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	<title>Radio delle donne &#187; informazione</title>
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	<description>La prima radio podcast femminista italiana, dedicata alla differenza di genere e ai temi dei movimenti delle donne.</description>
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		<title>Radio delle donne &#187; informazione</title>
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		<title>Gaia internazional Festival: femminismo e ambiente insieme per cambiare</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2010/07/01/gaia-internazional-festival-femminismo-e-ambiente-insieme-per-cambiare/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 19:07:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[

di Monica Lanfranco
Una settimana di dibattiti, incontri, spettacoli, libri, parole, musica: questa è stata la prima edizione del Gaia International Festival. Tra le organizazione presenti anche Mediterranean Media, una realtà storica del movimento delle donne italiano. Ecco le voci di questo primo appuntamento che ha messo assieme passione ecologista, passione femminista e attivismo politico per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/07/vandana.jpeg" rel="lightbox[1744]"><img class="alignleft size-full wp-image-1747" title="vandana" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/07/vandana.jpeg" alt="" width="105" height="124" /></a><br />
</strong></p>
<p><strong>di Monica Lanfranco</strong></p>
<p><strong><em>Una settimana di dibattiti, incontri, spettacoli, libri, parole, musica: questa è stata la prima edizione del Gaia International Festival. Tra le organizazione presenti anche Mediterranean Media, una realtà storica del movimento delle donne italiano. Ecco le voci di questo primo appuntamento che ha messo assieme passione ecologista, passione femminista e attivismo politico per il benessere delle comunità. </em></strong></p>
<p><a href="http://www.gaiainternationalfestival.com/italiano/benvenuti.html">http://www.gaiainternationalfestival.com/italiano/benvenuti.html</a></p>
<p><a href="http://www.odradek.it/Schedelibri/SemidelSuicidio.html">http://www.odradek.it/Schedelibri/SemidelSuicidio.html</a></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: xx-small;"><br />
</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<itunes:subtitle> -  di Monica Lanfranco - Una settimana di dibattiti, incontri, spettacoli, libri, parole, musica: questa è stata la prima edizione del Gaia International Festival. Tra le organizazione presenti anche Mediterranean Media,</itunes:subtitle>
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di Monica Lanfranco

Una settimana di dibattiti, incontri, spettacoli, libri, parole, musica: questa è stata la prima edizione del Gaia International Festival. Tra le organizazione presenti anche Mediterranean Media, una realtà storica del movimento delle donne italiano. Ecco le voci di questo primo appuntamento che ha messo assieme passione ecologista, passione femminista e attivismo politico per il benessere delle comunità. 

http://www.gaiainternationalfestival.com/italiano/benvenuti.html (http://www.gaiainternationalfestival.com/italiano/benvenuti.html)

http://www.odradek.it/Schedelibri/SemidelSuicidio.html (http://www.odradek.it/Schedelibri/SemidelSuicidio.html)


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		<title>Allarme tratta ai Mondiali di calcio: il Coordinamento Nazionale donne dell&#8217;Uisp denuncia</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2010/03/21/allarme-tratta-ai-mondiali-di-calcio-il-coordinamento-nazionale-donne-delluisp-denuncia/</link>
		<comments>http://www.radiodelledonne.org/2010/03/21/allarme-tratta-ai-mondiali-di-calcio-il-coordinamento-nazionale-donne-delluisp-denuncia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 22:28:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La denuncia c&#8217;era già stata: nel 2006, in occasione dei Mondiali di calcio in Germania La Parliamentary Assembly of the Council of Europe, il Nordic Council e Amnesty International avevano già espresso il loro disappunto sull&#8217;incremento del traffico di prostitute durante il mondiale. PACE e Amnesty denunciarono che 30000 donne e ragazze erano  state costrette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/calcio_home450a.jpg" rel="lightbox[1589]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1598" title="calcio_home450a" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/calcio_home450a-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La denuncia c&#8217;era già stata: nel 2006, in occasione dei Mondiali di calcio in Germania La <em>Parliamentary Assembly of the Council of Europe</em>, il <em>Nordic Council</em> <span style="color: #888888;">e<em> <a title="w:Amnesty International" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amnesty_International">Amnesty International</a> </em></span>avevano già espresso il loro disappunto sull&#8217;incremento del traffico di prostitute durante il mondiale. PACE e Amnesty denunciarono che 30000 donne e ragazze erano  state costrette a prostituirsi, anche in strutture  adibite ad hoc nelle vicinanze dello stadio. Ora che a giugno l&#8217;evento sportivo si ripeterà in Sudafrica l&#8217;allarme sta ripartendo.</p>
<p>L&#8217;intervista è  alla responsabile nazionale del Coordinamento Donne Uisp (Unione Italiana Sport per tutti), <strong>Paola Lanzon</strong>, che illustra la campagna di  responsabilizzazione per i tifosi aderenti all&#8217;associazione.<span id="more-1589"></span></p>
<p>Nella regione meridionale del paese stanno per essere completate due importanti strutture per il Mondiale di calcio: il nuovo centro di medicina d’emergenza all’ospedale Livingstone di Port Elizabeth e lo stadio di calcio di Gelvandale. Entro aprile sarà ultimato il primo, costato 24 milioni di euro; lo stadio, per la cui costruzione sono stati stanziati 6 milioni di euro, verrà finito entro marzo. Ma c’è anche un altro tema al centro del dibattito nazionale: la legalizzazione o meno della prostituzione.</p>
<p>Il commissario di polizia sudafricano Jackie Selebi è stato il primo a proporre l’idea, sostenendo che se la prostituzione viene legalizzata, la polizia è più libera di occuparsi dei problemi di sicurezza più pressanti.</p>
<p>Non tutti sono d’accordo sull’idea di Lekgetho: alcuni la considerano uno scherzo, altri un’offesa. La legalizzazione della prostituzione  permetterebbe la regolamentazione del settore, la riscossione di maggiori tasse e quindi più soldi per il paese. Poi c’è anche la questione Hiv: con la prostituzione legale si farebbero più controlli sia alle prostitute che agli uomini, si dice. Quello che <strong>non</strong> si dice è che sembra che dai villaggi comincino a sparire bambine e ragazze minorenni, reclutate per il mercato clandestino.</p>
<p>.</p>
<p><em> </em></p>
<p><sup><a href="http://it.wikinews.org/wiki/Razzismo_e_traffico_di_prostitute_ai_Mondiali_di_calcio_2006#cite_note-4"></a></sup></p>
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		<itunes:subtitle>La denuncia c&#039;era già stata: nel 2006, in occasione dei Mondiali di calcio in Germania La Parliamentary Assembly of the Council of Europe, il Nordic Council e Amnesty International avevano già espresso il loro disappunto sull&#039;incremento del traffico di...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/calcio_home450a-150x150.jpg)La denuncia c&#039;era già stata: nel 2006, in occasione dei Mondiali di calcio in Germania La Parliamentary Assembly of the Council of Europe, il Nordic Council e Amnesty International (http://it.wikipedia.org/wiki/Amnesty_International) avevano già espresso il loro disappunto sull&#039;incremento del traffico di prostitute durante il mondiale. PACE e Amnesty denunciarono che 30000 donne e ragazze erano  state costrette a prostituirsi, anche in strutture  adibite ad hoc nelle vicinanze dello stadio. Ora che a giugno l&#039;evento sportivo si ripeterà in Sudafrica l&#039;allarme sta ripartendo.

L&#039;intervista è  alla responsabile nazionale del Coordinamento Donne Uisp (Unione Italiana Sport per tutti), Paola Lanzon, che illustra la campagna di  responsabilizzazione per i tifosi aderenti all&#039;associazione.

Nella regione meridionale del paese stanno per essere completate due importanti strutture per il Mondiale di calcio: il nuovo centro di medicina d’emergenza all’ospedale Livingstone di Port Elizabeth e lo stadio di calcio di Gelvandale. Entro aprile sarà ultimato il primo, costato 24 milioni di euro; lo stadio, per la cui costruzione sono stati stanziati 6 milioni di euro, verrà finito entro marzo. Ma c’è anche un altro tema al centro del dibattito nazionale: la legalizzazione o meno della prostituzione.

Il commissario di polizia sudafricano Jackie Selebi è stato il primo a proporre l’idea, sostenendo che se la prostituzione viene legalizzata, la polizia è più libera di occuparsi dei problemi di sicurezza più pressanti.

Non tutti sono d’accordo sull’idea di Lekgetho: alcuni la considerano uno scherzo, altri un’offesa. La legalizzazione della prostituzione  permetterebbe la regolamentazione del settore, la riscossione di maggiori tasse e quindi più soldi per il paese. Poi c’è anche la questione Hiv: con la prostituzione legale si farebbero più controlli sia alle prostitute che agli uomini, si dice. Quello che non si dice è che sembra che dai villaggi comincino a sparire bambine e ragazze minorenni, reclutate per il mercato clandestino.

.

 

 (http://it.wikinews.org/wiki/Razzismo_e_traffico_di_prostitute_ai_Mondiali_di_calcio_2006#cite_note-4)</itunes:summary>
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		<title>Il coraggio di un padre. Le parole di Beppino Englaro</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2010/03/03/il-coraggio-di-un-padre-le-parole-di-beppino-englaro/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 18:21:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un incontro con un padre molto particolare, un uomo di grande coraggio che nel nome delle ultime volontà della figlia Eluana si batte per la libera scelta nel fine vita: ecco le parole di Beppino Englaro a Radio delle donne, raccolte da Valentina Carosini.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/englaro2.jpeg" rel="lightbox[1489]"><img class="alignleft size-full wp-image-1497" title="englaro2" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/englaro2.jpeg" alt="" width="127" height="88" /></a>Un incontro con un padre molto particolare, un uomo di grande coraggio che nel nome delle ultime volontà della figlia Eluana si batte per la libera scelta nel fine vita: ecco le parole di Beppino Englaro a Radio delle donne, raccolte da Valentina Carosini.</p>
]]></content:encoded>
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		<itunes:subtitle>Un incontro con un padre molto particolare, un uomo di grande coraggio che nel nome delle ultime volontà della figlia Eluana si batte per la libera scelta nel fine vita: ecco le parole di Beppino Englaro a Radio delle donne,</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/03/englaro2.jpeg)Un incontro con un padre molto particolare, un uomo di grande coraggio che nel nome delle ultime volontà della figlia Eluana si batte per la libera scelta nel fine vita: ecco le parole di Beppino Englaro a Radio delle donne, raccolte da Valentina Carosini.</itunes:summary>
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		<title>Signore, il trailer è servito! Leztrailer è on line</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2010/02/22/signore-il-trailer-e-servitoleztrailer-e-on-line/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 00:03:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si chiama Leztrailer, è il sito www.leztrailer.it quello pensato e curato da Federica Fabbiani dove sono rintracciabili, per la gioia e l&#8217;interesse delle cinefile i trailer dei film, (forse tutti!) prodotti dal 1930 ai giorni nostri a tema lesbico. Ecco la storia di questo sito, una vera e propria miniera per le e gli amanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/02/images1.jpeg" rel="lightbox[1470]"><img class="alignleft size-full wp-image-1475" title="images" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/02/images1.jpeg" alt="" width="118" height="89" /></a>Si chiama Leztrailer, è il sito www.leztrailer.it quello pensato e curato da Federica Fabbiani dove sono rintracciabili, per la gioia e l&#8217;interesse delle cinefile i trailer dei film, (forse tutti!) prodotti dal 1930 ai giorni nostri a tema lesbico. Ecco la storia di questo sito, una vera e propria miniera per le e gli amanti del buon cinema con al centro l&#8217;amore tra donne.<br />
<a href="http://www.leztrailer.it">www.leztrailer.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<itunes:subtitle>Si chiama Leztrailer, è il sito www.leztrailer.it quello pensato e curato da Federica Fabbiani dove sono rintracciabili, per la gioia e l&#039;interesse delle cinefile i trailer dei film, (forse tutti!) prodotti dal 1930 ai giorni nostri a tema lesbico.</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/02/images1.jpeg)Si chiama Leztrailer, è il sito www.leztrailer.it quello pensato e curato da Federica Fabbiani dove sono rintracciabili, per la gioia e l&#039;interesse delle cinefile i trailer dei film, (forse tutti!) prodotti dal 1930 ai giorni nostri a tema lesbico. Ecco la storia di questo sito, una vera e propria miniera per le e gli amanti del buon cinema con al centro l&#039;amore tra donne.
www.leztrailer.it (http://www.leztrailer.it)</itunes:summary>
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		<title>Il nuovo film della Von Trotta: il muro caduto visto da una donna</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2010/01/31/1429/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 16:07:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La caduta del muro di Berlino è lo scenario del nuovo film di Margarete Von Trotta. L&#8217;intervista a lei e all&#8217;organizzatore dell&#8217;incontro,Sergio Maifredi, è di Valentina Carosini. 
Tutta la filmografia di Margarethe Von Trotta
* Il caso Katharina Blum (Die verlorene Ehre der Katharina Blum) co-regia con Volker Schlöndorff (1975)
* Il secondo risveglio di Christa Klages [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/01/vontrotta.jpeg" rel="lightbox[1429]"><img class="alignleft size-full wp-image-1431" title="vontrotta" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/01/vontrotta.jpeg" alt="" width="127" height="86" /></a>La caduta del muro di Berlino è lo scenario del nuovo film di Margarete Von Trotta. L&#8217;intervista a lei e all&#8217;organizzatore dell&#8217;incontro,Sergio Maifredi, è di Valentina Carosini. <span id="more-1429"></span></p>
<p>Tutta la filmografia di Margarethe Von Trotta<br />
* Il caso Katharina Blum (Die verlorene Ehre der Katharina Blum) co-regia con Volker Schlöndorff (1975)<br />
* Il secondo risveglio di Christa Klages (Das zweite Erwachen der Christa Klages) (1978)<br />
* Sorelle &#8211; L&#8217;equilibrio della felicità (Schwestern oder die Balance des Glücks) (1979)<br />
* Anni di piombo (Die bleierne Zeit) (1981)<br />
* Lucida follia (Heller Wahn) (1983)<br />
* Rosa L. (Die Geduld der Rosa L.) (1985)<br />
* Essere donne (Felix) (1988)<br />
* Paura e amore (Fürchten und Lieben) (1988)<br />
* L&#8217;africana (1990)<br />
* Il lungo silenzio (1993)<br />
* La promessa (Das Versprechen) (1994)<br />
* Winterkind (Winterkind) (1997) (TV)<br />
* Mit fünfzig küssen Männer anders (Mit fünfzig küssen Männer anders) (1999) (TV)<br />
* Dunkle Tage (Dunkle Tage) (1999) (TV)<br />
* Jahrestage (Jahrestage) (2000) (mini-serie TV)<br />
* Rosenstrasse (Rosenstrasse) (2002)<br />
* The Other Woman (The Other Woman) (2004) (TV)<br />
* Ich bin die Andere (Ich bin die Andere) (2006)<br />
* Vision &#8211; Aus dem Leben der Hildegard von Bingen (2009)<a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/01/vontrotta.jpeg" rel="lightbox[1429]"><img class="alignleft size-full wp-image-1431" title="vontrotta" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/01/vontrotta.jpeg" alt="" width="127" height="86" /></a></p>
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			<itunes:subtitle>La caduta del muro di Berlino è lo scenario del nuovo film di Margarete Von Trotta. L&#039;intervista a lei e all&#039;organizzatore dell&#039;incontro,Sergio Maifredi, è di Valentina Carosini.  - Tutta la filmografia di Margarethe Von Trotta * Il caso Katharina Blum...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/01/vontrotta.jpeg)La caduta del muro di Berlino è lo scenario del nuovo film di Margarete Von Trotta. L&#039;intervista a lei e all&#039;organizzatore dell&#039;incontro,Sergio Maifredi, è di Valentina Carosini. 

Tutta la filmografia di Margarethe Von Trotta
* Il caso Katharina Blum (Die verlorene Ehre der Katharina Blum) co-regia con Volker Schlöndorff (1975)
* Il secondo risveglio di Christa Klages (Das zweite Erwachen der Christa Klages) (1978)
* Sorelle - L&#039;equilibrio della felicità (Schwestern oder die Balance des Glücks) (1979)
* Anni di piombo (Die bleierne Zeit) (1981)
* Lucida follia (Heller Wahn) (1983)
* Rosa L. (Die Geduld der Rosa L.) (1985)
* Essere donne (Felix) (1988)
* Paura e amore (Fürchten und Lieben) (1988)
* L&#039;africana (1990)
* Il lungo silenzio (1993)
* La promessa (Das Versprechen) (1994)
* Winterkind (Winterkind) (1997) (TV)
* Mit fünfzig küssen Männer anders (Mit fünfzig küssen Männer anders) (1999) (TV)
* Dunkle Tage (Dunkle Tage) (1999) (TV)
* Jahrestage (Jahrestage) (2000) (mini-serie TV)
* Rosenstrasse (Rosenstrasse) (2002)
* The Other Woman (The Other Woman) (2004) (TV)
* Ich bin die Andere (Ich bin die Andere) (2006)
* Vision - Aus dem Leben der Hildegard von Bingen (2009)(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/01/vontrotta.jpeg)</itunes:summary>
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		<title>Parole per giovani donne 4. Germaine Greer</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 18:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione radio delle donne</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.
Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: diciotto femministe parlano alle ragazze d’oggi.
Il percorso comprende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.</p>
<p>Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: <strong>diciotto femministe parlano alle ragazze d’oggi</strong>.</p>
<p><strong>Il percorso comprende i seguenti testi, che trovate uno alla volta nella sezione <a title="categoria VOCI" href="../category/voci/">VOCI</a></strong>: <strong><em>Quando abbiamo smesso di pensare?</em></strong> Di Irshad Manji; <strong><em>Dalla parte delle bambine </em></strong>di Elena Gianini Belotti; <strong><em>I monologhi della vagina</em></strong> di Eve Ensler; <strong><em>Storia naturale dei sensi </em></strong>di Diane Ackerman; <strong><em>L&#8217;eunuco femmina</em></strong> di Germaine Greer.</p>
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		<itunes:summary>In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.

Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: diciotto femministe parlano alle ragazze d’oggi.

Il percorso comprende i seguenti testi, che trovate uno alla volta nella sezione VOCI (../category/voci/): Quando abbiamo smesso di pensare? Di Irshad Manji; Dalla parte delle bambine di Elena Gianini Belotti; I monologhi della vagina di Eve Ensler; Storia naturale dei sensi di Diane Ackerman; L&#039;eunuco femmina di Germaine Greer.</itunes:summary>
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		<title>Parole per giovani donne 3. Eve Einsler</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 17:24:21 +0000</pubDate>
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Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: diciotto femministe parlano alle ragazze d&#8217;oggi.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.</p>
<p>Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: <strong>diciotto femministe parlano alle ragazze d&#8217;oggi</strong>.</p>
<p><strong>Il percorso comprende i seguenti testi, che trovate uno alla volta nella sezione <a title="categoria VOCI" href="../category/voci/">VOCI</a></strong>: <strong><em>Quando abbiamo smesso di pensare?</em></strong> Di Irshad Manji; <strong><em>Dalla parte delle bambine </em></strong>di Elena Gianini Belotti; <strong><em>I monologhi della vagina</em></strong> di Eve Ensler; <strong><em>Storia naturale dei sensi </em></strong>di Diane Ackerman; <strong><em>L&#8217;eunuco femmina</em></strong> di Germaine Greer.</p>
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Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: diciotto femministe parlano alle ragazze d&#039;oggi.

Il percorso comprende i seguenti testi, che trovate uno alla volta nella sezione VOCI (../category/voci/): Quando abbiamo smesso di pensare? Di Irshad Manji; Dalla parte delle bambine di Elena Gianini Belotti; I monologhi della vagina di Eve Ensler; Storia naturale dei sensi di Diane Ackerman; L&#039;eunuco femmina di Germaine Greer.</itunes:summary>
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		<title>Parole per giovani donne 2. Elena Gianini Belotti</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 16:57:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.
Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: diciotto femministe parlano alle ragazze d&#8217;oggi.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/01/belotti.jpeg" rel="lightbox[1191]"><img class="alignleft size-full wp-image-1770" title="belotti" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/01/belotti.jpeg" alt="" width="65" height="102" /></a>In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.</p>
<p>Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: <strong>diciotto femministe parlano alle ragazze d&#8217;oggi</strong>.</p>
<p><strong>Il percorso comprende i seguenti testi, che trovate uno alla volta nella sezione <a title="categoria VOCI" href="../category/voci/">VOCI</a></strong>: <strong><em>Quando abbiamo smesso di pensare?</em></strong> Di Irshad Manji; <strong><em>Dalla parte delle bambine </em></strong>di Elena Gianini Belotti; <strong><em>I monologhi della vagina</em></strong> di Eve Ensler; <strong><em>Storia naturale dei sensi </em></strong>di Diane Ackerman; <strong><em>L&#8217;eunuco femmina</em></strong> di Germaine Greer.</p>
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		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2010/01/belotti.jpeg)In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.

Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: diciotto femministe parlano alle ragazze d&#039;oggi.

Il percorso comprende i seguenti testi, che trovate uno alla volta nella sezione VOCI (../category/voci/): Quando abbiamo smesso di pensare? Di Irshad Manji; Dalla parte delle bambine di Elena Gianini Belotti; I monologhi della vagina di Eve Ensler; Storia naturale dei sensi di Diane Ackerman; L&#039;eunuco femmina di Germaine Greer.</itunes:summary>
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		<title>Parole per giovani donnemini letture per pillole di femminismi. Irshad Manji</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 17:41:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Lanfranco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.
Il percorso comprende i seguenti testi, che trovate uno alla volta nella sezione VOCI: Quando abbiamo smesso di pensare? Di Irshad Manji; Dalla parte delle bambine di Elena Gianini Belotti; I monologhi della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/12/monicaico.jpg" rel="lightbox[1102]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1147" title="monicaico" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/12/monicaico-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><strong>Il percorso comprende i seguenti testi, che trovate uno alla volta nella sezione <a title="categoria VOCI" href="http://www.radiodelledonne.org/category/voci/">VOCI</a></strong>: <strong><em>Quando abbiamo smesso di pensare?</em></strong> Di Irshad Manji; <strong><em>Dalla parte delle bambine </em></strong>di Elena Gianini Belotti; <strong><em>I monologhi della vagina</em></strong> di Eve Ensler; <strong><em>Storia naturale dei sensi </em></strong>di Diane Ackerman; <strong><em>L&#8217;eunuco femmina</em></strong> di Germaine Greer.</p>
<p><span id="more-1102"></span></p>
<p>Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: <strong>diciotto femministe parlano alle ragazze d&#8217;oggi</strong>.</p>
<p>Monica intervistò 18 donne, a vario titolo impegnate nei movimenti delle donne, chiedendo loro che rapporto avevano con le giovane donne: Adriana Cavarero, Anna Del Bo Boffino, Chiara Saraceno, Dacia Maraini, Elena Gianini Belotti, Gianna Schelotto, Giovanna Zincone, Grazia Francescato, Ida Magli, Jole Baldaro Verde, Lella Ravasi Belocchio, Lidia Ravera, Livia Turco, Lucia Poli, Maria Rosa Cutrufelli, Mariella Gramaglia, Silvia Vegetti Finzi, Tina Lagostena Bassi.</p>
<p>“<em>Con quali parole raccontare che cosa è stato il femminismo ad una ragazza di vent&#8217;anni? E che dirle di sufficentemente immediato,in tempi di comunicazione sincopata e rapidissima come lo sono i nostri, per catturare la sua attenzione e indurla ad ascoltare</em>?</p>
<p>Ci provano in questo libro Adriana Cavarero, Anna Del Bo Boffino, Chiara Saraceno, Dacia Maraini, Elena Gianini Belotti, Gianna Schelotto, Giovanna Zincone, Grazia Francescato, Ida Magli, Jole Baldaro Verde, Lella Ravasi Belocchio, Lidia Ravera, Livia Turco, Lucia Poli, Maria Rosa Cutrufelli, Mariella Gramaglia, Silvia Vegetti Finzi, Tina Lagostena Bassi, sollecitate dalle domande di Monica Lanfranco.</p>
<p>Volutamente costruito a interviste, per restituire l&#8217;immediatezza del dialogo, Parole per giovani donne nasce dal desiderio di mettere per iscritto non solo le opinioni, i punti di vista, le riflessioni sul rapporto che chi ha risposto instaura con le giovani, e più in generale, quale relazione prefigura tra la generazione di donne del femminismo e le ragazze di oggi.</p>
<p>A ciascuna delle intervistate è stato chiesto di donare qualcosa di sè all&#8217;ipotetica lettrice: un  testimone da passare in corsa, un consiglio, un indizio, una traccia, un segreto rivelato, un viatico  materiale o spirituale come dono simbolico per dirle: &#8220;Ecco, questo a me è servito per diventare una donna. Se vuoi può essere utile anche a te&#8221;.</p>
<p><strong>ADRIANA CAVARERO</strong> : &#8220;Quello che cerco di comunicare è che ciò che le giovani pensano sia l&#8217;uguaglianza lo è solo in apparenza, perchè nei fatti si richiede alle donne di uniformarsi agli uomini, e se due soggetti sono diversi, ma uno si deve assimilare all&#8217;altro e non viceversa, allora significa che non sono uguali affatto. Il mio compito è quello di fare riflettere, partendo dai testi antichi, sulla trappola tesa alle donne con questa presunta uguaglianza che nella realtà impone un linguaggio, una politica, un mondo del lavoro declinati al maschile,pretendendo di rappresentarle&#8221;.</p>
<p><strong>ELENA GIANINI BELOTTI</strong>: &#8220;Mi aspetto grandi cose,cose sorprendenti dalla creatività femminile finalmente lasciata libera di esprimersi. Il punti di vista femminile su se stesse e sul mondo ci arricchirà tutti. Quello che sento di poter dire alle giovani donne è di essere se stesse, di coltivare l&#8217;amore e la stima di sè che sono mancati in modo drammatico nelle generazioni precedenti, la libertà mentale e i propri talenti e desideri, la propria ambizione e anche un bel pizzico di egoismo. Di non vivere, insomma, in funzione di altri, chiunque siano, ma per sè&#8221;.</p>
<p><strong>GIANNA SCHELOTTO</strong>: &#8220;Una cosa per me importante da trasmettere alla generazione delle giovani donne? Quella che spero di avere comunicato a mia figlia: l&#8217;autodeterminazione, cioè il non lasciarsi incantare, sedurre, affascinare da cose della quali non si è sicure fino in fondo. Urgono passione, slancio ed entusiasmo nella vita di una giovane, ma sempre condite con un pizzico di razionalità critica, che la portino a continuare a domandarsi:&#8221;chi sono io&#8221;?</p>
<p><strong>LUCIA POLI</strong> &#8220;Sono convinta che il femminismo sia l&#8217;unica vera rivoluzione avvenuta in questo secolo.Anche nelle cose banali ha cambiato la nostra condizione di vita:tra donne si riesce a parlare  meglio,c&#8217;è un inconscio collettivo che si è fatto strada ed è diventato corpo.Io riesco a &#8217;sentire&#8217;,anche se non ha ancora aperto bocca,se una donna ha vissuto un&#8217;esperienza femminile profonda oppure no&#8221;.</p>
<p><strong>MARIA ROSA CUTRUFELLI</strong> &#8220;Mi piacerebbe testimoniare ad una &#8217;sorellina&#8217; che l&#8217;essere donna è un valore che va giocato dovunque,sul lavoro come nelle scelte esistenziali,nella politica come nella creatività.L&#8217;altro valore del quale mi piace parlare è l&#8217;autonomia,ovvero la possibilità di esprimere il proprio punto di vista sul mondo dovunque,dalla famiglia ai rapporti collettivi.L&#8217;autonomia è un bene da conquistare ancora per molte donne,specialmente le giovani.Mi piacerebbe che a fare questo cammino non fossero sole,ma si avvalessero dell&#8217;apporto di altre&#8221;.</p>
<p><strong>MARIELLA GRAMAGLIA</strong> &#8220;Il punto è trovare &#8216;le parole per dirlo&#8217;, il linguaggio giusto per comunicare con le più giovani.Bisogna dire loro che questo polmone c&#8217;è,e la sua aria è a disposizione.Il mondo rischia di farsi sempre più piccolo,i linguaggi tendono a specializzarsi,a diventare chiusi e criptici.Anche noi abbiamo spesso usato,e usiamo,un gergo un pò iniziatico,che allontana e restringe la possibilità di comunicare.E che non permette alle esperienze individuali e collettive di essere raccontate e di non andare perdute&#8221;.</p>
<p><strong>SILVIA VEGETTI FINZI</strong> &#8220;Vorrei dire alle giovani donne che sono spaventate dalle femministe radicali,che vedono talvolta così arrabbiate e disperate senza che ne capiscano i motivi e il linguaggio:abbiate tolleranza e disponibilità nella vita privata con l&#8217;altro sesso,ma non perdete i contatti con le vostre simili.Solo insieme alle altre potete costruire la vostra identità di donne&#8221;.</p>
<p><strong>TINA LAGOSTENA BASSI</strong> &#8220;Le donne mi hanno anche aiutato a capire una cosa molto importante per un avvocato:che la legge non è sufficente.Può contribuire a modificare una atteggiamento culturale,ma è necessario che fuori dalle aule dei tribunali,nella società,nella mentalità di uomini e donne si modifichino comportamenti e pensiero&#8221;.</p>
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		<itunes:subtitle>In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi. - Il percorso comprende i seguenti testi, che trovate uno alla volta nella sezione VOCI: Quando abbiamo smesso di pens...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/12/monicaico-150x150.jpg)In questa rubrica una delle fondatrici di Radio delle donne, Monica Lanfranco, legge brani tratti da testi di donne di tutti i tempi.

Il percorso comprende i seguenti testi, che trovate uno alla volta nella sezione VOCI (http://www.radiodelledonne.org/category/voci/): Quando abbiamo smesso di pensare? Di Irshad Manji; Dalla parte delle bambine di Elena Gianini Belotti; I monologhi della vagina di Eve Ensler; Storia naturale dei sensi di Diane Ackerman; L&#039;eunuco femmina di Germaine Greer.



Il titolo della rubrica prende il nome dal primo libro di Monica, scritto nel 1989 con la postfazione di Lidia Menapace, che aveva come sottottitolo: diciotto femministe parlano alle ragazze d&#039;oggi.

Monica intervistò 18 donne, a vario titolo impegnate nei movimenti delle donne, chiedendo loro che rapporto avevano con le giovane donne: Adriana Cavarero, Anna Del Bo Boffino, Chiara Saraceno, Dacia Maraini, Elena Gianini Belotti, Gianna Schelotto, Giovanna Zincone, Grazia Francescato, Ida Magli, Jole Baldaro Verde, Lella Ravasi Belocchio, Lidia Ravera, Livia Turco, Lucia Poli, Maria Rosa Cutrufelli, Mariella Gramaglia, Silvia Vegetti Finzi, Tina Lagostena Bassi.

“Con quali parole raccontare che cosa è stato il femminismo ad una ragazza di vent&#039;anni? E che dirle di sufficentemente immediato,in tempi di comunicazione sincopata e rapidissima come lo sono i nostri, per catturare la sua attenzione e indurla ad ascoltare?

Ci provano in questo libro Adriana Cavarero, Anna Del Bo Boffino, Chiara Saraceno, Dacia Maraini, Elena Gianini Belotti, Gianna Schelotto, Giovanna Zincone, Grazia Francescato, Ida Magli, Jole Baldaro Verde, Lella Ravasi Belocchio, Lidia Ravera, Livia Turco, Lucia Poli, Maria Rosa Cutrufelli, Mariella Gramaglia, Silvia Vegetti Finzi, Tina Lagostena Bassi, sollecitate dalle domande di Monica Lanfranco.

Volutamente costruito a interviste, per restituire l&#039;immediatezza del dialogo, Parole per giovani donne nasce dal desiderio di mettere per iscritto non solo le opinioni, i punti di vista, le riflessioni sul rapporto che chi ha risposto instaura con le giovani, e più in generale, quale relazione prefigura tra la generazione di donne del femminismo e le ragazze di oggi.

A ciascuna delle intervistate è stato chiesto di donare qualcosa di sè all&#039;ipotetica lettrice: un  testimone da passare in corsa, un consiglio, un indizio, una traccia, un segreto rivelato, un viatico  materiale o spirituale come dono simbolico per dirle: &quot;Ecco, questo a me è servito per diventare una donna. Se vuoi può essere utile anche a te&quot;.

ADRIANA CAVARERO : &quot;Quello che cerco di comunicare è che ciò che le giovani pensano sia l&#039;uguaglianza lo è solo in apparenza, perchè nei fatti si richiede alle donne di uniformarsi agli uomini, e se due soggetti sono diversi, ma uno si deve assimilare all&#039;altro e non viceversa, allora significa che non sono uguali affatto. Il mio compito è quello di fare riflettere, partendo dai testi antichi, sulla trappola tesa alle donne con questa presunta uguaglianza che nella realtà impone un linguaggio, una politica, un mondo del lavoro declinati al maschile,pretendendo di rappresentarle&quot;.

ELENA GIANINI BELOTTI: &quot;Mi aspetto grandi cose,cose sorprendenti dalla creatività femminile finalmente lasciata libera di esprimersi. Il punti di vista femminile su se stesse e sul mondo ci arricchirà tutti. Quello che sento di poter dire alle giovani donne è di essere se stesse, di coltivare l&#039;amore e la stima di sè che sono mancati in modo drammatico nelle generazioni precedenti, la libertà mentale e i propri talenti e desideri, la propria ambizione e anche un bel pizzico di egoismo. Di non vivere, insomma, in funzione di altri, chiunque siano, ma per sè&quot;.

GIANNA SCHELOTTO: &quot;Una cosa per me importante da trasmettere alla generazione delle giovani donne? Quella che spero di avere comunicato a mia figlia: l&#039;autodeterminazione,</itunes:summary>
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		<title>Libri de/generi. Consigli, suggestioni, intermittenze nei libri che piacciono</title>
		<link>http://www.radiodelledonne.org/2009/12/13/libri-degeneri-consigli-suggestioni-intermittenze-nei-libri-chi-piacciono/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 18:17:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La rubrica di recensioni di libri a cura di Barbara Romagnoli, per non perdere testi di piccole case editrici, ristampe, curiosi testi che altrimenti potreste non conoscere.
Se volete saperne di più di Barbara andate al suo sito www.barbararomagnoli.info
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/12/turchia1.JPG" rel="lightbox[875]"><img class="alignleft size-full wp-image-898" title="Barbara Romanoli" src="http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/12/turchia1.JPG" alt="" width="240" height="180" /></a></strong>La rubrica di<strong> recensioni di libri a cura di Barbara Romagnoli</strong>, per non perdere testi di piccole case editrici, ristampe, curiosi testi che altrimenti potreste non conoscere.</p>
<p>Se volete saperne di più di Barbara andate al suo sito <strong><a href="http://www.barbararomagnoli.info">www.barbararomagnoli.info</a></strong></p>
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		<itunes:subtitle>La rubrica di recensioni di libri a cura di Barbara Romagnoli, per non perdere testi di piccole case editrici, ristampe, curiosi testi che altrimenti potreste non conoscere. - Se volete saperne di più di Barbara andate al suo sito www.barbararomagnoli.</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>(http://www.radiodelledonne.org/wp-content/uploads/2009/12/turchia1.JPG)La rubrica di recensioni di libri a cura di Barbara Romagnoli, per non perdere testi di piccole case editrici, ristampe, curiosi testi che altrimenti potreste non conoscere.

Se volete saperne di più di Barbara andate al suo sito www.barbararomagnoli.info (http://www.barbararomagnoli.info)</itunes:summary>
		<itunes:author>Radio delle donne</itunes:author>
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