A bitter place:un libro sulle donne vittime di tratta

S’intitola A Bitter Place. Stories of Nigerian trafficking to Italy il progetto della fotografa Elena Perlino e dell’antropologa Cristiana Giordano, che da anni documentano, con immagini ed inteviste, la vita delle ragazze nigeriane arrivate nel nostro Paese, in Piemonte in particolare, dopo essere cadute nella rete dello sfruttamento sessuale.
Ora questo progetto dovrebbe diventare un libro, ma mancano i finanziamenti per la sua realizzazione. Il volume, oltre a far conoscere la realtà di queste giovani donne migranti, avrebbe l’obiettivo di catalizzare risorse per offrire loro nuove opportunità.

A Bitter Place è stato scelto dalla piattaforma di raccolta fondi Kickstarter e, facendo una donazione sul sito, si può sostenere il progetto. C’è tempo fino all’8 marzo 2012.
Una volta stampato, grazie all’ Istituto UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute), il libro sarà distribuito in 180 Paesi.

Abbiamo chiesto ad Elena Perlino di parlarci del progetto. A cura di Francesca Sutti

Elena Perlino (1972) è cresciuta in Piemonte. Dopo la laurea in Storia e Critica del Cinema presso l`Università` di Torino è stata selezionata per il corso biennale di fotografia Reflexions Masterclass a Parigi. Dal 2003 Elena si occupa di progetti a lungo termine su tratta e fenomeni migratori nel Mediterraneo. Il suo lavoro è stato esposto in Europa e USA. Lavora con le principali testate italiane. Nel 2011 è stata selezionata come Nominee al Magnum Emergency Found.
www.elenaperlino.com www.kickstarter.com

Cristiana Giordano è Assistant Professor presso il Dipartimento di Antropologia dell`Università` di Davis, in California. Si è laureata presso l’UC di Berkeley e ha condotto ricerche approfondite su traffico di esseri umani, salute mentale e flussi migratori verso l`Italia.

Sito web di Elena Perlino
Sostieni il progetto su Kickstarter c’è tempo fino all’8 marzo 2012.

In sottofondo: LI – Hope dall’album Deep in Soul

 

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