Madri che non si arrendono-voci dall’occupazione di Angera

18485513_650742365120344_7999761208122450623_nPer oltre due mesi, nell’ultimo scorcio del 2016, un gruppo di cittadine e madri  hanno attuato l’occupazione pacifica del reparto di ginecologia dell’ospedale di Angera. Un segnale che era necessario lanciare dopo che all’improvviso sono stati chiusi il punto nascita e la pediatria della struttura ospedaliera. Un anno dopo la Casa delle donne Anna Andriulo di Gallarate, che ha sostenuto le madri in lotta ha organizzato un incontro per fare il punto della situazione: queste sono le voci di alcune delle intervenute: Valentina Baccaglio, Marina Mariani, Ivana Graglia. Il tratto interessante di questa vicenda è, come in altri casi di movimenti spontanei di donne nati sui bisogni, che si sviluppano reti e relazioni politiche tra donne molto diverse che riescono a mescolare privato, politico, bisogni, diritti e solidarietà. Il gruppo spontaneo ha ora formato una associazione che si chiama Amor

A cura di Monica Lanfranco (qui un articolo  sulla violenza ostetrica, ispirato ad un analoga campagna di donne per il miglioramento dell’assistenza in sala parto)

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Alcune immagini dalla mostra, realizzata dalla Casa delle donne Anna Andriulo di Gallarate sulla storia dell’occupazione ad Angera

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