A Global conference:Drude Dahlerup, esperta svedese

Quote rosa: croce e delizia con le quali abbiamo spesso avuto a che fare, volenti o nolenti.

A parlarne è una esperta internazionale, che ha fatto ricerche in tutto il mondo sulla loro efficacia, e soprattutto su una serie di miti che circondano il tema della rappresentanza femminile. lei si chiama Drude Dahlerup, svedese scattante e simpatica che parla di ‘time leg theorie’ (per intenderci l’antico adagio che ci viene da circa 40 ani ripetuto dai maschi della politica secondo la quale prima viene il cambiamento sociale e  poi arriva la parità tra i generi.  Cliccando qui anche l’intervista video.

Nel 1997, due anni dopo l’assise di Pechino, il paese nel quale la rappresentanza politica era più alta nel mondo era la Svezia, con il 48% di donne nel parlamento. Oggi, nel 2010, il paese con il più alto numero di donne in politica è il Ruanda, con il 56%,mentre la Svezia, buona seconda, vanta solo un 45%. La domanda di fondo è se le quote, da sole, garantiscano una democrazia di genere: la risposta è che nel mondo globale non bastano solo i numeri, che pure contano, perchè se le donne che rappresentano il genere femminile sono come Condoliza Rice o Margareth Thatcer il cambiamento con buona evidenza non c’è.

E Drude Dalerup sfata anche quello che chiama ‘il mito originario’: che le donne non votino le donne. Non è questo il problema principale, né quello che i club maschili e patriarcali siano forti e indistruttibili, sostiene : il vero punto è che gli uomini non votano le donne,e che quando c’è da puntare su un essere umano per rappresentare gli interessi collettivi gli uomini non pensano ad una donna come candidata, e quindi nemmeno le donne si autorizzano a farlo.

http://www.statsvet.su.se/homepages/drude_dahlerup.htm

Play
Monica Lanfranco Written by: