Consultori, una nuova stagione? Genova ne discute

By Date: 2014/06/16 in cittadine, maternità

Consultori, una nuova stagione? Genova ne discute

imagesdi Laura Guidetti

Lunedì 9 giugno 2014 al Teatro della gioventù di Genova, la ASL 3 ha organizzato il convegno dal titolo Consultorio: il Futuro possibile, per rendere conto delle attività e rilanciare il percorso completo proposto dai servizi consultoriali. Futuro possibile, perché la sfida è quella di mantenere continuità, rispettando lo spirito originario della legge 405 che li ha istituiti, a fronte dei radicali cambiamenti di tipo organizzativo dovuti alla costituzione dei distretti sociosanitari e dei sensibili tagli alle risorse. Questi i numeri: 300 tra operatrici e operatori su 20 sedi dislocate nel territorio, 60 mila utenti e 300 mila prestazioni all’anno.

Queste le attività: corsi di preparazione alla nascita, massaggio del neonato, vaccinazioni nel primo anno di vita, visite ginecologiche, screening cervicale, educazione alla salute nelle scuole, diagnosi cura e riabilitazione dei minori in situazioni di svantaggio, adozione nazionale e internazionale, mediazione sistemica dei conflitti nella famiglia che si divide, sostegno alla genitorialità, diagnosi e terapia dei disturbi da stress post traumatico da abuso, prevenzione e ascolto per gli adolescenti e applicazione della legge 194. Nel dibattito le criticità sono restate in ombra, più mormorate tra le presenti in sala che negli interventi, perché forte è stata l’esigenza di difendere al meglio ciò che c’è, facendo i conti con i mezzi a disposizione. In particolare, Franca Semino, ginecologa consultoriale ha parlato del rischio che non si riesca a passare il testimone alle nuove generazioni di medici; che la distrettualizzazione possa ‘sciogliere’ le diverse attività sotto le nuove direzioni, ritornando a prestazioni di tipo tradizionale e ambulatoriale; che la complessità dei servizi erogati e le emergenze riducano il tempo per parlare con le donne e per discutere assieme all’interno dell’equipe multidisciplinare, da sempre punto distintivo del lavoro consultoriale. In conclusione, alle operatrici forse serviva ritrovare il senso del loro grande lavoro e vederselo riconosciuto, la politica è stata il grande assente ma non la direzione ASL e altri soggetti importanti come gli ospedalieri; la sala del teatro era piena delle diverse professionalità ed esperienze che girano attorno e attraverso ai consultori, le conteneva di nuovo tutte, come una grande equipe multidisciplinare che da molto tempo non si riuniva. E la nuova responsabile, Viviana Napoli, ha registrato un successo: infatti è stato confermato che per due anni si sperimenterà l’autonomia rispetto ai distretti, nel senso del mantenimento di una direzione unica dei servizi consultoriali della asl 3, poi si vedrà.Al convegno sono state invitate anche le associazioni di donne: la Rete di donne per la politica (rappresentata da Rosalena Cioli), è intervenuta per rappresentare il filo rosso che connette le lotte femministe per l’autodeterminazione degli anni 70 con la nascita dei servizi consultoriali. L’incontro è stato occasione per ricordare la dott.ssa Angela Grondona, responsabile del Consultorio della ASL3 dal 2007, ma che non ha mai smesso di prestare la sua attività di ginecologa nel servizio. Angela è mancata lo scorso anno, alle soglie dei 60anni: nella sua vita professionale, con passione e rigore ha difeso un’ideale di medicina pubblica umanizzata, ha sostenuto il concetto complesso di salute legato alla consapevolezza e alla responsabilità, ed è stata dalla parte dei diritti riproduttivi delle donne. Il ricordo della figura e del lavoro svolto da Angela Grondona è stato più volte richiamato in un clima di grande affetto. Non sarà facile sostituirla.

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