Sdisonorate:donne uccise dalla mafia

By Date: 2012/03/14 in cittadine, storia delle donne, violenza di genere, voci

Si chiama Sdisonorate-le mafie uccidono le donne ed è una sconcertante ricerca fatta da un gruppo di giovani ricercatrici dell’associazione DaSUD. “Perché un lavoro sulle donne vittime delle mafie? – si legge nell’introduzione al lavoro-.La risposta più scontata è legata all’attualità. Oggi che finalmente nessuno, almeno pubblicamente, nega la presenza della criminalità organizzata in Italia e nel mondo, nell’analizzare i vari aspetti – l’origine, la struttura, l’articolazione, lo sviluppo, la produzione economica, politica, sociale e culturale – è quasi naturale occuparsi anche anche del “segmento” femminile. Che la compone, che la subisce. Ma attraverso questo dossier non ci vorremmo limitare a mostrare dei dati che testimoniano la presenza di genere all’interno del fenomeno o conseguentemente al fenomeno. Le storie che abbiamo raccolto – che vanno dalla fine dell’800 ai giorni nostri – dicono molto di più. Servono a capire la natura stesse delle mafie, i “sentimenti” che le muovono, la cultura di cui sono portatrici, il sistema di “valori” che le caratterizza, il modello sociale di riferimento in cui hanno potuto farsi strada”.

Ci racconta il senso della ricerca Cinzia Paolillo, che ha curato la ricerca con Irene Cortese, Sara Di Bella, Angela Ammirati, Danila Cotroneo e Laura Triumbari. Per richiedere una copia in pdf  del dossier “Sdisonorate” inviare una mail a info@dasud.it    Intervista di Monica Lanfranco

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