IL SEMINARIO DI GIUGNO 2020 SI SPOSTA NEL WEB A MAGGIO: 18/20/22!

ECCO LE ISTRUZIONI per il collegamento al seminario del 18,20 e 22 maggio. Il seminario verrà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook di Monica Lanfranco https://www.facebook.com/monica.lanfranco.7
E sul canale YouTube Monica Lanfranco 
Chi volesse intervenire nello spazio dedicato alle domande e ai pensieri nati dall’intervento appena ascoltato potrà farlo lasciando un commento sotto la diretta con la richiesta di essere invitat* ad intervenire scrivendo la domanda, o anche via video partecipando alla diretta. In questo caso è bene meglio munirsi di cuffiette con microfono per evitare ritorni di voce.Chi invece voglia porre delle domande o fare considerazioni senza prendere parte alla diretta potrà utilizzare lo spazio dei commenti sotto la diretta che verranno letti e quindi riportati a chi è in onda.

 IL SEMINARIO PREVISTO a giugno ad Altradimora si svolgerà nel web il 18/20 e 22 MAGGIO on line. AGGIORNAMENTI E INFORMAZIONI  ALL’EVENTO 

 DI SEGUITO LE MOTIVAZIONI DEL SEMINARIO

La parola femminista

Seminario di officina dei saperi femministi ad Altradimora

ON LINE 18/20/22 MAGGIO 2020

 Perché questo titolo

 Dal 2009, quando iniziò l’attività di seminari residenziali, incontri e accoglienza ad Altradimora, la proposta è stata di offrire occasioni di riflessione e approfondimento partendo da un argomento che riguardasse l’attualità contemporanea e intrecciasse corpi, desideri e politica femminista.

Dalle difficili scelte sul fine vita a quelle della nascita dolce, dal rapporto con il materno alle pratiche nonviolente passando per la sessualità e la politica dentro e fuori le istituzioni, dall’ecofemminismo all’interrogarsi sull’autodeterminazione, le scelte (e gli obblighi) sul corpo e molto altro ancora si è provato ad analizzare e raccontare la realtà, disegnando un ideale asse cartesiano che intrecciasse tempo, spazio, generi e generazioni.

Nel decennio che abbiamo alle spalle, un periodo di tempo storico relativamente breve durante il quale la velocizzazione e il mutamento della vita individuale e collettiva sono stati impressionanti, anche i movimenti sociali e politici hanno subìto intense e talvolta drammatiche modifiche. Non bisogna nascondere il fatto che spesso il declinare al plurale il movimento delle donne, passando da femminismo a femminismi per dire la varietà delle visioni e delle posizioni ha coperto la difficoltà di un confronto autentico e profondo tra punti di vista anche diametralmente opposti, per paura di conflitti, delusioni, distacchi, cesure o anatemi.

Partiamo però da un dato di fatto: come profeticamente scrisse nel lontano 1969 la giornalista, scrittrice e parlamentare Carla Ravaioli nel suo libro La donna contro se stessa “…il femminismo – accettato o osteggiato, discusso con scientifico distacco o pubblicizzato nei modi tipici del consumismo culturale, contestato o addirittura rifiutato con i più rigidi viscerali sbarramenti difensivi – è ormai comunque, irreversibilmente, una costante del panorama umano e sociale, in Italia come in tutti i paesi dell’Occidente”.

Fare i conti con questo movimento è, quindi, imprescindibile, sia a livello individuale così come collettivo nonostante, in Italia in particolare, ‘femminista’ sia ancora una parola usata in alcuni ambienti in modo spregiativo e la generazione millennials non sappia spesso di cosa stiamo parlando.

La scelta di focalizzare su ‘femminista’ e non su ‘femminismo’ va spiegata: mentre per femminismo si intente un insieme di posizioni politiche, un sistema di pensiero, di atteggiamenti individuali e collettivi, un movimento globale, storico e contemporaneo allo stesso tempo, che lavora per il sostegno e il mantenimento della parità politica, sociale ed economica tra i sessi, femminista è un aggettivo e contemporaneamente un sostantivo che apre la possibilità di declinare l’appartenenza al movimento partendo dal proprio privato per arrivare poi alla dimensione collettiva, quest’ultima però non sempre vissuta da tutte e tutti.

Molte donne, infatti, si definiscono femministe ma non hanno fatto esperienza in gruppi, associazioni o movimenti e ultimamente anche alcuni uomini non nascondono di sentire le tematiche affrontate dal femminismo come proprie, fino a definirsi femministi.

Ecco quindi che ‘la parola femminista’ offre la possibilità di raccontare i motivi teorici e politici di una adesione ideale mantenendo un forte ancoraggio alla propria storia personale e intima, coniugando visione e pratica quotidiana, storia privata e dimensione collettiva.

Ecco perché il 18,20 e 22 maggio 2020 il seminario di officina dei saperi femministi ad Altradimora ONLINE ruoterà intorno a La parola femminista.