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	<title>Radio delle donne &#187; maternità</title>
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	<description>Il primo podcast femminista italiano</description>
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	<itunes:summary>La prima radio podcast femminista italiana, dedicata alla differenza di genere e ai temi dei movimenti delle donne.</itunes:summary>
	<itunes:author>Radio delle donne</itunes:author>
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	<managingEditor>info@radiodelledonne.org (Radio delle donne)</managingEditor>
	<copyright>Licenza Creative Commons BY-NC-SA</copyright>
	<itunes:subtitle>La prima radio podcast femminista italiana</itunes:subtitle>
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		<title>Radio delle donne &#187; maternità</title>
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		<title>Tutto su mia madre:gli interventi introduttivi del seminario di Altradimora</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2011/09/11/tutto-su-mia-madregli-interventi-introduttivi-del-seminario-di-altradimora/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 10:44:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
				<category><![CDATA[maternità]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervento VIDEO  introduttivo di Monica Lanfranco Intervento VIDEO di Rosangela Pesenti Intervento VIDEO di Daniela Vassallo Intervento VIDEO di Silvia Casassa Intervento VIDEO di Federica Tourn Intervento  VIDEO di Vicky Franzinetti Intervento scritto di Vicky Franzinetti vickyaltradimorasett2011 Intervento Video di Erminia Emprin al sito www.mareaonline.it alcuni articoli del nuovo numero cartaceo dedicato al tema. Quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2011/09/cop_marea-2-2011-okxweb1.jpg" rel="lightbox[2419]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2431" title="cop_marea-2-2011-okxweb" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2011/09/cop_marea-2-2011-okxweb1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ND8R-wKJkIM">Intervento VIDEO  introduttivo di Monica Lanfranco</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=d3XevDLFNHY">Intervento VIDEO di Rosangela Pesenti</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=6BUhfgRWHOQ">Intervento VIDEO di Daniela Vassallo</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=8GCMfujv6yo">Intervento VIDEO di Silvia Casassa</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=A3-xvWYhqn0">Intervento VIDEO di Federica Tourn</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=6VxOmrAXS-I">Intervento  VIDEO di Vicky Franzinetti</a></p>
<p>Intervento scritto di Vicky Franzinetti<a href="http://www.youtube.com/watch?v=6VxOmrAXS-I"> </a><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2011/09/vickyaltradimorasett2011.doc">vickyaltradimorasett2011</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=iHiX92xCRh8">Intervento Video di Erminia Emprin</a></p>
<p>al sito <a href="http://www.mareaonline.it">www.mareaonline.it</a> alcuni articoli del nuovo numero cartaceo dedicato al tema.</p>
<p><strong>Quando parlare di madri, figlie e figli è fare politica</strong></p>
<p>di Monica Lanfranco  <a href="http://www.monicalanfranco.it/" target="_blank">www.monicalanfranco.it</a></p>
<p>Non erano scontate molte cose: non la partecipazione, dato che l’argomento era chiaramente posto in modo complesso e articolato; non lo svolgimento armonioso, perché il bisogno di raccontarsi è grande e<br />
in agguato c’è la tracimazione dell’autocoscienza in invasione acritica nello spazio collettivo; non  la presa di parola delle più giovani.<span id="more-2419"></span><br />
<!--more-->E invece ad Altradimora, dal 2 al 4 settembre, il terzo seminario di Officina dei saperi femministi (il programma su <a href="http://www.altradimora.it/" target="_blank">www.altradimora.it</a>) che da tre anni la rivista Marea organizza a Caranzano è stato<br />
partecipatissimo, intenso e fecondo.<br />
Nonostante la vulgata attribuisca al tema del materno una sorta di<br />
passpartout che unisce le donne in un comune sentire nella realtà non<br />
c’è argomento, scelta e pratica che maggiormente le donne abbia da<br />
sempre diviso.<br />
Fino all’avvento del femminismo destino assoluto, assieme al<br />
matrimonio e alla sessualità eterodiretta, il materno è diventato,<br />
nell’elaborazione del suo simbolico ripensato dalle femministe, un<br />
terreno di mai sopiti conflitti.<br />
Rifiutare il modello materno per molte ha significato rinunciare alla<br />
maternità, senza riuscire a districare l’esempio imprigionante offerto<br />
della madre biologica dalla propria scelta.<br />
In molte ci siamo chieste se oggi sia possibile scegliere davvero,<br />
come donne: scegliere non solo di essere o non essere madri, ma anche<br />
scegliere semplicemente la propria strada senza soccombere agli<br />
stereotipi sessisti, in assenza di sostegno economico, sociale e<br />
politico, in un paese come l’Italia dove con sempre maggior evidenza<br />
si palesa la difficoltà a dirsi collettività solidale e responsabile.<br />
Ma a fianco delle limitazioni esterne c’è anche il fantasma<br />
dell’autolimitazione, una sorta di profezia che si autoavvera nel<br />
momento in cui siamo proprio noi che, dimentiche di quando affermavamo<br />
di volere tutto per tutte e tutti, accettiamo l’idea interiore che il<br />
materno sia alternativo ad altro: alla libertà, alla realizzazione,<br />
alla passione, alla bellezza.<br />
Come possiamo pretendere che anche gli uomini si facciano carico del<br />
loro paterno sociale se noi per prime viviamo l’essere madri come una<br />
perdita di pezzi di noi stesse, e come possiamo offrire alle giovani<br />
donne e ai giovani uomini una immagine così asfittica di una eventuale<br />
scelta riproduttiva?<br />
Che fine ha fatto l’utopia, che in qualche parte del mondo è diventata<br />
reale anche se perfettibile, di maternità e paternità sociale, dove<br />
essere genitori e genitrici non è solo generare dal corpo ma è<br />
prendersi cura del mondo, e perché non stiamo rilanciandola, ora che<br />
anche le donne e gli uomini omosessuali costruiscono visibilità e<br />
consenso sulle scelte di relazione e di riproduzione formando famiglie<br />
arcobaleno?<br />
La necessaria limitazione dello stereotipo consumistico e funzionale<br />
al mantenimento dell’ordine costituito (dio(patria/famiglia) che<br />
ingloba anche il materno non può significare consegnare parole,<br />
sentimenti emozioni e scelte razionali alla sola negazione del materno<br />
e della maternità, simbolica o concreta che essa sia, come una delle<br />
possibilità che le donne possono avere di praticare.<br />
Se è vero che esiste una politica del materno è anche vero che può e<br />
deve essere presa in considerazione come ricchezza e risorsa anche la<br />
potenzialità  del materno nella politica.<br />
A breve alcuni audio e video dell’incontro saranno disponibili sul<br />
<a href="http://www.radiodelledonne.org/" target="_blank">www.radiodelledonne.org</a> e sarà anche possibile prenotare il nuovo<br />
numero del cartaceo di Marea, con qualche anticipazione già al sito<br />
<a href="http://www.mareaonline.it/" target="_blank">www.mareaonline.it</a></p>
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		<title>La cicogna e il codice: un libro per riflettere sulla legge 40</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2010/12/05/la-cicogna-e-il-codice-un-libro-per-riflettere-sulla-legge-40/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 14:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
				<category><![CDATA[corpo indocile]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[fecondazione assistita]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalla legge del 2004 sulla fecondazione assistita alla pronuncia della Corte Costituzionale del 2009: 5 anni di battaglie ricostruite da due autorevoli avvocate e un avvocato, membri del collegio nazionale di avvocati che ha difeso le coppie davanti alla Corte. &#8220;Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/12/fecondazione.jpeg" rel="lightbox[2014]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2015" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="fecondazione" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/12/fecondazione-150x150.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><strong>Dalla legge del 2004 sulla fecondazione assistita alla pronuncia della Corte Costituzionale del 2009: 5 anni di battaglie ricostruite da due  autorevoli avvocate e un  avvocato, membri del collegio nazionale di avvocati che ha difeso le coppie davanti alla Corte.</strong></p>
<p>&#8220;<strong><em>Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana&#8230;</em></strong>&#8221; così nel 2004 si presentava, con il suo articolo 1, la legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita. Ma poi si leggeva e si scopriva subito che il vero fine non era curare la malattia, ma sacralizzare I&#8217;embrione, imponendo divieti e limiti contrari a tutta la cultura medica e scientifica. Le coppie che cercavano un bambino, i loro medici e le associazioni che le sostengono hanno dovuto fare una lunga strada per superare tutta questa ragnatela di restrizioni e di impedimenti. Ci sono voluti cinque anni: partiti dai tribunali di tutta Italia, si è arrivati alla Corte costituzionale che, con la nota sentenza 151, ha rimesso molte cose a posto e ha consentito, come ha detto un grande ginecologo, che il medico potesse ricominciare a fare il medico. Gli autori, membri del collegio nazionale di avvocati che ha difeso le coppie davanti alla Corte, ripercorrono tutte le tappe di questa battaglia per la difesa della laicità e per I&#8217;affermazione del diritto alla salute, con particolare attenzione alle opposte tematiche culturali, quelle che condizionarono il Legislatore del 2004 e quelle che convinsero il Giudice costituzionale del 2009. Il volume si rivolge non solo a chi opera nel settore, ma anche a tutti i cittadini che vogliono essere informati sulla strada per difendere i loro diritti. <strong>Marilisa D&#8217;Amico</strong>, avvocato cassazionista, è professore ordinario di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell&#8217;Università Statale di Milano. È componente del Comitato Pari Opportunità dell&#8217;Università, dell&#8217;Ordine degli avvocati di Milano e della Provincia di Milano. Ha pubblicato: I diritti contesi (2008); Laicità per tutti, con Anna Puccio (2009); I diritti delle coppie infertili, con Irene Pellizzone (2010). Ileana Alesso, avvocato amministrativista e cassazionista, è formatrice e docente in master universitari. Consulente di aziende private e pubbliche amministrazioni, è componente del Comitato Pari Opportunità dell&#8217;Ordine degli Avvocati di Milano e dell&#8217;UDI, Unione Donne in Italia, Sede Nazionale. Massimo Clara, avvocato civilista e cassazionista, è formatore presso pubbliche amministrazioni e istituzioni ospedaliere. Gli autori hanno fatto parte del Collegio di difesa dinanzi alla Corte costituzionale che ha portato alla sentenza di incostituzionalità della legge n. 40 sulla PMA.</p>
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		<itunes:subtitle>Dalla legge del 2004 sulla fecondazione assistita alla pronuncia della Corte Costituzionale del 2009: 5 anni di battaglie ricostruite da due  autorevoli avvocate e un  avvocato, membri del collegio nazionale di avvocati che ha difeso le coppie davanti ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/12/fecondazione-150x150.jpg)Dalla legge del 2004 sulla fecondazione assistita alla pronuncia della Corte Costituzionale del 2009: 5 anni di battaglie ricostruite da due  autorevoli avvocate e un  avvocato, membri del collegio nazionale di avvocati che ha difeso le coppie davanti alla Corte.

&quot;Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana...&quot; così nel 2004 si presentava, con il suo articolo 1, la legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita. Ma poi si leggeva e si scopriva subito che il vero fine non era curare la malattia, ma sacralizzare I&#039;embrione, imponendo divieti e limiti contrari a tutta la cultura medica e scientifica. Le coppie che cercavano un bambino, i loro medici e le associazioni che le sostengono hanno dovuto fare una lunga strada per superare tutta questa ragnatela di restrizioni e di impedimenti. Ci sono voluti cinque anni: partiti dai tribunali di tutta Italia, si è arrivati alla Corte costituzionale che, con la nota sentenza 151, ha rimesso molte cose a posto e ha consentito, come ha detto un grande ginecologo, che il medico potesse ricominciare a fare il medico. Gli autori, membri del collegio nazionale di avvocati che ha difeso le coppie davanti alla Corte, ripercorrono tutte le tappe di questa battaglia per la difesa della laicità e per I&#039;affermazione del diritto alla salute, con particolare attenzione alle opposte tematiche culturali, quelle che condizionarono il Legislatore del 2004 e quelle che convinsero il Giudice costituzionale del 2009. Il volume si rivolge non solo a chi opera nel settore, ma anche a tutti i cittadini che vogliono essere informati sulla strada per difendere i loro diritti. Marilisa D&#039;Amico, avvocato cassazionista, è professore ordinario di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell&#039;Università Statale di Milano. È componente del Comitato Pari Opportunità dell&#039;Università, dell&#039;Ordine degli avvocati di Milano e della Provincia di Milano. Ha pubblicato: I diritti contesi (2008); Laicità per tutti, con Anna Puccio (2009); I diritti delle coppie infertili, con Irene Pellizzone (2010). Ileana Alesso, avvocato amministrativista e cassazionista, è formatrice e docente in master universitari. Consulente di aziende private e pubbliche amministrazioni, è componente del Comitato Pari Opportunità dell&#039;Ordine degli Avvocati di Milano e dell&#039;UDI, Unione Donne in Italia, Sede Nazionale. Massimo Clara, avvocato civilista e cassazionista, è formatore presso pubbliche amministrazioni e istituzioni ospedaliere. Gli autori hanno fatto parte del Collegio di difesa dinanzi alla Corte costituzionale che ha portato alla sentenza di incostituzionalità della legge n. 40 sulla PMA.</itunes:summary>
		<itunes:author>Radio delle donne</itunes:author>
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		<title>L&#8217;ostetrica dai piedi scalzi. Parla Ibu Robin, premio CNN 2011 e premio Langer per la pace</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2010/05/17/lostetrica-dai-piedi-scalzi-parla-ibu-robin-premio-langer-per-la-pace/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 20:16:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
				<category><![CDATA[maternità]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[nascita]]></category>

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		<description><![CDATA[Grande commozione, soddisfazione e orgoglio dell’associazione Madri Sane, Terra Felice per la vittoria di Ibu Robin Lim, che domenica 11 dicembre 2011, a Los Angeles, ha ricevuto il premio CNN HERO 2011, dotato di 250.000 dollari! È chiamata “l’ostetrica dai piediscalzi” per il suo impegno in favoredi una gravidanza sana,un parto dolce, un’accoglienza felice del neonato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/05/images.jpeg" rel="lightbox[1698]"><img class="alignleft size-full wp-image-1701" title="images" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/05/images.jpeg" alt="" width="104" height="81" /></a></div>
<div><span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: georgia, serif; line-height: normal; background-color: rgba(255, 255, 255, 0.917969); font-size: large;">Grande commozione, soddisfazione e orgoglio dell’associazione Madri Sane, Terra Felice per la vittoria di Ibu Robin Lim, che domenica 11 dicembre 2011, a Los Angeles, ha ricevuto il premio </span><span style="color: #222222; font-family: georgia, serif; line-height: normal; text-align: justify; background-color: rgba(255, 255, 255, 0.917969); font-size: large; font-style: italic; font-weight: bold;">CNN HERO 2011, dotato di 250.000 dollari!</span></div>
<div>È chiamata “l’ostetrica dai piediscalzi” per il suo impegno in favoredi una gravidanza sana,un parto dolce, un’accoglienza felice del neonato e contro la povertà e la malnutrizione.Attingendo alle migliori tradizionisia occidentali che orientali, IbuRobin si dedica con affabilità e gentilezza a promuovere la conservazionedei saperi tradizionali,l’utilizzo di piante curative, la mobilitazionedelle risorse umane espirituali delle donne nell’ occuparsi di se stesse e del nascituro, affrontando consapevolmente anche i momenti di debolezza e vulnerabilità emotiva.<span id="more-1698"></span> Crediamo &#8211; ha scritto &#8211; che una venuta al mondo sana e dolce sia il fondamento di un vita d’incanto. La pace del mondo può venire costruita ,cominciando oggi, un bambino per volta.<!--more--> Ibu Robin, 49 anni, ha una genealogia sfaccettata, che passa attraverso l’America, l’Indonesia,la Cina, le Filippine, la Germania,l’Irlanda. Vive a Bali con il marito Wil Hammerle, i sette figli, la nipotina.Dai giorni della catastrofedello tsunami, nel dicembre 2004,si è trasferita nella regione di BandaAceh (Sumatra), travagliataanche da conflitti di natura etnicae religiosa, lavorando con le donnesopravvissute in un’opera di tiposanitario e ostetrico ma anche dielaborazione del lutto, di ricostruzionedel tessuto sociale e delle relazionid’aiuto tra le persone.Ha pubblicato diversi libri, trai quali “Dopo la nascita del bambino”disponibile durante le conferenze. È iscritta all’Ordine delle Ostetrichedel Nord America e all’AssociazioneOstetriche dell’Indonesia.È direttore esecutivodella Yayasan Bumi Sehat (TerraMadre Sana) di Bali e DirettoreSanitario della Clinica disoccorso per lo Tsunami BumiSehat di Aceh.A Nyuh Kuning (a sud di Ubud) la fondazione da lei iniziata ha anchecostruito recentemente una piccolaclinica-consultorio maternoinfantiledi grande qualità e convivialità. Notizie del suo lavoro si possonotrovare nel sito della associazioneda lei fondata YaYsan Bumi Sehat <a href="http:/www.bumisehatbali.org">www.bumisehatbali.org</a> oppure sul sito <a href="http:/www.robinlimsupport.org">www.robinlimsupport.org</a></div>
<div>
<p style="margin-top: 2.85pt; margin-right: 0pt; margin-bottom: 2.85pt; margin-left: 0pt;"><span style="font-family: 'Gill Sans Ultra Bold'; color: #800080;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin-top: 2.85pt; margin-right: 0pt; margin-bottom: 2.85pt; margin-left: 0pt;"><strong><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: medium;">Un progetto di solidarietà per la nascita </span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin-top: 2.85pt; margin-right: 0pt; margin-bottom: 2.85pt; margin-left: 0pt;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: medium;">La missione di <span class="il" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffcc; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Robin</span> Lim (a Bali, dove vive e lavora, la chiamano con deferenza <em><span class="il" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffcc; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Ibu</span> <strong>- </strong></em>Madre, Signora) è quella di prestare soccorso ai più fragili, ai neonati e alle loro mamme, curare le donne in gravidanza, aiutarle nel parto e nel post-partum, sostenere l&#8217;allattamento al seno (specialmente nelle emergenze quando mancanza d’acqua e di servizi igienico-sanitari rendono pericolosa la nutrizione artificiale).</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin-top: 2.85pt; margin-right: 0pt; margin-bottom: 2.85pt; margin-left: 0pt;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: medium;">Nel 1994 ha fondato a Bali l’associazione no profit <strong>Bumi Sehat</strong> (<em>Bumi</em> sta per ‘terra madre’ e <em>Sehat</em> significa ‘sano, felice’) che gestisce un piccolo centro di salute per madri, bambini, padri, un consultorio di comunità che lotta contro la povertà e la malnutrizione, per una gravidanza sana, un parto sereno, un’accoglienza felice del nuovo nato, un luogo di salute per tutte le persone povere della regione, che solo lì possono ricevere cure adeguate, di qualità e completamente gratuite.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin-top: 2.85pt; margin-right: 0pt; margin-bottom: 2.85pt; margin-left: 0pt;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: medium;">Per impegnarsi in una vitale opera di ostetricia e di sostegno alle donne in gravidanza, alle partorienti, all&#8217;allattamento e ai nuovi nati, Bumi Sehat gestisce case della nascita a Bali e in Aceh e ha dato tempestive risposte di pronto soccorso ostetrico nelle più recenti catastrofi naturali: lo <em>tsunami</em> nella regione di Aceh nel 2004, il terremoto a Yogyakarta nel maggio 2006, il terremoto a Padang nel settembre 2009 ed ora il terremoto ad Haiti.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin-top: 2.85pt; margin-right: 0pt; margin-bottom: 2.85pt; margin-left: 0pt;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: medium;">Anche ad Haiti, all&#8217;indomani della catastrofe, ha lavorato per proteggere soprattutto le mamme e i bambini, valorizzando tutte le risorse disponibili, in relazione con OnG già presenti sul territorio, per fornire acqua potabile, cibo e rifugi alle persone evacuate o con le case distrutte, per dare ai sopravvissuti tutto ciò di cui hanno bisogno per ritornare alla vita. “<em>Ogni nascita è un miracolo gentile e questo miracolo è la guarigione di una parte di Haiti.” </em>Nelle prime due settimane di lavoro, oltre a concentrarsi nella realizzazione di infrastrutture, il team ha offerto prestazioni agli ospedali, nei campi e nelle tendopoli con 491 interventi (7 nascite, 85 visite prenatali, 99 visite postpartum e di supporto all&#8217;allattamento al seno, 285 cure pediatriche, 15 cure ad adulti malati e feriti) e dopo tre mesi la ‘casa per la nascita’ è pienamente operativa, avvalendosi della collaborazione di uno staff haitiano. Una volta spenti i riflettori sull’emergenza, struttura e conoscenze resteranno patrimonio della popolazione e potranno rimanere operative anche quando l’attenzione internazionale sarà scemata.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin-top: 2.85pt; margin-right: 0pt; margin-bottom: 2.85pt; margin-left: 0pt;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: medium;">Nel portare soccorso alle aree con ferite profonde, in territori devastati dai conflitti e da disastri ambientali, l’intervento di <span class="il" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffcc; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Ibu</span> <span class="il" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffcc; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Robin</span> non è solo ostetricia d’urgenza, ma anche un servizio sanitario gratuito, basato su 3 principi forti e semplici: rispetto delle culture, della natura e delle scienze mediche. <span class="il" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffcc; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Ibu</span> <span class="il" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffcc; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Robin</span> è consapevole che l’ostetricia è un’arte basata sull’amore e che rispettando la nascita si diventa portatrici di Pace.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin-top: 2.85pt; margin-right: 0pt; margin-bottom: 2.85pt; margin-left: 0pt;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: medium;"><strong><span style="font-size: large;">“</span></strong><em><strong><span style="font-size: large;">La Pace si fa un bambino alla volta”</span></strong></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0pt;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: medium;">‘<strong>Madri sane, Terra felice’</strong>, rete di solidarietà, costituita con il favore della Fondazione ‘Alexander Langer’, intende far conoscere il lavoro e il pensiero di <span class="il" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffcc; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Ibu</span> <span class="il" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffcc; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Robin</span>Lim e di Bumi Sehat anche attraverso la proiezione del documentario “<strong>GuerrillaMidwife”</strong> (Ostetrica rivoluzionaria), di Deja Bernhardt, che sarà presentato al “Cannes Indipendent Film Festival”. Un documentario che segue <span class="il" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffcc; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Ibu</span> <span class="il" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffcc; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Robin</span> Lim nel suo lavoro, dalle strade odorose di Bali, dove l&#8217;emorragia dopo il parto è una delle principali cause di morte, ai desolati campi profughi della zona dello tsunami in Aceh.</span></span></p>
<div><strong><span style="font-size: medium;">Contatti</span></strong><span><span style="color: black; font-size: 10pt;"><span style="font-size: medium;">:</span></span></span></div>
<div><span><span style="color: black; font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: x-small;">Tiziana Valpiana</span>,<span><span style="color: black; font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;">Verona</span></span></span>:<span style="text-decoration: underline;"><a style="color: #c3390b;" href="mailto:tiziana.valpiana@tiscali.it" target="_blank">tiziana.valpiana@tiscali.it</a></span></span></span></span></div>
<div><span><span style="color: black; font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;"><span><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #000080;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-small;">Martina Zambelli</span>, <span><span style="color: black; font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;"><span><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #000080;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Bolzano</span></span></span></span></span></span></span></span></span>: 0471-977691 </span></span><span><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #000080;"><a style="color: #c3390b;" href="mailto:madrisaneterrafelice@alexanderlanger.org" target="_blank"><span style="font-size: small;">madrisaneterrafelice@alexanderlanger.org</span></a></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></div>
<div><span><span style="color: black; font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: x-small;">Cristina Cosentino</span>, Roma <a style="color: #c3390b;" href="mailto:-cristina.cosentino@gmail.com" target="_blank">-</a></span></span></span><span><span style="color: black; font-size: 10pt;"><a style="color: #c3390b;" href="mailto:-cristina.cosentino@gmail.com" target="_blank"><span style="font-size: small;">cristina.cosentino@gmail.com</span></a></span></span></div>
<div><span><span style="color: black; font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: x-small;">Marzia Bisognin</span>, <span><span style="color: black; font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;">Bologna</span></span></span>: </span><a style="color: #c3390b;" href="mailto:marzia_bisognin@fastwebnet.it" target="_blank"><span style="font-size: small;">marzia_bisognin@fastwebnet.it</span></a></span></span></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: large;"><strong><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;">Ulteriori informazioni</span></span></strong></span></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin: 0pt;"><span><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #000080;"><a style="color: #c3390b;" href="http://madrisane.blogspot.com/" target="_blank"><span style="font-size: small;">http://madrisane.blogspot.com</span></a></span></span></span></p>
<p style="margin: 0pt;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">Fondazione Alexander Langer &#8211; Progetto &#8220;Madri sane, terra felice&#8221;</span></span></p>
<p style="margin: 0pt;"><strong><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;">Donazioni</span></span></strong></p>
<p style="margin: 0pt;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;">IBAN<strong> </strong>IT 91S0604511613000000555000 (Cassa di Risparmio di Bolzano)</span></span></p>
<div><span style="font-family: arial, sans-serif; line-height: normal; border-collapse: collapse;"><br />
</span></div>
]]></content:encoded>
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			<itunes:keywords>corpo,maternità,nascita</itunes:keywords>
		<itunes:subtitle>Grande commozione, soddisfazione e orgoglio dell’associazione Madri Sane, Terra Felice per la vittoria di Ibu Robin Lim, che domenica 11 dicembre 2011, a Los Angeles, ha ricevuto il premio CNN HERO 2011, dotato di 250.000 dollari! </itunes:subtitle>
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Grande commozione, soddisfazione e orgoglio dell’associazione Madri Sane, Terra Felice per la vittoria di Ibu Robin Lim, che domenica 11 dicembre 2011, a Los Angeles, ha ricevuto il premio CNN HERO 2011, dotato di 250.000 dollari!
È chiamata “l’ostetrica dai piediscalzi” per il suo impegno in favoredi una gravidanza sana,un parto dolce, un’accoglienza felice del neonato e contro la povertà e la malnutrizione.Attingendo alle migliori tradizionisia occidentali che orientali, IbuRobin si dedica con affabilità e gentilezza a promuovere la conservazionedei saperi tradizionali,l’utilizzo di piante curative, la mobilitazionedelle risorse umane espirituali delle donne nell’ occuparsi di se stesse e del nascituro, affrontando consapevolmente anche i momenti di debolezza e vulnerabilità emotiva. Crediamo - ha scritto - che una venuta al mondo sana e dolce sia il fondamento di un vita d’incanto. La pace del mondo può venire costruita ,cominciando oggi, un bambino per volta. Ibu Robin, 49 anni, ha una genealogia sfaccettata, che passa attraverso l’America, l’Indonesia,la Cina, le Filippine, la Germania,l’Irlanda. Vive a Bali con il marito Wil Hammerle, i sette figli, la nipotina.Dai giorni della catastrofedello tsunami, nel dicembre 2004,si è trasferita nella regione di BandaAceh (Sumatra), travagliataanche da conflitti di natura etnicae religiosa, lavorando con le donnesopravvissute in un’opera di tiposanitario e ostetrico ma anche dielaborazione del lutto, di ricostruzionedel tessuto sociale e delle relazionid’aiuto tra le persone.Ha pubblicato diversi libri, trai quali “Dopo la nascita del bambino”disponibile durante le conferenze. È iscritta all’Ordine delle Ostetrichedel Nord America e all’AssociazioneOstetriche dell’Indonesia.È direttore esecutivodella Yayasan Bumi Sehat (TerraMadre Sana) di Bali e DirettoreSanitario della Clinica disoccorso per lo Tsunami BumiSehat di Aceh.A Nyuh Kuning (a sud di Ubud) la fondazione da lei iniziata ha anchecostruito recentemente una piccolaclinica-consultorio maternoinfantiledi grande qualità e convivialità. Notizie del suo lavoro si possonotrovare nel sito della associazioneda lei fondata YaYsan Bumi Sehat www.bumisehatbali.org (http:/www.bumisehatbali.org) oppure sul sito www.robinlimsupport.org (http:/www.robinlimsupport.org)



Un progetto di solidarietà per la nascita 
La missione di Robin Lim (a Bali, dove vive e lavora, la chiamano con deferenza Ibu - Madre, Signora) è quella di prestare soccorso ai più fragili, ai neonati e alle loro mamme, curare le donne in gravidanza, aiutarle nel parto e nel post-partum, sostenere l&#039;allattamento al seno (specialmente nelle emergenze quando mancanza d’acqua e di servizi igienico-sanitari rendono pericolosa la nutrizione artificiale).
Nel 1994 ha fondato a Bali l’associazione no profit Bumi Sehat (Bumi sta per ‘terra madre’ e Sehat significa ‘sano, felice’) che gestisce un piccolo centro di salute per madri, bambini, padri, un consultorio di comunità che lotta contro la povertà e la malnutrizione, per una gravidanza sana, un parto sereno, un’accoglienza felice del nuovo nato, un luogo di salute per tutte le persone povere della regione, che solo lì possono ricevere cure adeguate, di qualità e completamente gratuite.
Per impegnarsi in una vitale opera di ostetricia e di sostegno alle donne in gravidanza, alle partorienti, all&#039;allattamento e ai nuovi nati, Bumi Sehat gestisce case della nascita a Bali e in Aceh e ha dato tempestive risposte di pronto soccorso ostetrico nelle più recenti catastrofi naturali: lo tsunami nella regione di Aceh nel 2004, il terremoto a Yogyakarta nel maggio 2006, il terremoto a Padang nel settembre 2009 ed ora il terremoto ad Haiti.
Anche ad Haiti, all&#039;indomani della catastrofe, ha lavorato per proteggere soprattutto le mamme e i bambini, valorizzando tutte le risorse disponibili, in relazione con OnG già presenti sul territorio,</itunes:summary>
		<itunes:author>Radio delle donne</itunes:author>
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		<title>La pillola della discordia: due pareri su RU486 e dintorni. Seconda parte</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2009/12/16/la-pillola-della-discordia-due-pareri-su-ru486-e-dintorni-seconda-parte/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 17:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
				<category><![CDATA[maternità]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[autodeterminazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Intervista a Corrado Melega responsabile del progetto nascita Emilia Romagna. A cura di Valentina Carosini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>A cura di Valentina Carosini</em></p>
<p>Intervista al ginecologo <strong>Corrado Melega</strong>, responsabile del progetto nascita Emilia Romagna, realizzata in occasione della tavola rotonda organizzata dal <strong>gruppo “Rete 194″.</strong></p>
<p><strong><a title="vai alla prima parte" href="http://www.radiodelledonne.org/2009/12/15/la-pillola-della-discordia-due-pareri-su-ru486-e-dintorni/">Vai alla prima parte</a></strong>.</p>
<p>Intervista a Corrado Melega</p>
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		<itunes:subtitle>Intervista a Corrado Melega responsabile del progetto nascita Emilia Romagna. A cura di Valentina Carosini.</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>A cura di Valentina Carosini

Intervista al ginecologo Corrado Melega, responsabile del progetto nascita Emilia Romagna, realizzata in occasione della tavola rotonda organizzata dal gruppo “Rete 194″.

Vai alla prima parte (http://www.radiodelledonne.org/2009/12/15/la-pillola-della-discordia-due-pareri-su-ru486-e-dintorni/).

Intervista a Corrado Melega</itunes:summary>
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		<title>La pillola della discordia: due pareri su RU486 e dintorni</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 17:41:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Intervista a Chiara Valentini, giornalista ell'Espresso. A cura di Valentina Carosini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/12/valentina-e1263402862839.JPG" rel="lightbox[966]"><img class="alignleft size-full wp-image-967" title="Valentina Carosini" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/12/valentina-e1263402862839.JPG" alt="Valentina Carosini" width="134" height="145" /></a> <strong>Aborto e pillola: un incontro in difesa del diritto di scelta individuale</strong>.<strong><br />
</strong>Intervista a<strong> Chiara Valentini</strong> e <strong>Corrado Melega</strong><br />
di <em>Valentina Carosini</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em><span id="more-966"></span></em>Un incontro pubblico per parlare delle vicende riguardanti la commercializzazione della<strong> pillola RU486, il metodo farmacologico di interruzione volontaria di gravidanza</strong> conosciuto e praticato in tutto il mondo in arrivo sul mercato italiano nel 2010, vale a dire con <strong>20 anni di ritardo rispetto agli altri paesi europei</strong>.</p>
<p>Questo il tema della tavola rotonda organizzata dal <strong>gruppo &#8220;Rete 194&#8243;</strong> tenutasi lo scorso 10 dicembre a Genova a Palazzo Tursi alla quale hanno partecipato istituzioni ed esperti per fare il punto sul tema dell&#8217;aborto e sull&#8217;introduzione di nuove tecniche non chirurgiche per l&#8217;interruzione della gravidanza.</p>
<p>All&#8217;indomani dell&#8217;approdo in Gazzetta Ufficiale della delibera con cui l&#8217;Agenzia Italiana del Farmaco ha dato il via libera al suo utilizzo, i problemi per la &#8220;pillola abortiva&#8221; sembrano moltiplicarsi.</p>
<p>In primo luogo i tempi, si dovrà infatti attendere febbraio perché il farmaco sia effettivamente disponibile. Ancora da definire anche la questione dell&#8217;obbligatorietà del ricovero ospedaliedo per la somministrazione della R.U.</p>
<p>Durante l&#8217;incontro abbiamo raccolto le interviste a <strong>Chiara Valentini</strong>, giornalista de L&#8217;Espresso, e al <a title="vai all'intervista" href="http://www.radiodelledonne.org/2009/12/16/la-pillola-della-discordia-due-pareri-su-ru486-e-dintorni-seconda-parte/">ginecologo <strong>Corrado Melega</strong></a>, responsabile del progetto nascita Emilia Romagna.</p>
<p>Info al sito <a href="http://rete194.wordpress.com/">http://rete194.wordpress.com/</a></p>
<p>Intervista a Chiara Valentini.</p>
]]></content:encoded>
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		<itunes:subtitle>Intervista a Chiara Valentini, giornalista ell&#039;Espresso. A cura di Valentina Carosini.</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/12/valentina-e1263402862839.JPG) Aborto e pillola: un incontro in difesa del diritto di scelta individuale.
Intervista a Chiara Valentini e Corrado Melega
di Valentina Carosini

 

Un incontro pubblico per parlare delle vicende riguardanti la commercializzazione della pillola RU486, il metodo farmacologico di interruzione volontaria di gravidanza conosciuto e praticato in tutto il mondo in arrivo sul mercato italiano nel 2010, vale a dire con 20 anni di ritardo rispetto agli altri paesi europei.

Questo il tema della tavola rotonda organizzata dal gruppo &quot;Rete 194&quot; tenutasi lo scorso 10 dicembre a Genova a Palazzo Tursi alla quale hanno partecipato istituzioni ed esperti per fare il punto sul tema dell&#039;aborto e sull&#039;introduzione di nuove tecniche non chirurgiche per l&#039;interruzione della gravidanza.

All&#039;indomani dell&#039;approdo in Gazzetta Ufficiale della delibera con cui l&#039;Agenzia Italiana del Farmaco ha dato il via libera al suo utilizzo, i problemi per la &quot;pillola abortiva&quot; sembrano moltiplicarsi.

In primo luogo i tempi, si dovrà infatti attendere febbraio perché il farmaco sia effettivamente disponibile. Ancora da definire anche la questione dell&#039;obbligatorietà del ricovero ospedaliedo per la somministrazione della R.U.

Durante l&#039;incontro abbiamo raccolto le interviste a Chiara Valentini, giornalista de L&#039;Espresso, e al ginecologo Corrado Melega, responsabile del progetto nascita Emilia Romagna.

Info al sito http://rete194.wordpress.com/ (http://rete194.wordpress.com/)

Intervista a Chiara Valentini.</itunes:summary>
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		<title>Maternità. Voci di madri (e non madri) di oggi 8</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2009/08/18/maternita-voci-di-madri-e-non-madri-di-oggi-8/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 11:44:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
				<category><![CDATA[maternità]]></category>
		<category><![CDATA[adozione]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
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		<description><![CDATA[Madri, e non madri, raccontano la loro storia di maternità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In previsione dell&#8217;incontro di<a href="http://www.altradimora.it"> Officina dei saperi femministi</a> ad <a href="http://www.altradimora.it">Altradimora</a> ecco u<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/08/tutto-su-mia-madre-4.jpg" rel="lightbox[1344]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2397" title="tutto-su-mia-madre-4" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/08/tutto-su-mia-madre-4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>na serie di puntate alla ricerca delle storie di maternità, ordinarie e straordinarie, di donne diversissime che si raccontano e riflettono su se stesse. Sandra Verda, protagonista della campagna contro la legge 40, e la sua scelta di non maternità.</p>
<p>LINK CONSIGLIATI:<a title="Il sito dell'associazione Madre Provetta" href="http://www.madreprovetta.org/"> www.madreprovetta.org</a></p>
]]></content:encoded>
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		<itunes:subtitle>Madri, e non madri, raccontano la loro storia di maternità.</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>In previsione dell&#039;incontro di Officina dei saperi femministi (http://www.altradimora.it) ad Altradimora (http://www.altradimora.it) ecco u(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/08/tutto-su-mia-madre-4-150x150.jpg)na serie di puntate alla ricerca delle storie di maternità, ordinarie e straordinarie, di donne diversissime che si raccontano e riflettono su se stesse. Sandra Verda, protagonista della campagna contro la legge 40, e la sua scelta di non maternità.

LINK CONSIGLIATI: www.madreprovetta.org (http://www.madreprovetta.org/)</itunes:summary>
		<itunes:author>Radio delle donne</itunes:author>
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		<title>Maternità. Voci di madri (e non madri) di oggi 7</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 11:26:34 +0000</pubDate>
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<p>LINK CONSIGLIATI:<a title="Il sito dell'associazione Madre Provetta" href="http://www.madreprovetta.org/"> www.madreprovetta.org</a></p>
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		<title>Maternità. Voci di madri (e non madri) di oggi 6</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 11:15:48 +0000</pubDate>
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<p>LINK CONSIGLIATI:</p>
<p><a title="Il sito dell'associazione Madre Provetta" href="http://www.madreprovetta.org">www.madreprovetta.org</a></p>
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		<itunes:summary>Una serie di puntate alla ricerca delle storie di maternità, ordinarie e straordinarie, di donne diversissime che si raccontano e riflettono su se stesse. Sara Moncelsi, ragazza madre.

LINK CONSIGLIATI:

www.madreprovetta.org (http://www.madreprovetta.org)</itunes:summary>
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		<title>Maternità. Voci di madri (e non madri) di oggi 5</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 16:42:15 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Una serie di puntate alla ricerca delle storie di maternità, ordinarie e straordinarie, di donne diversissime che si raccontano e riflettono su se stesse. Malvina racconta la sua maternità adottiva.<br />
LINK CONSIGLIATI:<a title="Il sito dell'associazione Madre Provetta" href="http://www.madreprovetta.org/"> www.madreprovetta.org</a></p>
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		<itunes:summary>Una serie di puntate alla ricerca delle storie di maternità, ordinarie e straordinarie, di donne diversissime che si raccontano e riflettono su se stesse. Malvina racconta la sua maternità adottiva.
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		<title>Maternità. Voci di madri (e non madri) di oggi 4</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 11:13:39 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Una serie di puntate alla ricerca delle storie di maternità, ordinarie e straordinarie, di donne diversissime che si raccontano e riflettono su se stesse. Monica Soldano e la sua associazione Madre Provetta.</p>
<p>LINK CONSIGLIATI:<a title="Il sito dell'associazione Madre Provetta" href="http://www.madreprovetta.org"> www.madreprovetta.org</a></p>
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		<itunes:subtitle>Madri, e non madri, raccontano la loro storia di maternità.</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Una serie di puntate alla ricerca delle storie di maternità, ordinarie e straordinarie, di donne diversissime che si raccontano e riflettono su se stesse. Monica Soldano e la sua associazione Madre Provetta.

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