012 dal titolo Un altro mondo è possibile, ed esiste già! In preparazione del seminario di Altradimora dall&#8217;8 al 10 giugno2012.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La lectio di <strong>Lidia Menapace</strong> in occasione del seminario organizzato dal gruppo <strong><a href="http://sconfinate.blogspot.it/">Sconfinate</a></strong> a Romano di Lombardia il 10 marzo 2012 dal titolo Un altro mondo è possibile, ed esiste già! In preparazione del seminario di<strong><a href="http://www.altradimora.it"> Altradimora</a></strong> dall&#8217;8 al 10 giugno2012.</p>
<p><code><iframe src="http://www.youtube.com/embed/S7rSnAL8wo8" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></code></p>
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		<title>Wonder Book 3 &#8211; Recensioni in 5 minuti</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2012/03/25/wonder-book-3-recensioni-in-5-minuti/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 11:22:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco la terza puntata della rubrica di recensioni e suggestioni librarie a cura di Emiliana Losma, dal titolo WONDER BOOK. Il libro questa volta Emiliana ci racconta è Speranza nel buio di Rebecca Solnit Buon ascolto!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/01/emi1.jpeg" rel="lightbox[2813]"><img class="alignleft  wp-image-2586" title="emi1" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/01/emi1-150x150.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a>Ecco la terza puntata della rubrica di recensioni e suggestioni librarie a cura di <strong>Emiliana Losma, </strong>dal titolo<strong> WONDER BOOK.</strong> Il libro questa volta Emiliana ci racconta è <strong><a href="http://www.fandango.it/scheda.php/it/speranza-nel-buio/399">Speranza nel buio </a></strong>di <strong><a href="http://www.rebeccasolnit.com/">Rebecca Solnit</a></strong></p>
<p>Buon ascolto!</p>
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		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/01/emi1-150x150.jpg)Ecco la terza puntata della rubrica di recensioni e suggestioni librarie a cura di Emiliana Losma, dal titolo WONDER BOOK. Il libro questa volta Emiliana ci racconta è Speranza nel buio  (http://www.fandango.it/scheda.php/it/speranza-nel-buio/399)di Rebecca Solnit (http://www.rebeccasolnit.com/)

Buon ascolto!</itunes:summary>
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		<title>Sdisonorate: una ricerca sulle donne uccise dalla mafia</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2012/03/14/sdisonorate-una-ricerca-sulle-donne-uccise-dalla-mafia/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 20:07:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si chiama Sdisonorate-le mafie uccidono le donne ed è una sconcertante ricerca fatta da un gruppo di giovani ricercatrici dell&#8217;associazione DaSUD. &#8220;Perché un lavoro sulle donne vittime delle mafie? &#8211; si legge nell&#8217;introduzione al lavoro-.La risposta più scontata è legata all’attualità. Oggi che finalmente nessuno, almeno pubblicamente, nega la presenza della criminalità organizzata in Italia e nel mondo, nell’analizzare i vari aspetti &#8211; l’origine, la struttura, l’articolazione, lo sviluppo, la produzione economica, politica, sociale e culturale &#8211; è quasi naturale occuparsi anche anche del “segmento” femminile. Che la compone, che la subisce. Ma attraverso questo dossier non ci vorremmo limitare a mostrare dei dati che testimoniano la presenza di genere all’interno del fenomeno o conseguentemente al fenomeno. Le storie che abbiamo raccolto &#8211; che vanno dalla fine dell’800 ai giorni nostri - dicono molto di più. Servono a capire la natura stesse delle mafie, i “sentimenti” che le muovono, la cultura di cui sono portatrici, il sistema di “valori” che le caratterizza, il modello sociale di riferimento in cui hanno potuto farsi strada&#8221;. Ci racconta il senso della ricerca Cinzia Paolillo, che ha curato la ricerca con Irene Cortese, Sara Di Bella, Angela Ammirati, Danila Cotroneo e Laura Triumbari. Per richiedere una copia in pdf  del dossier “Sdisonorate” inviare una mail a info@dasud.it  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/sdisonorate-quadrato-300x300.jpg" rel="lightbox[2732]"><img class="alignleft  wp-image-2741" title="sdisonorate-quadrato-300x300" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/sdisonorate-quadrato-300x300-150x150.jpg" alt="" width="135" height="135" /></a>Si chiama <strong><a href="http://www.dasud.it/sdisonorate/">Sdisonorate-le mafie uccidono</a> le donne</strong> ed è una sconcertante ricerca fatta da un gruppo di giovani ricercatrici dell&#8217;associazione <strong><a href="http://www.dasud.it">DaSUD</a></strong>. &#8220;Perché un lavoro sulle donne vittime delle mafie? &#8211; si legge nell&#8217;introduzione al lavoro-.La risposta più scontata è legata all’attualità.<span id="more-2732"></span> Oggi che finalmente nessuno, almeno pubblicamente, nega la presenza della criminalità organizzata in Italia e nel mondo, nell’analizzare i vari aspetti &#8211; l’origine, la struttura, l’articolazione, lo sviluppo, la produzione economica, politica, sociale e culturale &#8211; è quasi naturale occuparsi anche anche del “segmento” femminile. Che la compone, che la subisce. Ma attraverso questo dossier non ci vorremmo limitare a mostrare dei dati che testimoniano la presenza di genere all’interno del fenomeno o conseguentemente al fenomeno. Le storie che abbiamo raccolto &#8211; che vanno dalla fine dell’800 ai giorni nostri - dicono molto di più. Servono a capire la natura stesse delle mafie, i “sentimenti” che le muovono, la cultura di cui sono portatrici, il sistema di “valori” che le caratterizza, il modello sociale di riferimento in cui hanno potuto farsi strada&#8221;.</p>
<p>Ci racconta il senso della ricerca<strong> Cinzia Paolillo</strong>, che ha curato la ricerca con Irene Cortese, Sara Di Bella, Angela Ammirati, Danila Cotroneo e Laura Triumbari. P<strong>er richiedere una copia in pdf  del dossier “Sdisonorate” inviare una mail a <a href="mailto:info@dasud.it">info@dasud.it</a>    </strong>Intervista di<a href="http://www.monicalanfranco.it"> Monica Lanfranco</a></p>
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		<itunes:subtitle>Si chiama Sdisonorate-le mafie uccidono le donne ed è una sconcertante ricerca fatta da un gruppo di giovani ricercatrici dell&#039;associazione DaSUD. &quot;Perché un lavoro sulle donne vittime delle mafie? - si legge nell&#039;introduzione al lavoro-.</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/sdisonorate-quadrato-300x300-150x150.jpg)Si chiama Sdisonorate-le mafie uccidono (http://www.dasud.it/sdisonorate/) le donne ed è una sconcertante ricerca fatta da un gruppo di giovani ricercatrici dell&#039;associazione DaSUD (http://www.dasud.it). &quot;Perché un lavoro sulle donne vittime delle mafie? - si legge nell&#039;introduzione al lavoro-.La risposta più scontata è legata all’attualità. Oggi che finalmente nessuno, almeno pubblicamente, nega la presenza della criminalità organizzata in Italia e nel mondo, nell’analizzare i vari aspetti - l’origine, la struttura, l’articolazione, lo sviluppo, la produzione economica, politica, sociale e culturale - è quasi naturale occuparsi anche anche del “segmento” femminile. Che la compone, che la subisce. Ma attraverso questo dossier non ci vorremmo limitare a mostrare dei dati che testimoniano la presenza di genere all’interno del fenomeno o conseguentemente al fenomeno. Le storie che abbiamo raccolto - che vanno dalla fine dell’800 ai giorni nostri - dicono molto di più. Servono a capire la natura stesse delle mafie, i “sentimenti” che le muovono, la cultura di cui sono portatrici, il sistema di “valori” che le caratterizza, il modello sociale di riferimento in cui hanno potuto farsi strada&quot;.

Ci racconta il senso della ricerca Cinzia Paolillo, che ha curato la ricerca con Irene Cortese, Sara Di Bella, Angela Ammirati, Danila Cotroneo e Laura Triumbari. Per richiedere una copia in pdf  del dossier “Sdisonorate” inviare una mail a info@dasud.it (mailto:info@dasud.it)    Intervista di Monica Lanfranco (http://www.monicalanfranco.it)</itunes:summary>
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		<title>Donne, etica, finanza: come uscire dalla crisi secondo Banca Etica</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 23:51:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Sempre nell&#8217;ottica di fornire spunti e stimoli sui temi del seminario di Officina dei saperi femministi ad Altradimora che ci sarà dell&#8217;( al 10 giugno Intervista a Sabina Siniscalchi,del Cda di Banca Etica, l&#8217;unica banca in Italia a coniugare economia e rispetto dei diritti umani e dell&#8217;ambiente. Ho incontrato Sabina Siniscalchi alla Casa Internazionale delle Donne a Roma il 5 marzo 2012, durante la tavola rotonda Donne, Etica e Finanza organizzata per festeggiare il tredicesimo compleanno di Banca Etica e discutere del contributo che le donne possono dare per uscire dalla crisi economica. A cura di Laura Varlese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/siniscalchi_2334.jpg" rel="lightbox[2721]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2724" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="siniscalchi_2334" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/siniscalchi_2334-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Sempre nell&#8217;ottica di fornire spunti e stimoli sui temi del seminario di <strong><a href="http://www.altradimora.it">Officina dei saperi femministi</a></strong> ad <strong><a href="http://www.altradimora.it">Altradimora</a></strong> che ci sarà dell&#8217;( al 10 giugno Intervista a Sabina Siniscalchi,del Cda di <strong><a href="http://www.bancaetica.com/Default.ep3">Banca Etica</a></strong>, l&#8217;unica banca in Italia a coniugare economia e rispetto dei diritti umani e dell&#8217;ambiente. <span id="more-2721"></span>Ho incontrato Sabina Siniscalchi alla <a href="http://www.casainternazionaledelledonne.org/"><strong>Casa Internazionale delle Donne</strong> </a>a Roma il 5 marzo 2012, durante la tavola rotonda <em>Donne, Etica e Finanza</em> organizzata per festeggiare il tredicesimo compleanno di Banca Etica e discutere del contributo che le donne possono dare per uscire dalla crisi economica. A cura di <strong>Laura Varlese.</strong></p>
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(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/siniscalchi_2334-150x150.jpg)Sempre nell&#039;ottica di fornire spunti e stimoli sui temi del seminario di Officina dei saperi femministi (http://www.altradimora.it) ad Altradimora (http://www.altradimora.it) che ci sarà dell&#039;( al 10 giugno Intervista a Sabina Siniscalchi,del Cda di Banca Etica (http://www.bancaetica.com/Default.ep3), l&#039;unica banca in Italia a coniugare economia e rispetto dei diritti umani e dell&#039;ambiente. Ho incontrato Sabina Siniscalchi alla Casa Internazionale delle Donne a Roma il 5 marzo 2012, durante la tavola rotonda Donne, Etica e Finanza organizzata per festeggiare il tredicesimo compleanno di Banca Etica e discutere del contributo che le donne possono dare per uscire dalla crisi economica. A cura di Laura Varlese.</itunes:summary>
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		<title>Il rapporto CEDAW: l&#8217;Italia è un disastro sulle discriminazioni di genere</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2012/03/05/il-rapporto-cedaw-litalia-e-un-disastro-sulle-discriminazioni-di-genere/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 23:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia è uno dei paesi europei più gravemente deficitari in tema di parità di genere: le Nazioni Uniti hanno attenzionato il nostro paese in particolare su due argomenti:la pessima situazione relativa alla permanenza di stereotipi sessisti  e la violenza contro le donne, che tropo spesso diventa femminicidio. A parlarne, a proposito della presentazione del rapporto ombra del CEDAW (la Convenzione per l&#8217;eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne) l&#8217;avvocata femminista Barbara Spinelli, una delle estensore del rapporto, oltre che autrice del libro Femminicidio- dalla denuncia sociale al riconoscimento giuridico internazionale e Marina Dondero, assessora alle Provincia di Genova, che ha ospitato la presentazione del dossier. A cura di Monica Lanfranco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-2679" style="border-style: initial; border-color: initial; color: #000000; font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; line-height: 19px; text-align: -webkit-auto;" title="marinadondero" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/marinadondero-120x150.jpg" alt="" width="86" height="107" /><img class="alignleft  wp-image-2684" title="copertina" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/copertina1-150x150.jpg" alt="" width="108" height="108" /></p>
<p><img class="alignleft  wp-image-2677" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="barbaraspinelli" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/barbaraspinelli.jpeg" alt="" width="130" height="103" /></p>
<p>L&#8217;Italia è uno dei paesi europei più gravemente deficitari in tema di parità di genere: le Nazioni Uniti hanno attenzionato il nostro paese in particolare su due argomenti:la pessima situazione relativa alla permanenza di stereotipi sessisti  e la violenza contro le donne, che tropo spesso diventa femminicidio.</p>
<p><span id="more-2669"></span>A parlarne, a proposito della presentazione del rapporto ombra del <strong><a href="http://gdcedaw.blogspot.com/">CEDAW</a></strong> (<em>la Convenzione per l&#8217;eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne</em>) l&#8217;avvocata femminista <strong><a href="http://femminicidio.blogspot.com/">Barbara Spinelli,</a></strong> una delle estensore del rapporto, oltre che autrice del libro <a href="http://vimeo.com/3511891"><strong>Femminicidio- dalla denuncia sociale al riconoscimento giuridico internazionale</strong> </a>e <strong>Marina Dondero</strong>, assessora alle Provincia di Genova, che ha ospitato la presentazione del dossier.</p>
<p>A cura di <strong><a href="http://www.monicalanfranco.it">Monica Lanfranco</a></strong></p>
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		<itunes:subtitle>L&#039;Italia è uno dei paesi europei più gravemente deficitari in tema di parità di genere: le Nazioni Uniti hanno attenzionato il nostro paese in particolare su due argomenti:la pessima situazione relativa alla permanenza di stereotipi sessisti  e la viol...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/marinadondero-120x150.jpg)(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/copertina1-150x150.jpg)

(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/barbaraspinelli.jpeg)

L&#039;Italia è uno dei paesi europei più gravemente deficitari in tema di parità di genere: le Nazioni Uniti hanno attenzionato il nostro paese in particolare su due argomenti:la pessima situazione relativa alla permanenza di stereotipi sessisti  e la violenza contro le donne, che tropo spesso diventa femminicidio.

A parlarne, a proposito della presentazione del rapporto ombra del CEDAW (http://gdcedaw.blogspot.com/) (la Convenzione per l&#039;eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne) l&#039;avvocata femminista Barbara Spinelli, (http://femminicidio.blogspot.com/) una delle estensore del rapporto, oltre che autrice del libro Femminicidio- dalla denuncia sociale al riconoscimento giuridico internazionale e Marina Dondero, assessora alle Provincia di Genova, che ha ospitato la presentazione del dossier.

A cura di Monica Lanfranco (http://www.monicalanfranco.it)</itunes:summary>
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		<title>Io digiuno contro la mafia: in un libro il racconto di un pezzo di storia delle donne</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2012/03/04/io-digiuno-contro-la-mafia-in-un-libro-il-racconto-di-un-pezzo-di-storia-delle-donne/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 20:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Più di un libro di testimonianze, più di un libro di storia, più di un pamphlet: pur in sole 130 pagine la giornalista e appassionata attivista femminista siciliana Angela Lanza  ha restituito, in Ho fame di giustizia la straordinaria vicenda del digiuno contro la mafia (siamo negli anni 90) con lucidità e coraggio, riempiendo un vuoto di memoria sia dei media forti che anche delle reti alternative, che troppo spesso minimizzano le pratiche politiche nonviolente delle donne. Accanto al suo racconto restituiamo in questo servizio anche la testimonianza di Mariuccia Romano, femminista genovese che nel 92 scese in Sicilia per unirsi alle donne di Palermo. A cura di Monica Lanfranco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-2682" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="copertina" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/copertina-150x150.jpg" alt="" width="108" height="108" /><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/P2290173.jpg" rel="lightbox[2666]"><img class="alignleft  wp-image-2687" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/P2290173-150x150.jpg" alt="" width="108" height="108" /></a>Più di un libro di testimonianze, più di un libro di storia, più di un pamphlet: pur in sole 130 pagine la giornalista e appassionata attivista femminista siciliana Angela Lanza  ha restituito, in<a href="http://www.navarraeditore.it/catalogo.html?page=shop.product_details&amp;flypage=&amp;product_id=95&amp;category_id=4"> <strong>Ho fame di giustizia</strong></a> la straordinaria vicenda del digiuno contro la mafia (siamo negli anni 90) con lucidità e coraggio, riempiendo un vuoto di memoria sia dei media forti che anche delle reti alternative, che troppo spesso minimizzano le pratiche politiche nonviolente delle donne. Accanto al suo racconto restituiamo in questo servizio anche la testimonianza di Mariuccia Romano, femminista genovese che nel 92 scese in Sicilia per unirsi alle donne di Palermo.</p>
<p>A cura di <strong><a href="http://www.monicalanfranco.it">Monica Lanfranco</a></strong></p>
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		<itunes:subtitle>Più di un libro di testimonianze, più di un libro di storia, più di un pamphlet: pur in sole 130 pagine la giornalista e appassionata attivista femminista siciliana Angela Lanza  ha restituito, in Ho fame di giustizia la straordinaria vicenda del digiu...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/copertina-150x150.jpg)(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/P2290173-150x150.jpg)Più di un libro di testimonianze, più di un libro di storia, più di un pamphlet: pur in sole 130 pagine la giornalista e appassionata attivista femminista siciliana Angela Lanza  ha restituito, in Ho fame di giustizia la straordinaria vicenda del digiuno contro la mafia (siamo negli anni 90) con lucidità e coraggio, riempiendo un vuoto di memoria sia dei media forti che anche delle reti alternative, che troppo spesso minimizzano le pratiche politiche nonviolente delle donne. Accanto al suo racconto restituiamo in questo servizio anche la testimonianza di Mariuccia Romano, femminista genovese che nel 92 scese in Sicilia per unirsi alle donne di Palermo.

A cura di Monica Lanfranco (http://www.monicalanfranco.it)</itunes:summary>
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		<title>La crisi? Può essere un&#8217;occasione: la voce di due attiviste altermondialiste</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2012/03/04/la-crisi-puo-essere-unoccasione-la-voce-di-due-attiviste-altermondialiste/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 18:27:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non sono molte le voci di donne che in questo momento sentiamo parlare di crisi, economia e prospettive. In attesa di ragionare assieme con quante più donne possibile al seminario di Officina dei saperi femministi previsto ad Altradimora dall&#8217;8 al 10 giugno 2012 dal titolo Prendi i soldi e scappa-denaro, potere, dono, gratuità ecco due riflessioni di due attiviste e esperte: Deborah Lucchetti, presidente della cooperativa Fair  e Tiziana Bonora, di Banca Etica e attiva nel locale Ubuntu. Entrambe saranno presenti ad Altradimora a facilitare con altre il seminario. A cura di Monica Lanfranco &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-2675" title="tizianabonora" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/tizianabonora-150x150.jpg" alt="" width="120" height="120" /><img class="alignleft  wp-image-2673" title="Deborahlucchetti" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/Deborahlucchetti-127x150.jpg" alt="" width="102" height="120" /></p>
<p><img class="alignleft  wp-image-2674" title="images" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/images-150x150.jpg" alt="" width="120" height="120" /></p>
<p>Non sono molte le voci di donne che in questo momento sentiamo parlare di crisi, economia e prospettive. <span id="more-2664"></span>In attesa di ragionare assieme con quante più donne possibile al seminario di <strong><a href="http://www.radiodelledonne.org/altradimora/?page_id=146">Officina dei saperi femministi</a></strong> previsto ad <strong><a href="http://www.altradimora.it">Altradimora</a></strong> dall&#8217;8 al 10 giugno 2012 dal titolo <em>Prendi i soldi e scappa-denaro, potere, dono, gratuità</em> ecco due riflessioni di due attiviste e esperte: Deborah Lucchetti, presidente della cooperativa<strong><a href="http://www.faircoop.it/"> Fair </a> </strong>e Tiziana Bonora, di <strong><a href="http://www.bancaetica.com/Default.ep3">Banca Etica </a></strong>e attiva nel locale <strong><a href="http://www.barequoubuntu.com/">Ubuntu</a>. </strong>Entrambe saranno presenti ad Altradimora a facilitare con altre il seminario. A cura di <strong><a href="http://www.monicalanfranco.it">Monica Lanfranco</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<itunes:subtitle>Non sono molte le voci di donne che in questo momento sentiamo parlare di crisi, economia e prospettive. In attesa di ragionare assieme con quante più donne possibile al seminario di Officina dei saperi femministi previsto ad Altradimora dall&#039;8 al 10 g...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/tizianabonora-150x150.jpg)(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/Deborahlucchetti-127x150.jpg)

(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/images-150x150.jpg)

Non sono molte le voci di donne che in questo momento sentiamo parlare di crisi, economia e prospettive. In attesa di ragionare assieme con quante più donne possibile al seminario di Officina dei saperi femministi (http://www.radiodelledonne.org/altradimora/?page_id=146) previsto ad Altradimora (http://www.altradimora.it) dall&#039;8 al 10 giugno 2012 dal titolo Prendi i soldi e scappa-denaro, potere, dono, gratuità ecco due riflessioni di due attiviste e esperte: Deborah Lucchetti, presidente della cooperativa Fair  (http://www.faircoop.it/) e Tiziana Bonora, di Banca Etica  (http://www.bancaetica.com/Default.ep3)e attiva nel locale Ubuntu (http://www.barequoubuntu.com/). Entrambe saranno presenti ad Altradimora a facilitare con altre il seminario. A cura di Monica Lanfranco (http://www.monicalanfranco.it)

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		<itunes:author>Radio delle donne</itunes:author>
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		<title>A bitter place. Progetto per un libro sulle donne nigeriane vittime di tratta in Italia</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2012/03/02/a-bitter-place-progetto-per-un-libro-sulla-vita-delle-donne-nigeriane-vittime-di-tratta-in-italia/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 12:51:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
				<category><![CDATA[immagini]]></category>
		<category><![CDATA[migranti e native]]></category>
		<category><![CDATA[8 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[prostituzione]]></category>
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		<description><![CDATA[S&#8217;intitola A Bitter Place. Stories of Nigerian trafficking to Italy il progetto della fotografa Elena Perlino e dell&#8217;antropologa Cristiana Giordano, che da anni documentano, con immagini ed inteviste, la vita delle ragazze nigeriane arrivate nel nostro Paese, in Piemonte in particolare, dopo essere cadute nella rete dello sfruttamento sessuale. Ora questo progetto dovrebbe diventare un libro, ma mancano i finanziamenti per la sua realizzazione. Il volume, oltre a far conoscere la realtà di queste giovani donne migranti, avrebbe l&#8217;obiettivo di catalizzare risorse per offrire loro nuove opportunità. A Bitter Place è stato scelto dalla piattaforma di raccolta fondi Kickstarter e, facendo una donazione sul sito, si può sostenere il progetto. C&#8217;è tempo fino all&#8217;8 marzo 2012. Una volta stampato, grazie all&#8217; Istituto UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute), il libro sarà distribuito in 180 Paesi. Abbiamo chiesto ad Elena Perlino di parlarci del progetto. A cura di Francesca Sutti Elena Perlino (1972) è cresciuta in Piemonte. Dopo la laurea in Storia e Critica del Cinema presso l`Università` di Torino è stata selezionata per il corso biennale di fotografia Reflexions Masterclass a Parigi. Dal 2003 Elena si occupa di progetti a lungo termine su tratta e fenomeni migratori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/bitter_place_01.jpg" rel="lightbox[2603]"><img class="alignleft  wp-image-2635" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Foto di Elena Perlino, www.elenaperlino.com" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/bitter_place_01-300x220.jpg" alt="" width="254" height="187" /></a>S&#8217;intitola <em><strong><a href="http://www.kickstarter.com/projects/349197341/a-bitter-place-stories-of-nigerian-trafficking-to?ref=live" target="_blank">A Bitter Place. Stories of Nigerian trafficking to Italy</a> </strong></em>il progetto della fotografa <a title="sito web della fotografa Elena Perlino" href="http://www.elenaperlino.com"><strong>Elena Perlino</strong></a> e dell&#8217;antropologa <strong>Cristiana Giordano</strong>, che da anni documentano, con immagini ed inteviste, la vita delle ragazze nigeriane arrivate nel nostro Paese, in Piemonte in particolare, dopo essere cadute nella rete dello sfruttamento sessuale.<br />
Ora questo progetto dovrebbe diventare un libro, ma mancano i finanziamenti per la sua realizzazione. Il volume, oltre a far conoscere la realtà di queste giovani donne migranti, avrebbe l&#8217;obiettivo di catalizzare risorse per offrire loro nuove opportunità.</p>
<p><em>A Bitter Place</em> è stato scelto dalla piattaforma di raccolta fondi <a href="http://www.kickstarter.com/projects/349197341/a-bitter-place-stories-of-nigerian-trafficking-to?ref=live"><strong>Kickstarter</strong></a> e,<strong> facendo una donazione sul sito, si può sostenere il progetto. C&#8217;è tempo fino all&#8217;8 marzo 2012</strong>.<br />
Una volta stampato, grazie all&#8217; Istituto UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute), il libro sarà distribuito in 180 Paesi.</p>
<p><strong>Abbiamo chiesto ad Elena Perlino di parlarci del progetto</strong>. A cura di <strong>Francesca Sutti</strong></p>
<p><span id="more-2603"></span></p>
<p><strong><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/image09.jpg" rel="lightbox[2603]"><img class=" wp-image-2636 alignright" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Foto di Elena Perlino. www. elenaperlino.com" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/image09-300x197.jpg" alt="" width="280" height="187" /></a>Elena Perlino </strong>(1972) è cresciuta in Piemonte. Dopo la laurea in Storia e Critica del Cinema presso l`Università` di Torino è stata selezionata per il corso biennale di fotografia Reflexions Masterclass a Parigi. Dal 2003 Elena si occupa di progetti a lungo termine su tratta e fenomeni migratori nel Mediterraneo. Il suo lavoro è stato esposto in Europa e USA. Lavora con le principali testate italiane. Nel 2011 è stata selezionata come Nominee al Magnum Emergency Found.<br />
<a href="http://www.elenaperlino.com">www.elenaperlino.com</a> <a href="http://www.kickstarter.com/projects/349197341/a-bitter-place-stories-of-nigerian-trafficking-to?ref=live" target="_blank">www.kickstarter.com</a><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Cristiana Giordano </strong>è Assistant Professor presso il Dipartimento di Antropologia dell`Università` di Davis, in California. Si è laureata presso l’UC di Berkeley e ha condotto ricerche approfondite su traffico di esseri umani, salute mentale e flussi migratori verso l`Italia.</p>
<p>Sito web di <a title="sito web di Elena Parlino" href="http://www.elenaperlino.com/">Elena Perlino<br />
</a><strong><a title="kickstarter" href="http://www.kickstarter.com/projects/349197341/a-bitter-place-stories-of-nigerian-trafficking-to?ref=live" target="_blank">Sostieni il progetto su Kickstarter</a> c&#8217;è tempo fino all&#8217;8 marzo 2012</strong>.<strong><a title="kickstarter" href="http://www.kickstarter.com/projects/349197341/a-bitter-place-stories-of-nigerian-trafficking-to?ref=live" target="_blank"><br />
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<p><em>In sottofondo: LI &#8211; <a href="http://www.jamendo.com/it/track/329143">Hope</a> dall&#8217;album Deep in Soul</em><br />
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		<itunes:subtitle>S&#039;intitola A Bitter Place. Stories of Nigerian trafficking to Italy il progetto della fotografa Elena Perlino e dell&#039;antropologa Cristiana Giordano, che da anni documentano, con immagini ed inteviste, la vita delle ragazze nigeriane arrivate nel nostro...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/bitter_place_01-300x220.jpg)S&#039;intitola A Bitter Place. Stories of Nigerian trafficking to Italy (http://www.kickstarter.com/projects/349197341/a-bitter-place-stories-of-nigerian-trafficking-to?ref=live) il progetto della fotografa Elena Perlino e dell&#039;antropologa Cristiana Giordano, che da anni documentano, con immagini ed inteviste, la vita delle ragazze nigeriane arrivate nel nostro Paese, in Piemonte in particolare, dopo essere cadute nella rete dello sfruttamento sessuale.
Ora questo progetto dovrebbe diventare un libro, ma mancano i finanziamenti per la sua realizzazione. Il volume, oltre a far conoscere la realtà di queste giovani donne migranti, avrebbe l&#039;obiettivo di catalizzare risorse per offrire loro nuove opportunità.

A Bitter Place è stato scelto dalla piattaforma di raccolta fondi Kickstarter e, facendo una donazione sul sito, si può sostenere il progetto. C&#039;è tempo fino all&#039;8 marzo 2012.
Una volta stampato, grazie all&#039; Istituto UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute), il libro sarà distribuito in 180 Paesi.

Abbiamo chiesto ad Elena Perlino di parlarci del progetto. A cura di Francesca Sutti



(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2012/03/image09-300x197.jpg)Elena Perlino (1972) è cresciuta in Piemonte. Dopo la laurea in Storia e Critica del Cinema presso l`Università` di Torino è stata selezionata per il corso biennale di fotografia Reflexions Masterclass a Parigi. Dal 2003 Elena si occupa di progetti a lungo termine su tratta e fenomeni migratori nel Mediterraneo. Il suo lavoro è stato esposto in Europa e USA. Lavora con le principali testate italiane. Nel 2011 è stata selezionata come Nominee al Magnum Emergency Found.
www.elenaperlino.com (http://www.elenaperlino.com) www.kickstarter.com (http://www.kickstarter.com/projects/349197341/a-bitter-place-stories-of-nigerian-trafficking-to?ref=live)


Cristiana Giordano è Assistant Professor presso il Dipartimento di Antropologia dell`Università` di Davis, in California. Si è laureata presso l’UC di Berkeley e ha condotto ricerche approfondite su traffico di esseri umani, salute mentale e flussi migratori verso l`Italia.

Sito web di Elena Perlino
 (http://www.elenaperlino.com/)Sostieni il progetto su Kickstarter (http://www.kickstarter.com/projects/349197341/a-bitter-place-stories-of-nigerian-trafficking-to?ref=live) c&#039;è tempo fino all&#039;8 marzo 2012.
 (http://www.kickstarter.com/projects/349197341/a-bitter-place-stories-of-nigerian-trafficking-to?ref=live)

In sottofondo: LI - Hope (http://www.jamendo.com/it/track/329143) dall&#039;album Deep in Soul


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		<itunes:author>Radio delle donne</itunes:author>
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